6>7 nov DIRITTI A TODI Human Rights International Film Festival – Proiezione migliore documentario e miglior corto 2015

In prima romana e in esclusiva al Cinema Detour verranno proiettati gratuitamente per i soci, il miglior documentario, The Érpatak model di Benny Brunner [venerdì 6 novembre ore 19.30] e il miglior cortometraggio, Un dìa de campo di Carlos Caro Martin (sabato 7, ore 20.00), vincitori della prima edizione appena conclusasi di Diritti a Todi, Human Rights International Film Festival.

10 ott ACQUA D’ARGENTO, AUTORITRATTO SIRIANO di Usama Muhammad e Wiam Simav Bedirxan / Giornata mondiale contro la pena di morte

Selezione ufficiale Cannes Film Festival 2014. Premio della Critica Internazionale 70 Mostra del Cinema di Venezia.
Sullo sfondo dell’attualità siriana, un film intenso e poetico sulla resistenza quotidiana di fronte alla violenza, una riflessione sul potere delle immagini e sul senso di colpa dell’esiliato. Muhammad, originario di Latakia, è un famoso regista siriano da tre anni rifugiatosi a Parigi che sta raccogliendo materiali video scioccanti sulla guerra nel suo Paese. Dall’incontro a distanza con Wiam Simav, giovane filmmaker curda rimasta in Siria a documentare l’insurrezione, nasce il film, che Muhammad costruisce combinando materiali video disparati, le riprese di Wiam, e i toccanti scambi di posta elettronica tra i due registi.

24/25 set ACQUA D’ARGENTO. Autoritratto della Siria in guerra

Selezione ufficiale Cannes Film Festival 2014. Premio della Critica Internazionale 70 Mostra del Cinema di Venezia.
Sullo sfondo dell’attualità siriana, un film intenso e poetico sulla resistenza quotidiana di fronte alla violenza, una riflessione sul potere delle immagini e sul senso di colpa dell’esiliato. Muhammad, originario di Latakia, è un famoso regista siriano da tre anni rifugiatosi a Parigi che sta raccogliendo materiali video scioccanti sulla guerra nel suo Paese. Dall’incontro a distanza con Wiam Simav, giovane filmmaker curda rimasta in Siria a documentare l’insurrezione, nasce il film, che Muhammad costruisce combinando materiali video disparati, le riprese di Wiam, e i toccanti scambi di posta elettronica tra i due registi.