FIGLI DELLA LIBERTÀ – I bambini che non hai mai conosciuto. Proiezione e incontro a seguire. Dagli autori di Unlearning

March 11, 2017 in OTRFF2017, OTRFF2017pw by cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
Sabato 11 Marzo 2016 ore 20.30

On the Road FF 2017 Preview – V Edizione

in collaborazione con

MOVIEDAY.IT

presenta

***

dopo le proiezioni SOLD OUT in tutta Italia di Unlearning
arriva al Cinema Detour di Roma il nuovo documentario di Lucio Basadonne e Anna Pollio sull’educazione naturale,
definito dalla critica “un documentario coraggioso, audace, provocatore”

*** 

È giusto educare all’obbedienza?

Si può insegnare a essere liberi?

Una scuola senza compiti, voti e punizioni ti prepara alla vita vera?

E senza scuola… Si può diventare Grandi?

FIGLI DELLA LIBERTÀ

I bambini che non hai mai conosciuto 

di Lucio Basadonne e Anna Pollio (Italia 2017, 120′)

a seguire incontro in sala con gli autori

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“Senza compiti + Senza voti + Senza banchi + Senza materie = Senza futuro?

Si riesce ad imparare fuori dagli schemi scolastici?  

Si può insegnare la libertà?

E’ la domanda di una famiglia che ha lasciato l’educazione tradizionale per capire cosa succede imparando fuori dagli schemi. In questo film c’è una bambina che va in una scuola strana: non ci sono né voti, né banchi, né adulti che comandano. Se un giorno si vuol stare a giocare a palla bene, si scriverà domani. Rock and Roll.

Questa bambina ha un papà che all’ inizio ci sballa a far crescere la figlia libera, poi gli cominciano a venir dubbi. “Magari mi cresce una selvaggia che corre nuda per i boschi e che finisce a fare i posaceneri con le lattine e suonare i bonghi in piazza” , pensa preoccupato. Allora prende lo zaino e va a cercare chi è cresciuto in modo simile, per capire se ha fallito o meno nella vita. Incontra Andrè Stern, Silvano Agosti e un botto di altri, meno famosi.

Questo papà ha una moglie che insegna in una scuola normale e che si tormenta se la sua scelta è buona o meno. Allora va a chiedere consiglio agli esperti. Chiede a Daniele Novara, a Monica Guerra, Francesca Antonacci e a Emily Mignanelli. Non contenta interroga Paolo Sarti, Paolo Mottana, Erika Di Martino e Raffaella di Cataldo e ognuno le dice la sua. Sono tutti dei fighi, cercateli su Google. Intanto per la bambina sta arrivando l’esame e l’atmosfera di cazzeggio comincia a cambiare. Tabelline. Corsivo. Il giorno del confronto con il mondo reale, quello cattivo che ti giudica e ti limita, sta per arrivare.

Un anno di vita fra viaggi, discorsi, giochi e deliri per capire se il sistema si può cambiare, se educare all’obbedienza è giusto o meno e se la felicità è una roba per ricchi e fricchettoni. Con uno stile leggero e irriverente “Figli della libertà” mette in discussione la delega dell’istruzione chiedendosi se la scuola è un sistema di controllo che disciplina e limita la libertà o se siamo genitori “so tutto io” incapaci di accettare che quel sistema che tanto critichiamo siamo anche noi.”

Dagli autori dell’acclamato Unlearning, Figli della Libertà è stato definito “un film coraggioso, audace, provocatore, per un nuovo immaginario di scuola”, Figli della libertà racconta un mondo senza banchi, materie e compiti e torna a Roma per due date al Detour. Al termine della proiezione… Una sorpresa!

>LINK PER LA PRENOTAZIONE DEL BIGLIETTO

> GLI AUTORI

Lucio Basadonne e Anna Pollio nel 2015 hanno firmato “Unlearning”: il documentario, premiato in molti festival Europei e proiettato in oltre 110 cinema, mostrava il loro viaggio di sei mesi, senza soldi, alla ricerca di modelli diversi dalla famiglia mononucleare di città: circhi, comuni, ecovillaggi…. Se in Unlearning la famiglia raccontava, da osservatrice, che c’è sempre una possibilità di scelta, ne i Figli della libertà Lucio Anna e Gaia provano sulla loro pelle a ribaltare la propria quotidianità partendo dal modello educativo e condividendo la propria storia con gli spettatori.

> NOTE DI REGIA

Un documentario classico è come la scuola tradizionale: ti metti seduto e qualcuno ha preparato per te una lezione per esporti con chiarezza un concetto, guidandoti con grazia in un mondo che forse non conosci. Figli della libertà non è un documentario didattico, parla di un altro immaginario di apprendimento, un apprendimento incidentale dove si sperimentano cause ed effetti, invece che eseguire esercizi pedagogici piovuti dall’ alto. Quando abbiamo montato il documentario ci siamo accorti che anche la sua forma filmica seguiva questa modalità. Nessun voice over, pochi raccordi e contenuti contrastanti, pronti a lasciare nello spettatore quel piacevole stordimento che crediamo si percepisca quando si è liberi di apprendere

 ***

LOGOTONDO_ombra

Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Video d’arte | Teatro | Produzione Distribuzione Editoria indipendente

Associazione Culturale Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ingresso: tessera annuale 4€ + quota partecipativa 5€

Art-house cinema in Downtown Rome since 1997.
All movies are screened in their original languages with italian or english subtitles

FIGLI DELLA LIBERTA’. “Chi cresce libero morirà schiavo come noi?”. Dagli autori di UNLEARNING

March 17, 2017 in OTRFF2017, Archivio by cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
Venerdì 17 Marzo 2016 ore 20.30

On the Road FF 2017 Preview – V Edizione

in collaborazione con

MOVIEDAY.IT

presenta

***

dopo le proiezioni SOLD OUT in tutta Italia di Unlearning
arriva al Cinema Detour di Roma il nuovo documentario di Lucio Basadonne e Anna Pollio sull’educazione naturale.

Ingresso riservato ai soci Detour 2017.
Per il pre-tesseramento clicca >qui. Per la prenotazione dell’ingresso clicca >qui

*** 

“Chi cresce libero morirà schiavo come noi?”

FIGLI DELLA LIBERTA’ 

di Lucio Basadonne e Anna Pollio (Italia 2017, 80′)

a seguire incontro in sala con i registi

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“Senza compiti + Senza voti + Senza banchi + Senza materie = Senza futuro?

Si riesce ad imparare fuori dagli schemi scolastici?  

Si può insegnare la libertà?

E’ la domanda di una famiglia che ha lasciato l’educazione tradizionale per capire cosa succede imparando fuori dagli schemi. In questo film c’è una bambina che va in una scuola strana: non ci sono né voti, né banchi, né adulti che comandano. Se un giorno si vuol stare a giocare a palla bene, si scriverà domani. Rock and Roll.

Questa bambina ha un papà che all’ inizio ci sballa a far crescere la figlia libera, poi gli cominciano a venir dubbi. “Magari mi cresce una selvaggia che corre nuda per i boschi e che finisce a fare i posaceneri con le lattine e suonare i bonghi in piazza” , pensa preoccupato. Allora prende lo zaino e va a cercare chi è cresciuto in modo simile, per capire se ha fallito o meno nella vita. Incontra Andrè Stern, Silvano Agosti e un botto di altri, meno famosi.

Questo papà ha una moglie che insegna in una scuola normale e che si tormenta se la sua scelta è buona o meno. Allora va a chiedere consiglio agli esperti. Chiede a Daniele Novara, a Monica Guerra, Francesca Antonacci e a Emily Mignanelli. Non contenta interroga Paolo Sarti, Paolo Mottana, Erika Di Martino e Raffaella di Cataldo e ognuno le dice la sua. Sono tutti dei fighi, cercateli su Google. Intanto per la bambina sta arrivando l’esame e l’atmosfera di cazzeggio comincia a cambiare. Tabelline. Corsivo. Il giorno del confronto con il mondo reale, quello cattivo che ti giudica e ti limita, sta per arrivare.

Un anno di vita fra viaggi, discorsi, giochi e deliri per capire se il sistema si può cambiare, se educare all’obbedienza è giusto o meno e se la felicità è una roba per ricchi e fricchettoni. Con uno stile leggero e irriverente “Figli della libertà” mette in discussione la delega dell’istruzione chiedendosi se la scuola è un sistema di controllo che disciplina e limita la libertà o se siamo genitori “so tutto io” incapaci di accettare che quel sistema che tanto critichiamo siamo anche noi.”

Dagli autori dell’acclamato Unlearning, Figli della Libertà è stato definito “un film coraggioso, audace, provocatore, per un nuovo immaginario di scuola”, Figli della libertà racconta un mondo senza banchi, materie e compiti e torna a Roma per due date al Detour. Al termine della proiezione… Una sorpresa!

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Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Video d’arte | Teatro | Produzione Distribuzione Editoria indipendente

Associazione Culturale Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ingresso: tessera annuale 4€ + quota partecipativa 5€

Art-house cinema in Downtown Rome since 1997.
All movies are screened in their original languages with italian or english subtitles

DER GOLEM >> Silent film. Live soundtrack by MU duo | OtR FF preview 2017

March 18, 2017 in OTRFF2017, Archivio, Film Festival by cinedetour

roma, cinema detour, via urbana 107

sabato 18 marzo h21.00

ON THE ROAD FILM FESTIVAL Preview 2017

DER GOLEM Silent film

live impro-soundtrack by “MU”

 DER GOLEM POSTER

DER GOLEM di Paul Wegener (Germania, 1915)

Il film del 1920 “Il Golem, e come venne al mondo” (Der Golem) di Paul Wegener, capolavoro dell’espressionismo tedesco e del cinema silenzioso tutto, narra la leggenda di un uomo artificiale, costruito e animato allo scopo di servire e proteggere la comunità del ghetto ebraico della Praga “magica” di Rodolfo II d’Asburgo da Rabbi Low, esperto di cabala e negromanzia. Immagini perfette, scenografie e luci curatissime per gli standard dell’epoca, e attori dai volti “giusti”, cominciando proprio dal corpulento regista che presta la sua mole al gigante d’argilla, sono tanti gli elementi al servizio di una storia dai molteplici livelli di lettura, da quelli più specifici del misticismo ebraico ai parallelismi con la creatura di Frankenstein, di cui il Golem è forse un antesignano più nobile, antico e universale (riferimenti al Golem si trovano già nel libro dei Salmi) fino a un’inquietante prefigurazione – visti gli anni in cui è stata prodotta la pellicola – delle persecuzioni naziste. Il duo Mu ne propone una proiezione con una nuova colonna sonora originale eseguita dal vivo, a sottolinearne gli aspetti senza tempo, la vibrazione profonda e inquieta che esce dalla dimensione del mito per toccare, come una fiaba horror ancestrale, chiunque di noi.

Der Golem (German: Der Golem, shown in the USA, as The Monster of Fate) is a 1915 German silent horror partially lost film, written and directed by Paul Wegener and Henrik Galeen. It is inspired by ancient Jewish legend. In modern times, an antiques dealer (Henrik Galeen) finds a golem (Paul Wegener), a clay statue, brought to life, by a Kabbalist rabbi, using a magical amulet, four centuries earlier. The dealer resurrects the golem, as a servant, but the golem falls in love, with the dealer’s wife, Jessica (Lyda Salmonova). As she does not return his love, the golem commits a series of murders.

“MU”

Adriano Lanzi (chitarra acustica amplificata, effetti)
Federica Vecchio (violoncello)

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“MU” è nato nel 2015 all’insegna dell’interazione giocosa e sincera di chitarra e violoncello nella loro dimensione più acustica e nuda, nel respiro stesso delle corde e del legno. Un uso accorto dell’elettronica è diventato parte del gioco più tardi, “lungo la strada”. Il duo ha esordito dal vivo nel corso della seconda stagione di eventi organizzati dal Collettivo Circuiterie a Roma, dividendo il palco con la polistrumentista e vocalist statunitense Amy Denio.
Adriano Lanzi (El Topo, K-Mundi, Geoff Leigh, Stefano Giaccone…) e Federica Vecchio (Orchestra Italiana del Cinema, Musicomici, ET//AL., Quartetto Sharareh…) integrano i loro diversi linguaggi e background (classica, contemporanea, folk, psichedelia) in una musica che è largamente improvvisata, oppure basata su composizione aperta e notazione alternativa (grafica, istruzioni verbali) e sul profondo ascolto reciproco. Si esibiscono dal vivo sia in concerti “puri” che accompagnando, con una loro nuova colonna sonora, la proiezione del classico del cinema silenzioso Der Golem. L’album “Of Strings and Bridges” è uscito il 23 settembre 2016 per la rinomata label britannica SLAM, da trenta anni un punto cardinale tra le etichette europee per quanto riguarda il jazz, l’improvvisazione radicale, la world music e le “nuove musiche” in generale.

“intrepid interplay” (jazzweekly.com)
“their new discoveries take the duo forward to an acute integration of their dissimilar languages” (jazzviews.net)
“una minimale e trasognata geografia fantastica” (blow up)
“i MU hanno lavorato parecchio per realizzare un disco al di fuori delle categorie, in cui quello che conta veramente è la freschezza del confronto, del dialogo tra i due compositori e strumentisti” (jazzconvention.net)

http://www.facebook.com/muguitarandcelloduo

 

FIGLI DELLA LIBERTA’. “Chi cresce libero morirà schiavo come noi?”. Dopo due proiezioni SOLD OUT di nuovo al Detour

April 1, 2017 in OTRFF2017, Archivio by cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
Sabato 1 Aprile 2017 ore 21.00

On the Road FF 2017 Preview – V Edizione

in collaborazione con

MOVIEDAY.IT

presenta

***

dopo le proiezioni SOLD OUT in tutta Italia di Unlearning
arriva al Cinema Detour di Roma il nuovo documentario di Lucio Basadonne e Anna Pollio sull’educazione naturale.

Ingresso riservato ai soci Detour 2017.
Per il pre-tesseramento clicca >qui. Per la prenotazione dell’ingresso clicca >qui

*** 

“Chi cresce libero morirà schiavo come noi?”

FIGLI DELLA LIBERTA’ 

di Lucio Basadonne e Anna Pollio (Italia 2017, 80′)

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“Senza compiti + Senza voti + Senza banchi + Senza materie = Senza futuro?

Si riesce ad imparare fuori dagli schemi scolastici?  

Si può insegnare la libertà?

E’ la domanda di una famiglia che ha lasciato l’educazione tradizionale per capire cosa succede imparando fuori dagli schemi. In questo film c’è una bambina che va in una scuola strana: non ci sono né voti, né banchi, né adulti che comandano. Se un giorno si vuol stare a giocare a palla bene, si scriverà domani. Rock and Roll.

Questa bambina ha un papà che all’ inizio ci sballa a far crescere la figlia libera, poi gli cominciano a venir dubbi. “Magari mi cresce una selvaggia che corre nuda per i boschi e che finisce a fare i posaceneri con le lattine e suonare i bonghi in piazza” , pensa preoccupato. Allora prende lo zaino e va a cercare chi è cresciuto in modo simile, per capire se ha fallito o meno nella vita. Incontra Andrè Stern, Silvano Agosti e un botto di altri, meno famosi.

Questo papà ha una moglie che insegna in una scuola normale e che si tormenta se la sua scelta è buona o meno. Allora va a chiedere consiglio agli esperti. Chiede a Daniele Novara, a Monica Guerra, Francesca Antonacci e a Emily Mignanelli. Non contenta interroga Paolo Sarti, Paolo Mottana, Erika Di Martino e Raffaella di Cataldo e ognuno le dice la sua. Sono tutti dei fighi, cercateli su Google. Intanto per la bambina sta arrivando l’esame e l’atmosfera di cazzeggio comincia a cambiare. Tabelline. Corsivo. Il giorno del confronto con il mondo reale, quello cattivo che ti giudica e ti limita, sta per arrivare.

Un anno di vita fra viaggi, discorsi, giochi e deliri per capire se il sistema si può cambiare, se educare all’obbedienza è giusto o meno e se la felicità è una roba per ricchi e fricchettoni. Con uno stile leggero e irriverente “Figli della libertà” mette in discussione la delega dell’istruzione chiedendosi se la scuola è un sistema di controllo che disciplina e limita la libertà o se siamo genitori “so tutto io” incapaci di accettare che quel sistema che tanto critichiamo siamo anche noi.”

Dagli autori dell’acclamato Unlearning, Figli della Libertà è stato definito “un film coraggioso, audace, provocatore, per un nuovo immaginario di scuola”, Figli della libertà racconta un mondo senza banchi, materie e compiti e torna a Roma per due date al Detour. Al termine della proiezione… Una sorpresa!

LOGOTONDO_ombra

Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Video d’arte | Teatro | Produzione Distribuzione Editoria indipendente

Associazione Culturale Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ingresso: tessera annuale 4€ + quota partecipativa 5€

Art-house cinema in Downtown Rome since 1997.
All movies are screened in their original languages with italian or english subtitles

RESISTANCE WITHOUT ARMS > AL ARD XIV Cinema arabo a Roma

April 7, 2017 in OTRFF2017pw, Archivio, Film Festival by cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma

Da venerdì 7 a domenica 9 aprile 2017

On the Road Film Festival Preview 2017 presenta

Al Ard Doc Film Festival XIV

al-ard-copertina-facebook

Una selezione del programma ufficiale del festival che da Cagliari arriva a Roma. 
In collaborazione con Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina, Ulaia ArteSud, Edizioni Q, Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني.

VEN 7 APRILE
Ospite della serata Fawzi Ismail presidente dell’Associazione culturale Sardegna Palestina promotrice di Al Ard.

> ore 20.30

RESISTANCE WITHOUT ARMS (Resistenza senza armi)

resistenza
Regia di Omar Kayed
Libano 2016, 21′, arabo con sottotitoli italiano.
“Resistance without Arms” mostra nuove forme di resistenza alle occupazioni, in questo caso quella subita dalla Palestina, tra cui l’ackeraggio di siti internet, performance artistiche, infografiche e graffiti.
Creatività come forma di resistenza.

Omar Kayed ha lavorato come reporter per diversi canali televisivi, come Palestine Today e Quds TV. Attualmente lavora per Al Mayadeen Television, scrive su Al Hayat Al Londoniyah Newspaper e sta lavorando alla sua tesi intitolata “Arab Revolutions and the Intellect’s Responsability”. Ha raccontato diversi eventi e guerre e ha prodotto vari corti che sono stati pubblicati da diversi centri di ricerca. Ha una laurea in Giornalismo, Filosofia e Sharia e un master in Filosofia conseguito alla arab University of Beirut.

—————————————————————————–

INGRESSO RISERVATO AI SOCI 2017 + OFFERTA LIBERA.
Una parte del ricavato delle serate verrà devoluto a ULAIA Arte Sud onlus, al Fondo per il giovane cinema palestinese e al Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني

Confidiamo nella vostra generosità.

A seguire buffet a offerta libera

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> ore 21.15 

presenta Al Ard Fawzi Ismail Presidente dell’Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina.
NUN WA ZAYTUN
Regia di Emtiaz Diab.
Palestina 2015, 51′, arabo con sottotitoli italiano.

Il protagonista del documentario, Murad, un cinema-lover, gira per le campagne e i villaggi con il suo camioncino attrezzato da “cinema mobile” al fine di proiettare alle comunità disperse vecchi film e restituire alla gente attimi di sogno e speranza.
Dalle persone che incontra lungo il suo tragitto, Murad apprende l’attaccamento alla propria terra, alle case, alle famiglie e agli alberi di ulivo, che in arabo si chiamano zaytun.

Premio Al Ard 2016 per il Miglior Documentario a Emtiaz Diab e al suo “Nun wa Zaytun”, perché passa in rassegna la condizione umana che vivono milioni di uomini e donne attraverso una narrazione di tipo letterario che si avvicina alla poesia e adotta categorie comuni di antiche tradizioni della cultura popolare e alta, declinandole con una modernità in via di maturazione.
—————————————————————————

Al Ard Doc Film Festival, alla sua XIV edizione, tra i più famosi nell’area mediterranea, è una panoramica di livello internazionale sul miglior cinema della Palestina e del mondo arabo. Il festival si tiene annualmente a Cagliari(negli ultimi anni anticipato da un pre-festival a Macomer.
Il Festival propone una formula basata sul bisogno di informare e accrescere la consapevolezza dei cittadini rispetto a uno scenario geopolitico precario, mutevole e che lancia numerosi interrogativi all’Europa e in particolare a noi, cittadini del Mediterraneo.

In questo contesto di crisi politiche, sociali ed economiche, di guerre e conflitti, di flussi migratori e morti in mare, l’associazione Sardegna Palestina desidera colmare le paure e i quesiti che, spesso, conducono ad alimentare stereotipi, pregiudizi e intolleranze. E noi con loro.

L’Associazione culturale Amicizia Sardegna Palestina presieduta da Fawzi Ismail è la promotrice di Al Ard Doc Film Festival presieduto da Monica Maurer e con la direzione artistica di Giuseppe Pusceddu.

In collaborazione con Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina, ULAIA Arte Sud onlus, Edizioni Q, Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني.

Grazie a Fawzi Ismail, Simonetta Lambertini, Monica Maurer e Cristina Nisticò AL ARD approda per la seconda volta al Detour.


 

LOGOTONDO_ombra

Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Video d’arte | Teatro | Produzione Distribuzione Editoria indipendente

Associazione Culturale Cinema indipendente Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Art-house cinema in Downtown Rome since 1997.
All movies are screened in their original languages with italian or english subtitles

AL ARD DOC FILM FESTIVAL XIV. Il Cinema arabo a Roma 7-8-9 aprile

April 7, 2017 in OTRFF2017pw, Archivio, Film Festival by cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma

Da venerdì 7 a domenica 9 aprile 2017

On the Road Film Festival Preview 2017 presenta

Al Ard Doc Film Festival XIV

torna a Roma in esclusiva al Detour

al-ard-copertina-facebook

Una selezione del programma ufficiale del festival che da Cagliari arriva a Roma. 
In collaborazione con Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina, Ulaia ArteSud, Edizioni Q, Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني.

INGRESSO RISERVATO AI SOCI 2017 + OFFERTA LIBERA.
Una parte del ricavato delle serate verrà devoluto a ULAIA Arte Sud onlus, al Fondo per il giovane cinema palestinese e al Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني

Confidiamo nella vostra generosità.

IL PROGRAMMA

VEN 7 APRILE
Ospite della serata Fawzi Ismail presidente dell’Associazione culturale Sardegna Palestina promotrice di Al Ard.

> ore 20.30

RESISTANCE WITHOUT ARMS (Resistenza senza armi)
Regia di Omar Kayed
Libano 2016, 21′, arabo con sottotitoli italiano.

“Resistance without Arms” mostra nuove forme di resistenza all’occupazione, tra cui l’ackeraggio di siti internet, performance artistiche, infografiche e graffiti. Creatività e tecnologia come forme di resistenza.

Omar Kayed ha lavorato come reporter per diversi canali televisivi, come Palestine Today e Quds TV. Attualmente lavora per Al Mayadeen Television, scrive su Al Hayat Al Londoniyah Newspaper e sta lavorando alla sua tesi intitolata “Arab Revolutions and the Intellect’s Responsability”. Ha raccontato diversi eventi e guerre e ha prodotto vari corti che sono stati pubblicati da diversi centri di ricerca. Ha una laurea in Giornalismo, Filosofia e Sharia e un master in Filosofia conseguito alla arab University of Beirut.

A seguire buffet a offerta libera

> ore 21.15 

presenta Al Ard Fawzi Ismail Presidente dell’Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina.
NUN WA ZAYTUN
Regia di Emtiaz Diab.
Palestina 2015, 51′, arabo con sottotitoli italiano.

Il protagonista del documentario, Murad, un cinema-lover, gira per le campagne palestinesi con il suo camioncino attrezzato da “cinema mobile” al fine di proiettare alle comunità disperse vecchi film e restituire alla gente attimi di sogno e speranza.
Dai palestinesi che incontra lungo il suo tragitto, Murad apprende l’attaccamento alla propria terra, alle case, alle famiglie e agli alberi di ulivo, che in arabo si chiamano zaytun.

Premio Al Ard 2016 per il Miglior Documentario a Emtiaz Diab e al suo “Nun wa Zaytun”, perché passa in rassegna la condizione umana che vivono milioni di uomini e donne attraverso una narrazione di tipo letterario che si avvicina alla poesia e adotta categorie comuni di antiche tradizioni della cultura popolare e alta, declinandole con una modernità in via di maturazione.
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SAB 8 APRILE
> ore 19.30
Presenta Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني

EMWAS… RESTORING MEMORIES (Emwas…. la memoria rinnovata)
Regia di Dima Abu Ghoush
Palestina 2016, 52′, arabo con sottotitoli italiano.

Il film segue il viaggio della regista, Dima Abu Ghoush, mentre ricostrusce un plastico del villaggio dove è nata, Emwas. Dima è stata costretta a lasciare Emwas quando aveva due anni, insieme a tutti gli altri suoi abitanti, il secondo giorno della guerra del 1967, quando l’esercito israeliano ha distrutto il villaggio per poi costruirci un parco pubblico. Seguendo Dima nel suo viaggio, ascoltiamo le testimonianze degli abitanti di Emwas, dei monaci del Monastero di Latrun che è sopravissuto alla demolizione e degli ex soldati israeliani che erano a Emwas durante la guerra. Il film riesce a riportare il paese demolito alla vita attraverso i ricordi delle persone che ci vivevano e solleva domande sul futuro do emwas e dei suoi abitanti che ancora sognano di tornarci.

Ex aequo-Premio Al Ard 2017: “Emwas ..Restoring Memories, di Dima Abu Ghoush, perché narrando la storia della distruzione di Emmaus, tenta di salvare non solo una cultura che rischia di essere dimenticata, ma anche la memoria dei suoi abitanti e la loro intenzione di tornare nelle proprie case”.

Dima Abu Ghoush è una scrittrice e regista palestinese. È stata scrittrice di racconti e ha lavorato come insegnante di letteratura inglese e traduttrice prima di iniziare la sua carriera come regista indipendente. Nel 2002 ha vinto una borsea di studio nel regno Unito e ha poi conseguito la laurea in Produzione per il Cinema e TV presso l’Università di Bristol. Ha lavorato come regista freelance e produttrice e ha realizzato diversi cortometraggi. Ha partecipato alla fondazione della Collage Productions, una casa di produzione indipendente con sede in Palestina.

A seguire buffet a offerta libera

> ore 21.15
YOU REAP WHAT YOU SOW (Si raccoglie ciò che si semina)
Regia di Alaa Ashkar
Palestina 2017, 70′, arabo con sottotitoli italiano.

Un regista palestinese che vive in Francia sta lavorando a un film sulla memoria dei palestinesi residenti in Israele, ma dopo la fine della sua storia con la ex fidanzata francese, decide di riflettere sulle sue relazioni con le donne, la sua ricerca della felicità e il proprio interesse verso la Palestina. Il film finisce quindi per essere un auto-riflessione e una auto-scoperta di sé, piuttosto che un’indagine storica.

Alaa Ashkar è un regista palestinese, nato in Galilea. Dopo aver completato i suoi studi in Legge in Israele, si è trasferito in Francia nel 2004, laureandosi in Scienze Politiche. Lavorando per diverse ONG, in particolare in campo culturale, ha sviluppato il desiderio di esprimere le sue idee e il suo punto di vista attraverso l’arte audio-visiva.

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DOM 9 APRILE

> ore 20.30 buffet di benvenuto a offerta libera

> ore 21.00
Presenta Olga Ambrosanio, ULAIA Arte Sud onlus
STITCHING PALESTINE (Ricucendo la Palestina)
Regia di Carol Mansour
Libano 2016, 78′, arabo con sottotitoli italiano.

È la storia di dodici donne palestinesi che si riuniscono e parlano della loro vita prima della diaspora e la loro narrazione è legata dal filo dell’antica arte del ricamo. Donne, determinate e resilienti, dai percorsi di vita più diversi: avvocatesse, artiste, casalinghe, attiviste, architette e politiche, cuciono insieme la storia dell’espropiazione della loro terra, e la loro incrollabile fiducia nella giustizia.

Carol Mansour è una regista libanese di origini palestinesi. Ha fondato la Forward Film Production nel 2000. Con oltre 20 anni di esperienza, ha girato e documentato il mondo, dallo Sri Lanka al Libano, fino all’Usbekistan. Numerosi i riconoscimenti internazionali, tra cui: Premio per il Miglior Documentario al rated SR Festival di New York; Menzione Speciale della Giuria alFIFOG Festival di Ginevra con “Not Who We Are”. Il suo film “We cannot go there now, my Dear” (2014) è stato proiettato in vari festival internazionali, ottenendo numerosi riconoscimenti.

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Al Ard Doc Film Festival, alla sua XIV edizione, tra i più famosi nell’area mediterranea, è una panoramica di livello internazionale sul miglior cinema della Palestina e del mondo arabo. Il festival si tiene annualmente a Cagliari(negli ultimi anni anticipato da un pre-festival a Macomer.
Il Festival propone una formula basata sul bisogno di informare e accrescere la consapevolezza dei cittadini rispetto a uno scenario geopolitico precario, mutevole e che lancia numerosi interrogativi all’Europa e in particolare a noi, cittadini del Mediterraneo.

In questo contesto di crisi politiche, sociali ed economiche, di guerre e conflitti, di flussi migratori e morti in mare, l’associazione Sardegna Palestina desidera colmare le paure e i quesiti che, spesso, conducono ad alimentare stereotipi, pregiudizi e intolleranze. E noi con loro.

L’Associazione culturale Amicizia Sardegna Palestina presieduta da Fawzi Ismail è la promotrice di Al Ard Doc Film Festival presieduto da Monica Maurer e con la direzione artistica di Giuseppe Pusceddu.

In collaborazione con Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina, ULAIA Arte Sud onlus, Edizioni Q, Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني.

Grazie a Fawzi Ismail, Simonetta Lambertini, Monica Maurer e Cristina Nisticò AL ARD approda per la seconda volta al Detour.


 

LOGOTONDO_ombra

Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Video d’arte | Teatro | Produzione Distribuzione Editoria indipendente

Associazione Culturale Cinema indipendente Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Art-house cinema in Downtown Rome since 1997.
All movies are screened in their original languages with italian or english subtitles

NUN WA ZAYTUN > AL ARD XIV Cinema arabo a Roma 7-8-9 aprile

April 7, 2017 in OTRFF2017pw, Archivio, Film Festival by cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma

Da venerdì 7 a domenica 9 aprile 2017

On the Road Film Festival Preview 2017 presenta

Al Ard Doc Film Festival XIV

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Una selezione del programma ufficiale del festival che da Cagliari arriva a Roma. 
In collaborazione con Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina, Ulaia ArteSud, Edizioni Q, Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني.

VEN 7 APRILE

> ore 20.30 RESISTANCE WITHOUT ARMS (Resistenza senza armi)

> ore 21.00 buffet a offerta libera

> ore 21.15 

presenta Al Ard Fawzi Ismail Presidente dell’Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina.

nun wa zaytun

NUN WA ZAYTUN
Regia di Emtiaz Diab.
Palestina 2015, 51′, arabo con sottotitoli italiano.

Il protagonista del documentario, Murad, un cinema-lover, gira per le campagne e i villaggi con il suo camioncino attrezzato da “cinema mobile” al fine di proiettare alle comunità disperse vecchi film e restituire alla gente attimi di sogno e speranza.
Dalle persone che incontra lungo il suo tragitto, Murad apprende l’attaccamento alla propria terra, alle case, alle famiglie e agli alberi di ulivo, che in arabo si chiamano zaytun.

Premio Al Ard 2016 per il Miglior Documentario a Emtiaz Diab e al suo “Nun wa Zaytun”, perché passa in rassegna la condizione umana che vivono milioni di uomini e donne attraverso una narrazione di tipo letterario che si avvicina alla poesia e adotta categorie comuni di antiche tradizioni della cultura popolare e alta, declinandole con una modernità in via di maturazione.

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INGRESSO RISERVATO AI SOCI 2017 + OFFERTA LIBERA.
Una parte del ricavato delle serate verrà devoluto a ULAIA Arte Sud onlus, al Fondo per il giovane cinema palestinese e al Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني

Confidiamo nella vostra generosità.

> Venerdì 7 aprile ore 20.30 RESISTANCE WITHOUT ARMS (Resistenza senza armi)

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Al Ard Doc Film Festival, alla sua XIV edizione, tra i più famosi nell’area mediterranea, è una panoramica di livello internazionale sul miglior cinema della Palestina e del mondo arabo. Il festival si tiene annualmente a Cagliari(negli ultimi anni anticipato da un pre-festival a Macomer.
Il Festival propone una formula basata sul bisogno di informare e accrescere la consapevolezza dei cittadini rispetto a uno scenario geopolitico precario, mutevole e che lancia numerosi interrogativi all’Europa e in particolare a noi, cittadini del Mediterraneo.

In questo contesto di crisi politiche, sociali ed economiche, di guerre e conflitti, di flussi migratori e morti in mare, l’associazione Sardegna Palestina desidera colmare le paure e i quesiti che, spesso, conducono ad alimentare stereotipi, pregiudizi e intolleranze. E noi con loro.

L’Associazione culturale Amicizia Sardegna Palestina presieduta da Fawzi Ismail è la promotrice di Al Ard Doc Film Festival presieduto da Monica Maurer e con la direzione artistica di Giuseppe Pusceddu.

In collaborazione con Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina, ULAIA Arte Sud onlus, Edizioni Q, Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني.

Grazie a Fawzi Ismail, Simonetta Lambertini, Monica Maurer e Cristina Nisticò AL ARD approda per la seconda volta al Detour.


 

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Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Video d’arte | Teatro | Produzione Distribuzione Editoria indipendente

Associazione Culturale Cinema indipendente Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Art-house cinema in Downtown Rome since 1997.
All movies are screened in their original languages with italian or english subtitles

PORTO IL VELO ADORO I QUEEN. Unica proiezione a Roma riservata ai prenotati movieday

April 8, 2017 in OTRFF2017, OTRFF2017pw, movieday by cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
Sabato 8 aprile 2017 ore 16.00

ON THE ROAD FILM FESTIVAL 2017 Preview in collaborazione con MOVIEDAY

Prenota subito su: http://www.movieday.it/event/event_details?event_id=777.

PORTO IL VELO ADORO I QUEEN
(Italia 2016, 81′) di Luisa Porrino

a seguire incontro con la regista Luisa Porrino e con le protagoniste Sumaya Abdel QaderTakoua Ben Mohamed

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Questo docufilm tratta la questione di tutta una nuova generazione di italiani, in bilico tra la cultura di nascita e quella di origine.
Porto il velo, adoro i Queen, titolo ispirato all’omonimo libro di Sumaya Abdel Qader, scrittrice nativa di Perugia, vuole ritrarre in modo realistico, la condizione delle nuove generazioni di donne ‘emigranti’ – le quali, nate e cresciute nel Bel Paese, continuano, loro malgrado, a vivere la strana, ‘contaminata’, condizione di ‘emigranti’.
Il documentario coglie frammenti significativi di una realtà anch’essa frammentaria e in continua ‘transizione’, come i personaggi che interpretano e traducono un Paese che li accoglie e allo stesso tempo li respinge. Luoghi e persone alla continua ricerca di una nuova identità nella quale riconoscersi e farsi riconoscere. Attraverso le interviste di tre donne italiane musulmane: Takoua, Batul e Sumaya, il docufilm allarga la sua analisi sociale a livello internazionale ripercorrendo gli eventi più significativi delle primavere arabe; si analizza il difficile rapporto tra media, opinione pubblica e mondo musulmano aggravatosi dopo l’11 settembre 2001.
Il documentario indaga queste realtà ed apre una finestra per tutti noi che dobbiamo capire questa ‘nuova’ Italia se vogliamo continuare a viverla e renderla migliore.

Le protagoniste sono tre: Takoua, Batul e Sumaya. Takoua vive a Roma, Batul a Bolzano, Sumaya a Milano. La struttura base del film è composta da tre sequenze che raccontano le loro giornate tipo (dall’alba al tramonto),e che si sviluppano in montaggio incrociato, lungo tutto l’arco narrativo.

ATTENZIONE, la proiezione è riservata esclusivamente a coloro che prenoteranno il loro biglietto >> QUI

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Please not that the screening is exclusively reserved to the ones who purchased their ticket in advance on movieday.it

>Evento FB

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Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Distribuzione indipendente

Associazione Culturale Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it
Detour è affiliato all’ENAL e alla FICC (Federazione Italiana Circoli Cinema)

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EMWAS… RESTORING MEMORIES > AL ARD XIV Cinema arabo a Roma

April 8, 2017 in OTRFF2017pw, Archivio, Film Festival by cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma

Da venerdì 7 a domenica 9 aprile 2017

On the Road Film Festival Preview 2017 presenta

Al Ard Doc Film Festival XIV

Finalmente torna a Roma in esclusiva al Detour

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Una selezione del programma ufficiale del festival che da Cagliari arriva a Roma. 
In collaborazione con Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina, Ulaia ArteSud, Edizioni Q, Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني.

SAB 8 APRILE
> ore 19.30
Presenta Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني

EMWAS… RESTORING MEMORIES (Emwas…. la memoria rinnovata)
Regia di Dima Abu Ghoush
Palestina 2016, 52′, arabo con sottotitoli italiano.
EMWAS...LOCANDINA DELLA PROIEZIONE A GERUSALEMME
Il film segue il viaggio della regista, Dima Abu Ghoush, mentre ricostrusce un plastico del villaggio dove è nata, Emwas.
Dima è stata costretta a lasciare Emwas quando aveva due anni, insieme a tutti gli altri suoi abitanti, il secondo giorno della guerra del 1967. Seguendo Dima nel suo viaggio, ascoltiamo le testimonianze degli abitanti di Emwas, dei monaci del Monastero di Latrun che è sopravissuto alla demolizione e degli ex soldati israeliani che erano a Emwas durante la guerra. Il film riesce a riportare il paese demolito alla vita attraverso i ricordi delle persone che ci vivevano e solleva domande sul futuro di Emwas e dei suoi abitanti che ancora sognano di tornarci.

Ex aequo-Premio Al Ard 2017: “Emwas ..Restoring Memories, di Dima Abu Ghoush, perché narrando la storia della distruzione di Emmaus, tenta di salvare non solo una cultura che rischia di essere dimenticata, ma anche la memoria dei suoi abitanti e la loro intenzione di tornare nelle proprie case”.

Dima Abu Ghoush è una scrittrice e regista palestinese. È stata scrittrice di racconti e ha lavorato come insegnante di letteratura inglese e traduttrice prima di iniziare la sua carriera come regista indipendente. Nel 2002 ha vinto una borsa di studio nel regno Unito e ha poi conseguito la laurea in Produzione per il Cinema e TV presso l’Università di Bristol. Ha lavorato come regista freelance e produttrice e ha realizzato diversi cortometraggi. Ha partecipato alla fondazione della Collage Productions, una casa di produzione indipendente con sede in Palestina.

A seguire pausa con Khyar e Laban e pane e zhatar a offerta libera

> ore 21.15
YOU REAP WHAT YOU SOW (Si raccoglie ciò che si semina)
Regia di Alaa Ashkar
Palestina 2017, 70′, arabo con sottotitoli italiano.
you reap what you sow
Un regista palestinese che vive in Francia sta lavorando a un film sulla memoria dei palestinesi residenti in Israele, ma dopo la fine della sua storia con la ex fidanzata francese, decide di riflettere sulle sue relazioni con le donne, la sua ricerca della felicità e il proprio interesse verso la Palestina. Il film finisce quindi per essere un auto-riflessione e una auto-scoperta di sé, piuttosto che un’indagine storica.

Alaa Ashkar è un regista palestinese, nato in Galilea. Dopo aver completato i suoi studi in Legge in Israele, si è trasferito in Francia nel 2004, laureandosi in Scienze Politiche. Lavorando per diverse ONG, in particolare in campo culturale, ha sviluppato il desiderio di esprimere le sue idee e il suo punto di vista attraverso l’arte audio-visiva.


INGRESSO RISERVATO AI SOCI 2017 + OFFERTA LIBERA.
Una parte del ricavato delle serate verrà devoluto a ULAIA Arte Sud onlus, al Fondo per il giovane cinema palestinese e al Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني

Confidiamo nella vostra generosità.

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Al Ard Doc Film Festival, alla sua XIV edizione, tra i più famosi nell’area mediterranea, è una panoramica di livello internazionale sul miglior cinema della Palestina e del mondo arabo. Il festival si tiene annualmente a Cagliari(negli ultimi anni anticipato da un pre-festival a Macomer.
Il Festival propone una formula basata sul bisogno di informare e accrescere la consapevolezza dei cittadini rispetto a uno scenario geopolitico precario, mutevole e che lancia numerosi interrogativi all’Europa e in particolare a noi, cittadini del Mediterraneo.

In questo contesto di crisi politiche, sociali ed economiche, di guerre e conflitti, di flussi migratori e morti in mare, l’associazione Sardegna Palestina desidera colmare le paure e i quesiti che, spesso, conducono ad alimentare stereotipi, pregiudizi e intolleranze. E noi con loro.

L’Associazione culturale Amicizia Sardegna Palestina presieduta da Fawzi Ismail è la promotrice di Al Ard Doc Film Festival presieduto da Monica Maurer e con la direzione artistica di Giuseppe Pusceddu.

In collaborazione con Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina, ULAIA Arte Sud onlus, Edizioni Q, Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني.

Grazie a Fawzi Ismail, Simonetta Lambertini, Monica Maurer e Cristina Nisticò AL ARD approda per la seconda volta al Detour.


 

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Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Video d’arte | Teatro | Produzione Distribuzione Editoria indipendente

Associazione Culturale Cinema indipendente Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Art-house cinema in Downtown Rome since 1997.
All movies are screened in their original languages with italian or english subtitles

YOU REAP WHAT YOU SOW > AL ARD XIV Cinema arabo a Roma

April 8, 2017 in OTRFF2017pw, Archivio, Film Festival by cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma

Da venerdì 7 a domenica 9 aprile 2017

On the Road Film Festival Preview 2017 presenta

Al Ard Doc Film Festival XIV

Finalmente torna a Roma in esclusiva al Detour

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Una selezione del programma ufficiale del festival che da Cagliari arriva a Roma. 
In collaborazione con Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina, Ulaia ArteSud, Edizioni Q, Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني.

SAB 8 APRILE
> ore 19.30 EMWAS… RESTORING MEMORIES (Emwas…. la memoria rinnovata)

> a seguire pausa con Khyar e Laban e pane e zhatar a offerta libera

> ore 21.15
YOU REAP WHAT YOU SOW (Si raccoglie ciò che si semina)
Regia di Alaa Ashkar
Palestina 2017, 70′, arabo con sottotitoli italiano.
you reap what you sow
Alaa Ashkar, che vive in Francia, sta lavorando a un film sulla memoria dei palestinesi residenti in Israele, ma dopo la fine della sua storia con la ex fidanzata francese, decide di riflettere sulle sue relazioni con le donne, la sua ricerca della felicità e il proprio interesse verso la Palestina. Il film finisce quindi per essere un auto-riflessione e una auto-scoperta di sé, piuttosto che un’indagine storica.

Alaa Ashkar, nato in Galilea, opo aver completato i suoi studi in Legge in Israele, si è trasferito in Francia nel 2004, laureandosi in Scienze Politiche. Lavorando per diverse ONG, in particolare in campo culturale, ha sviluppato il desiderio di esprimere le sue idee e il suo punto di vista attraverso l’arte audio-visiva.

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Una parte del ricavato delle serate verrà devoluto a ULAIA Arte Sud onlus, al Fondo per il giovane cinema palestinese e al Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني

Confidiamo nella vostra generosità.

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> sabato 8 aprile ore 19.30 Presenta Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني
EMWAS… RESTORING MEMORIES (Emwas…. la memoria rinnovata)
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Al Ard Doc Film Festival, alla sua XIV edizione, tra i più famosi nell’area mediterranea, è una panoramica di livello internazionale sul miglior cinema della Palestina e del mondo arabo. Il festival si tiene annualmente a Cagliari(negli ultimi anni anticipato da un pre-festival a Macomer.
Il Festival propone una formula basata sul bisogno di informare e accrescere la consapevolezza dei cittadini rispetto a uno scenario geopolitico precario, mutevole e che lancia numerosi interrogativi all’Europa e in particolare a noi, cittadini del Mediterraneo.

In questo contesto di crisi politiche, sociali ed economiche, di guerre e conflitti, di flussi migratori e morti in mare, l’associazione Sardegna Palestina desidera colmare le paure e i quesiti che, spesso, conducono ad alimentare stereotipi, pregiudizi e intolleranze. E noi con loro.

L’Associazione culturale Amicizia Sardegna Palestina presieduta da Fawzi Ismail è la promotrice di Al Ard Doc Film Festival presieduto da Monica Maurer e con la direzione artistica di Giuseppe Pusceddu.

In collaborazione con Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina, ULAIA Arte Sud onlus, Edizioni Q, Centro Documentazione Palestinese – مركز التوثيق الفلسطيني.

Grazie a Fawzi Ismail, Simonetta Lambertini, Monica Maurer e Cristina Nisticò AL ARD approda per la seconda volta al Detour.


 

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Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Video d’arte | Teatro | Produzione Distribuzione Editoria indipendente

Associazione Culturale Cinema indipendente Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Art-house cinema in Downtown Rome since 1997.
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