LE JEUNE KARL MARX. Di Raoul Peck vincitore di BAFTA e César con “I’M Not Your Negro” >DVS

November 4, 2020 in Archivio, virtual cinema by cinedetour

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LE JEUNE KARL MARX
di/by Raoul Peck (Francia/Germania/Uk 2017, 115′)
Proiezione in versione originale, sottotitoli in italiano / Screening in o.v. with Italian subs

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Il giovane Karl Marx. Il primo ritratto cinematografico di uno dei personaggi più importanti della Storia, diretto da Raoul Peck, candidato all’Oscar e vincitore di BAFTA e César per “I Am Not Your Negro”.

All’età di 26 anni, Karl Marx si mette insieme alla moglie Jenny sulla strada dell’esilio. Nel 1844 a Parigi conosce il giovane Friedrich Engels, figlio del proprietario di una fabbrica, che studiava gli inizi del proletariato inglese. Engels, una specie di dandy, dà a Marx il pezzo mancante del puzzle che ricompone la sua nuova visione del mondo. Insieme, tra censura e raid della polizia, rivolte e sollevamenti politici, presiederanno alla nascita del movimento operaio, che fino a quel momento era per lo più disorganizzato e improvvisato. Un movimento che, guidato, contro ogni aspettativa, da due giovani uomini brillanti, insolenti e perspicaci, diventerà la più totale trasformazione teoretica e politica del mondo dal Rinascimento.

Una storia di grande passione politica, impegno e rivoluzione. Ma anche una grande storia di amicizia e d’amore.

5 maggio 1818, nella tedesca Treviri nasce Karl Marx. 21 febbraio 1848, a Londra viene pubblicato, a firma di Marx ed Engels il Manifesto del Partito Comunista, documento che ha cambiato e segnato la storia mondiale.
Nell’anno del 200° anniversario dalla nascita e nel 170° anniversario della pubblicazione del Manifesto arriva in sala il film Il Giovane Karl Marx del regista Raoul Peck.

Un personaggio affascinante e controverso, in un film che ne illumina il pensiero, l’ardore, la passione politica.
Siamo negli anni Quaranta del XIX Secolo. Il giovane Marx e l’amico Friedrich Engels danno vita a un movimento capace di emancipare, anche oltre i confini europei, i lavoratori oppressi di tutto il mondo.
Sono anni di fermento: in Germania viene fortemente repressa un’opposizione intellettuale molto attiva, in Francia gli operai del Faubourg Saint-Antoine si sono messi in marcia. Anche in Inghilterra il popolo e  sceso in strada.

A 26 anni Karl Marx porta la sua donna sulla strada dell’esilio. A Parigi incontra Friedrich Engels, figlio di un grande industriale, che ha studiato le condizioni di lavoro del proletariato inglese. Questi due giovani dalla diversa estrazione sociale, ma entrambi brillanti, appassionati, provocatori e divertenti riusciranno a creare un movimento rivoluzionario unitario.

A dare il volto a Marx è August Diehl, già in film hollywoodiani come “Bastardi senza gloria”, “Salt”, e altri film di rilievo come “Il falsario – Operazione Bernhard” (Oscar Miglior Film Straniero 2008), “Treno di notte per Lisbona”. Friedrich Engels è interpretato da Stefan Konarske, mentre i panni di Jenny Marx sono vestiti da Vicky Krieps, portata al successo dal recente “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson, dove ha interpretato la musa del couturier inglese interpretato da Daniel Day Lewis.


In the mid-1800s, after decades of the scientific and economic march of the Industrial Revolution has created an age of both new prosperity and new problems, a 26-year-old writer, researcher and radical named Karl Marx embarks, with his wife Jenny, on the road to exile. In Paris in 1844 they meet young Friedrich Engels, the well-to-do son of a factory owner whose studies and research has exposed the poor wages and worse conditions of the new English working class who operate looms, printing presses and other engines of industry that enrich their owners while punishing laborers. The smooth and sophisticated–but equally revolutionary and radical–Engels brings his research, help and resources to provide Marx with the missing piece to the puzzle that composes his new vision of the world. Together, between censorship and police raids, riots and political upheavals, they will preside over the birth of the labor movement turning far-flung and unorganized idealists and dreamers into a united force with a common goal. The organizations they create and ideas they put forward will grow into the most complete philosophical and political transformation of the world since the Renaissance.

Marx and Engels meet cute in this intense, fervent film about the early development of communism from I Am Not Your Negro director Raoul Peck. It’s a sinewy and intensely focused, uncompromisingly cerebral period drama, co-written with Pascal Bonitzer, about the birth of communism in the mid-19th century. It gives you a real sense of what radical politics was about: talk. There is talk, talk and more talk. It should be dull, but it isn’t. Somehow the spectacle of fiercely angry people talking about ideas becomes absorbing and even gripping.

 


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EMILIO VEDOVA Dalla parte del naufragio [con Tony Servillo] > DVS

November 4, 2020 in Archivio, virtual cinema by cinedetour

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“Tentare di spiegare un quadro è un po’ come tentare di spiegare tutta la mia vita e il più delle volte mi risulta impossibile” E.Vedova

 

EMILIO VEDOVA Dalla parte del naufragio

Un documentario su Emilio Vedova con Tony Servillo

Regia di Tomaso Pessina (Italia 2020, versione originale italiana)
Prodotto da Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

Potete vedere il film all’orario indicato assieme agli altri spettatori oppure, in modo autonomo, entro le 48 ore successive. Potete uscire, rientrare in sala e riprendere la visione con il medesimo codice di accesso.

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Chi era Emilio Vedova? Uno degli artisti più significativi del Novecento, vincitore del Gran premio della pittura e del Leone d’oro nel’97 alla Biennale d’arte di Venezia, città dove è nato e dalla quale non si è mai staccato; un uomo “grande ed esplosivo” che ha vissuto “in un certo modo nel suo tempo”; un partigiano che ha combattuto nella Resistenza; un attivista impegnato socialmente e politicamente sempre “dalla parte della trasgressione”, antifascista ma anche dissidente rispetto al partito comunista di cui era stato parte, perché “un artista è un’antenna” delle frequenze che capta intorno a sé.
Nel centenario della nascita di Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006), il documentario ripercorre la straordinaria vicenda umana e artistica del grande pittore veneziano attraverso le pagine dei suoi diari, rari materiali d’archivio e preziosi contributi di artisti, curatori, collaboratori e amici.
Il racconto è scandito dai passaggi fondamentali della storia politica, sociale e dell’arte del ventesimo secolo e, sullo sfondo di una Venezia quasi eterea, restituisce, grazie all’appassionata interpretazione di Toni Servillo e al dialogo quasi personale e diretto con Vedova, la profonda personalità e il tratto potente di uno degli artisti più significativi del novecento.

“Quando ero ragazzino… andavo sempre in piazza S. Marco, in piazzetta, a sorvegliare i pittori, a raccogliere la pulitura delle loro tavolozze, raschiata con la paletta: più interessanti quindi quelli che lavoravano con molta materia. Facevo bottino e tornavo a casa dipingevo con le dita, stendendo… Invidiavo quelli che facevano quei bei disegni inquadrati, c’era un tipo ‘Brunelleschi’, bravissimo… io invece mi agitavo, sporcavo, segnavo forte.” (I Diari di Emilio Vedova)

 


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#UNFIT – LA PSICOLOGIA DI DONALD TRUMP >DVS

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#UNFIT 
LA PSICOLOGIA DI DONALD TRUMP

Regia / Director: Dan Partland. USA, 83′, 2020.

ITA. Donald Trump è adatto per il ruolo di presidente degli USA? Esperti di salute mentale rivelano le loro impressioni e i derivanti pericoli che ne conseguono.
Un’illuminante e dirompente analisi del comportamento, della psiche, della condizione e stabilità di Donald J. Trump. Dopo anni di osservazioni empiriche, per la prima volta, esperti professionisti sulla salute mentale condividono le proprie osservazioni davanti alla telecamera, spinti dall’etica e dal dovere di informare ed avvertire il pubblico di possibili pericoli imminenti.

ENG. An eye-opening and shattering analysis of the behavior, psyche, condition, and stability of Donald J. Trump.

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SONO INNAMORATO DI PIPPA BACCA di Simone Manetti > DVS

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37th Torino Film Festival

SONO INNAMORATO DI PIPPA BACCA
Regia / Director Simone Manetti. Con Pippa Bacca
Turchia, Italia. 76', v.o. italiano.

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ITA. Due donne, due artiste in abito da sposa. Un viaggio fino a Gerusalemme attraverso i paesi sconvolti dalle guerre. 6000 km da percorrere in autostop, per celebrare il matrimonio tra i popoli e dimostrare che dando fiducia al prossimo si riceve solo bene. Questo era l’intento di Pippa Bacca e Silvia Moro quando, l’8 marzo del 2008, sono partite da Milano con l’obiettivo di mettere in scena una performance nel segno della pace. Una performance artistica interrotta dalla tragica scomparsa di una delle due spose.

ENG. Giuseppina Pasqualino di Marineo, better known as Pippa Bacca, was a 34 years old Italian artist. She crossed 11 countries involved in wars, hitchhiking with another Milanese artist, Silvia Moro, both wearing a wedding dress. This was a performance for peace, trust and hoping to prove that if you rely on others, you’ll receive good things only. After travelling many roads, the two artists decided to split for a while in Istanbul, planning to meet again in Byblos. Pippa left then, alone, and nobody heard from her again.

 


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DOLPHIN MAN – Jacques Mayol, il viaggio nel profondo della coscienza >DVS

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“Dolphin Man not only looks great for a documentary,
but it deftly handles the life of a complex, game
changing figurehead with grace and dexterity.” THE GATE

 

L’UOMO DELFINO [DOLPHIN MAN]

Regia / Director: Lefteris Charitos. Con /Starring: Zorica Nusheva, Labina Mitevska, Stefan Vujisic
Canada, Francia, Grecia, Giappone, 2017, 78′ | VOS sub ITA

L’uomo delfino, il film su Jacques Mayol, leggendario campione di immersione che rivoluzionò il mondo dell’apnea entrando con yoga e meditazione in totale armonia e simbiosi con il mare.
Grazie alla voce narrante di Jean-Marc Barr (protagonista de “Le Grand Blue” di Luc Besson) ci immergiamo con Mayol e viviamo con lui quell’esperienza sensoriale e trasformativa che è il free-diving, scoprendo cosa accade al corpo e alla mente umana negli abissi più profondi.
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Dolphin Man draws us into the world of Jacques Mayol, capturing his compelling journey and immersing viewers into the sensory and transformative experience of free-diving.
From the Mediterranean to Japan and from India to the Bahamas, we meet Mayol’s closest friends and family, including his children Dottie and Jean-Jacques, and world free-diving champions William Trubridge, Mehgan Heaney-Grier and Umberto Pelizzari, to reveal the portrait of a man who reached the limits of the human body and mind, not just to break records but hoping to discover the deeper affinity between human beings and the sea.
Narrated by Jean-Marc Barr, the actor who famously portrayed Mayol in The Big Blue, the film weaves together rare film archive from the 1950s onwards, with stunning contemporary underwater photography, to discover how the ‘dolphin man’ revolutionized free-diving and brought a new consciousness to our relationship with the sea and our inner-selves.

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Ingresso con tessera annuale 5 euro + quota partecipativa. Pre-tesseramento QUI. Prenotazioni QUI.
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COSA RESTA DELLA RIVOLUZIONE > DVS

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Selezione Ufficiale  Festival di Berlino, Il Cinema Ritrovato

COSA RESTA DELLA RIVOLUZIONE

Tout ce qu’il me reste de la révolution

Regia / Director Judith Davis
Con / Starring Judith Davis, Malik Zidi, Simon Bakhouche, Claire Dumas
Francia 2019, 88′, VOS sub ITA

Angèle aveva 8 anni quando a Berlino Est ha aperto il primo McDonald’s… Da allora lotta contro quella che è la maledizione della sua generazione: essere nata “troppo tardi”. Figlia di attivisti – anche se sua madre ha abbandonato da un giorno all’altro l’impegno per trasferirsi in campagna e sua sorella ha scelto il mondo degli affari – Angèle vede solo suo padre rimanere fedele agli ideali. Arrabbiata e determinata, Angèle si applica tanto nel tentativo di cambiare il mondo quanto nel darsela a gambe dagli incontri romantici. Che cosa resta della rivoluzione? La risposta è in questa commedia brillante con un’eroina un po’ Don Chisciotte un po’ Bridget Jones che indaga l’eredità intima e politica del Sessantotto e i dilemmi di oggi, invocando per se stessa e tutti noi la necessità di un cambiamento.

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Angela was 8 years old when the first McDonald’s opened in East Berlin – Since then, she has been fighting against the curse of her generation: to be born “too late” at a time of global political depression. Coming from a family of activists, her sister chose the world of business and her mother abandoned overnight her political struggle to move alone to the countryside.

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