TONY DRIVER – 34ª Settimana Internazionale della Critica

April 25, 2020 in Archivio, virtual cinema by cinedetour

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“You can’t teach an old dog a new trick. I’m an old dog but I can learn new tricks.” Pasquale Donatone

 

TONY DRIVER

Regia di Ascanio Petrini (Italia 2019, 75′, versione originale italiana)

Potete vedere il film all’orario indicato assieme agli altri spettatori oppure, in modo autonomo, entro le 48 ore successive. Potete uscire, rientrare in sala e riprendere la visione con il medesimo codice di accesso.

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Pasquale un giorno decide di cambiare nome e farsi chiamare Tony. Nato a Bari, quartiere Madonnella, a 9 anni, nella metà degli anni Sessanta, migra oltreoceano con la famiglia e cresce da vero americano, tutto hot dog e rockabilly. Non è mai ritornato in Italia, fino a quando, ormai tassista di professione a Yuma, un blitz anti-immigrazione alla frontiera con il Messico lo costringe a scegliere: la galera in Arizona, o la deportazione in Italia per dieci anni. Il reato? Trasporto a bordo del suo taxi di migranti illegali negli Stati Uniti.
Tony opta per la deportazione. Rientrato in Italia, col suo sogno americano andato in pezzi, si ritrova completamente solo in quello che definisce “un altro pianeta”, un piccolo Paese immobile senza opportunità.
Nello scenario desolante in cui vive ai margini dell’autostrada, Tony indossa ancora il suo cappello da cowboy e non sembra proprio disposto ad arrendersi…

Film sull’assurdità dei muri e dei ban, “Tony Driver” reinventa lo spazio secondo nuove e inedite coordinate e azzarda uno spericolato incrocio di generi, aggiornando il  mito della frontiera come meta da riconquistare. Tony non è un eroe, ma nemmeno un anti-eroe. Non è politicamente corretto, non è nemmeno da esotizzare. Se le categorie di bene e male puzzano un po’ sempre di manicheismo, in questa storia sono ancora più  inutili. Tony vi si destreggia bene e alla fine vorresti incontrarlo per farti raccontare ancora una volta la sua avventura. 

Note di regia: “You can’t teach an old dog a new trick. I’m an old dog but I can learn new tricks.”
Quando Pasquale mi ha detto questa frase mi ha guardato dritto negli occhi. Non ha aggiunto altro. Le rughe sul suo volto mi hanno raccontato il resto della storia. E’ li che per la prima volta, ho visto Tony Driver.
In lui e in quella storia ho trovato un nuovo personaggio nelle corde di Trevis Bickle di Taxi Driver e Willy il Coyote di Road Runner: un antieroe destinato a perdere ma anche a provarci.
Quando ci siamo incontrati, Tony viveva in una grotta sul mar Mediterraneo, nel completo rifiuto di ogni cosa, bloccato tra rocce e acqua. Ho cominciato a filmarlo ma presto mi sono reso conto che i paesaggi profondamente contraddittori della sua storia meritavano una restituzione visiva: doveva essere ambientata qui in Italia ma anche lì, in America, dove non ha mai smesso di immaginare la sua vita. Ed e’ proprio su questa immaginazione che ho costruito la messa in scena del film.


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PJ HARVEY. A DOG CALLED MONEY

May 21, 2020 in Archivio, virtual cinema by cinedetour

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PJ HARVEY. A DOG CALLED MONEY

Anteprima italiana
di/by Seamus Murphy, 2019, GB, Irlanda, 94′
lingua originale inglese, sottotitoli in italiano
Potete decidere di vedere il film all’orario indicato assieme agli altri spettatori oppure, in modo autonomo, entro le 48 ore successive. Potete uscire, rientrare in sala e riprendere la visione con il medesimo codice di accesso.

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ITA (scroll for Eng).
Dedicato alla poetessa del rock che con la sua opera ha influenzato il mondo musicale degli ultimi trent’anni, il documentario di Seamus Murphy è l’unione delle immagini del regista e delle parole e delle note di PJ Harvey. La musicista britannica ha infatti accompagnato più volte il fotografo irlandese nei suoi viaggi, in Afghanistan, Kosovo e a Washington DC. È da questi giri e da un articolo del Washington Post che nasce “The Hope Six Demolition Project” che contiene 11 tracce ed è stato registrato in uno studio costruito appositamente a Londra e pubblicato nel 2016.

Ha spiegato Murphy: “Polly e io ci conosciamo e ci fidiamo l’un l’altro. Abbastanza per lei per viaggiare con me in Afghanistan e in altri luoghi stimolanti, e per me credere che viaggiare con lei sarebbe stato qualcosa che avrebbe creato una magia. Poi mi ha invitato a stare dietro un vetro per filmare ogni momento della registrazione delle canzoni che ha portato indietro. Individualmente e insieme, questa è la nostra risposta a ciò che abbiamo incontrato in questi viaggi”.

ENG. Accompany PJ Harvey and Seamus Murphy on a journey through the creative process behind PJ Harvey’s new album, conceived by their travels around the globe.


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LE JEUNE KARL MARX. Di Raoul Peck candidato all’Oscar e vincitore di BAFTA e César con “I’M Not Your Negro”

June 13, 2020 in Archivio, Film Festival, virtual cinema by cinedetour

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LE JEUNE KARL MARX
di/by Raoul Peck (Francia/Germania/Uk 2017, 115′)
Proiezione in versione originale, sottotitoli in italiano / Screening in o.v. with Italian subs

Orari, info e biglietteria
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Il giovane Karl Marx. Il primo ritratto cinematografico di uno dei personaggi più importanti della Storia, diretto da Raoul Peck, candidato all’Oscar e vincitore di BAFTA e César per “I Am Not Your Negro”.

All’età di 26 anni, Karl Marx si mette insieme alla moglie Jenny sulla strada dell’esilio. Nel 1844 a Parigi conosce il giovane Friedrich Engels, figlio del proprietario di una fabbrica, che studiava gli inizi del proletariato inglese. Engels, una specie di dandy, dà a Marx il pezzo mancante del puzzle che ricompone la sua nuova visione del mondo. Insieme, tra censura e raid della polizia, rivolte e sollevamenti politici, presiederanno alla nascita del movimento operaio, che fino a quel momento era per lo più disorganizzato e improvvisato. Un movimento che, guidato, contro ogni aspettativa, da due giovani uomini brillanti, insolenti e perspicaci, diventerà la più totale trasformazione teoretica e politica del mondo dal Rinascimento.

Una storia di grande passione politica, impegno e rivoluzione. Ma anche una grande storia di amicizia e d’amore.

5 maggio 1818, nella tedesca Treviri nasce Karl Marx. 21 febbraio 1848, a Londra viene pubblicato, a firma di Marx ed Engels il Manifesto del Partito Comunista, documento che ha cambiato e segnato la storia mondiale.
Nell’anno del 200° anniversario dalla nascita e nel 170° anniversario della pubblicazione del Manifesto arriva in sala il film Il Giovane Karl Marx del regista Raoul Peck.

Un personaggio affascinante e controverso, in un film che ne illumina il pensiero, l’ardore, la passione politica.
Siamo negli anni Quaranta del XIX Secolo. Il giovane Marx e l’amico Friedrich Engels danno vita a un movimento capace di emancipare, anche oltre i confini europei, i lavoratori oppressi di tutto il mondo.
Sono anni di fermento: in Germania viene fortemente repressa un’opposizione intellettuale molto attiva, in Francia gli operai del Faubourg Saint-Antoine si sono messi in marcia. Anche in Inghilterra il popolo e  sceso in strada.

A 26 anni Karl Marx porta la sua donna sulla strada dell’esilio. A Parigi incontra Friedrich Engels, figlio di un grande industriale, che ha studiato le condizioni di lavoro del proletariato inglese. Questi due giovani dalla diversa estrazione sociale, ma entrambi brillanti, appassionati, provocatori e divertenti riusciranno a creare un movimento rivoluzionario unitario.

A dare il volto a Marx è August Diehl, già in film hollywoodiani come “Bastardi senza gloria”, “Salt”, e altri film di rilievo come “Il falsario – Operazione Bernhard” (Oscar Miglior Film Straniero 2008), “Treno di notte per Lisbona”. Friedrich Engels è interpretato da Stefan Konarske, mentre i panni di Jenny Marx sono vestiti da Vicky Krieps, portata al successo dal recente “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson, dove ha interpretato la musa del couturier inglese interpretato da Daniel Day Lewis.


In the mid-1800s, after decades of the scientific and economic march of the Industrial Revolution has created an age of both new prosperity and new problems, a 26-year-old writer, researcher and radical named Karl Marx embarks, with his wife Jenny, on the road to exile. In Paris in 1844 they meet young Friedrich Engels, the well-to-do son of a factory owner whose studies and research has exposed the poor wages and worse conditions of the new English working class who operate looms, printing presses and other engines of industry that enrich their owners while punishing laborers. The smooth and sophisticated–but equally revolutionary and radical–Engels brings his research, help and resources to provide Marx with the missing piece to the puzzle that composes his new vision of the world. Together, between censorship and police raids, riots and political upheavals, they will preside over the birth of the labor movement turning far-flung and unorganized idealists and dreamers into a united force with a common goal. The organizations they create and ideas they put forward will grow into the most complete philosophical and political transformation of the world since the Renaissance.

Marx and Engels meet cute in this intense, fervent film about the early development of communism from I Am Not Your Negro director Raoul Peck. It’s a sinewy and intensely focused, uncompromisingly cerebral period drama, co-written with Pascal Bonitzer, about the birth of communism in the mid-19th century. It gives you a real sense of what radical politics was about: talk. There is talk, talk and more talk. It should be dull, but it isn’t. Somehow the spectacle of fiercely angry people talking about ideas becomes absorbing and even gripping.

 


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DAVID LYNCH THE ART LIFE

July 13, 2020 in OTRFF2017pw, Archivio, virtual cinema by cinedetour

On The Road Film Festival Preview 2017

Detour Cinema, Via Urbana 107 Roma
October 14 Saturday h7.00pm / Screening in English o.v. / Italian subtitles

In collaboration with Wanted Cinema Distribution

“We think we understand the rules when we become adults but what we really experience is a narrowing of the imagination” D.Lynch
DAVID LYNCH THE ART LIFE
Starring: David Lynch. Directed by Jon Nguyen, Rick Barnes, Olivia Neergaard-Holm (Usa 2016, english o.v., Italian subtitles)

DavidLynch-detour

 

David Lynch takes us on an intimate journey through the formative years of his life. From his idyllic upbringing in small town America to the dark streets of Philadelphia, we follow Lynch as he traces the events that have helped to shape one of cinema’s most enigmatic directors. David Lynch the Art Life infuses Lynch’s own art, music and early films, shining a light into the dark corners of his unique world, giving audiences a better understanding of the man and the artist. As Lynch states “I think every time you do something, like a painting or whatever, you go with ideas and sometimes the past can conjure those ideas and color them, even if they’re new ideas, the past colors them.”

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Associazione Culturale Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it
Admission: annual memebership (4€) + Entrance fee (5€). Membership Request HERE. Seats Reservation HERE.
Detour is affiliated FICC (Federazione Italiana Circoli Cinema) and ENAL

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EMILIO VEDOVA Dalla parte del naufragio [con Tony Servillo]

August 27, 2020 in Archivio, virtual cinema by cinedetour

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“Tentare di spiegare un quadro è un po’ come tentare di spiegare tutta la mia vita e il più delle volte mi risulta impossibile” E.Vedova

 

EMILIO VEDOVA Dalla parte del naufragio

Un documentario su Emilio Vedova con Tony Servillo

Regia di Tomaso Pessina (Italia 2020, versione originale italiana)
Prodotto da Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

Potete vedere il film all’orario indicato assieme agli altri spettatori oppure, in modo autonomo, entro le 48 ore successive. Potete uscire, rientrare in sala e riprendere la visione con il medesimo codice di accesso.

Orari, info e biglietteria
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Chi era Emilio Vedova? Uno degli artisti più significativi del Novecento, vincitore del Gran premio della pittura e del Leone d’oro nel’97 alla Biennale d’arte di Venezia, città dove è nato e dalla quale non si è mai staccato; un uomo “grande ed esplosivo” che ha vissuto “in un certo modo nel suo tempo”; un partigiano che ha combattuto nella Resistenza; un attivista impegnato socialmente e politicamente sempre “dalla parte della trasgressione”, antifascista ma anche dissidente rispetto al partito comunista di cui era stato parte, perché “un artista è un’antenna” delle frequenze che capta intorno a sé.
Nel centenario della nascita di Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006), il documentario ripercorre la straordinaria vicenda umana e artistica del grande pittore veneziano attraverso le pagine dei suoi diari, rari materiali d’archivio e preziosi contributi di artisti, curatori, collaboratori e amici.
Il racconto è scandito dai passaggi fondamentali della storia politica, sociale e dell’arte del ventesimo secolo e, sullo sfondo di una Venezia quasi eterea, restituisce, grazie all’appassionata interpretazione di Toni Servillo e al dialogo quasi personale e diretto con Vedova, la profonda personalità e il tratto potente di uno degli artisti più significativi del novecento.

“Quando ero ragazzino… andavo sempre in piazza S. Marco, in piazzetta, a sorvegliare i pittori, a raccogliere la pulitura delle loro tavolozze, raschiata con la paletta: più interessanti quindi quelli che lavoravano con molta materia. Facevo bottino e tornavo a casa dipingevo con le dita, stendendo… Invidiavo quelli che facevano quei bei disegni inquadrati, c’era un tipo ‘Brunelleschi’, bravissimo… io invece mi agitavo, sporcavo, segnavo forte.” (I Diari di Emilio Vedova)

 


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FOTOGRAFIA XIX > Inizio Corsi Base e Avanzato 2020 / 2021

September 5, 2020 in Archivio, fotografia, News, virtual cinema by cinedetour

Detour | Corsi 2020-2021

Via Urbana 107 Roma, dal 1997 nel Rione Monti

FOTOGRAFIA XIX edizione 

16 lezioni teorico-pratiche / 2 livelli – base e avanzato
professionalità – esperienza – aula attrezzata – lezioni pratiche – mostra nella Zona Arte Detour

Se perdi una lezione puoi contattare la docente per un recupero privato.

> INCONTRO CON LA DOCENTE:
martedì 29 settembre e giovedì 1 ottobre dalle 19 alle 20 presso la sede Detour
(massimo 2 persone alla volta distanziate e con mascherina, grazie!)

> INIZIO CORSI riservati ai soci con tessera 2020 (distanziamento e con mascherina, grazie!)
Livello Base: giovedì 8 ottobre ore 19-20.30
Livello Avanzato: martedì 6 ottobre ore 19-20.30

Informazioni:
cell. 3384634278
email patriziacopponi@libero.it
FB Patrizia Copponi.

Giunto alla XIX edizione, è questo il corso che cercavi.
Una docente professionista che metterà a disposizione tutte le sue conoscenze e il suo sapere. Un corso dove non perderai neanche una lezione perché la potrai recuperare in accordo con la docente.

Un corso teorico-pratico che ti arricchirà e ti farà conoscere persone con i tuoi stessi interessi. Una mostra collettiva facoltativa a fine corso (passata l’emergenza COVID) per mostrare i tuoi risultati.

Dove si svolge? La storica associazione Detour dal 1997 in via Urbana nel Rione Monti, un posto confortevole e attrezzato gestito con professionalità e passione da volontari della cultura e dell’arte indipendente. Un corso teorico-pratico che ti arricchirà e ti farà conoscere persone con i tuoi stessi interessi.
Il Detour è raggiungibile da stazione Termini anche a piedi oppure con la Metro B Cavour.

 

La quota d’iscrizione? Non temiamo rivali. Tutto questo non è a scopo di lucro, è una passione da condividere. Contatta la docente e vi stupirete.
 
BIO. Patrizia Copponi è fotoreporter dal 1980. Ha collaborato con i maggiori settimanali, quotidiani e mensili italiani ed esteri. Si occupa da decenni dell’Organizzazione di attività culturali sulla comunicazione visiva e dell’insegnamento della Fotografia. Insegna al Detour dal 2012 con dedizione e passione.
 
Informazioni: cell.3384634278 – email patriziacopponi@libero.it 

Evento FB: Cine Detour

Detour segue le prassi ANTI-COVID necessarie per la salute di tutte e tutti noi.
Richiesta d’obbligo la mascherina, la pulizia delle mani, e il distanziamento di almeno un metro all’interno degli spazi dell’Associazione.
Confidiamo nel vostro buon senso e nel rispetto di tutte e tutti. Grazie!

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Associazione Culturale Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it
Ingresso con tessera annuale 5 euro + quota partecipativa. Pre-tesseramento QUI. Prenotazioni QUI.
Detour è affiliato all’ASSO.N.A.M. e alla FICC (Federazione Italiana Circoli Cinema)

Admission: annual membership 5 euros + Entrance fee. Membership Request HERE. Seats Reservation HERE.
Detour is affiliated FICC (Federazione Italiana Circoli Cinema) and ASSO.N.A.M.

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THE RIDER di Chloé Zhao, regista vincitrice del Leone D’oro alla Mostra del Cinema con Nomad Land

September 13, 2020 in english language cinema, Uncategorized, virtual cinema by cinedetour

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dalla regista vincitrice del Leone D’oro alla Mostra del Cinema con Nomad Land
Cannes Film Festival | Sundance Film Festival

“Un film ruvido eppure tenerissimo, un protagonista che non si dimentica facilmente, così come la sua capacità di sussurrare all’anima dei cavalli selvaggi” – Coming Soon

“Dentro paesaggi sublimi, filmati sempre all’alba o al tramonto per dare colore a esistenze che ne mancano crudelmente […] The Rider è una lenta presa di coscienza di un ragazzo in simbiosi con la natura e con la storia di una terra marcata dal massacro dei Sioux sulle rive di ‘un altro Sand Creek” – mymovies

 

THE RIDER
Regia / Director Chloé Zhao. Con Brady Jandreau, Lane Scott
USA 2017, 100′, v.o. inglese con sott. italiano

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(scroll for English version)
Dopo un tragico incidente a cavallo, il giovane Brady, di origini lakota, vede i suoi sogni sfumare: scopre infatti che non potrà più gareggiare. Tornato a casa nella riserva indiana di Pine Ridge, South Dakota, Brady lotta per superare il trauma dell’incidente, sia dal punto di vista fisico che psicologico.
Nonostante il momento difficile, il ragazzo non può pensare solo a se stesso, deve infatti badare alla sorella Lilly che, affetta dalla sindrome di Asperger, non può contare sulle attenzioni del padre Wayne. L’uomo, dipendente dal gioco d’azzardo, arriverà addirittura a vendere il cavallo preferito di Brady per saldare i suoi debiti. Frustrato e oppresso dal senso di inadeguatezza, Brady si allontana dal mondo e dagli amici del rodeo e inizia a spendere la maggior parte del suo tempo con l’amico Lane (Lane Scott) anch’egli in riabilitazione intensiva dopo un incidente. La lontananza dai cavalli diventa però insopportabile e Brady torna così ad allenarsi. Ma dovrà prendere una decisione: dedicarsi alla guarigione con l’aiuto della sua famiglia e dei suoi amici, o rischiare tutto per mantenere l’unico senso di sé che abbia mai conosciuto.
Presentato alla 70esima edizione del Festival di Cannes, questo post-western dai potenti spunti documentaristici è diretto dalla giovane regista cinese Chloé Zhao, trapiantata da anni a New York. 

ENG. Based on his a true story, THE RIDER stars breakout Brady Jandreau as a once rising star of the rodeo circuit warned that his competition days are over after a tragic riding accident. Back home, Brady finds himself wondering what he has to live for when he can no longer do what gives him a sense of purpose: to ride and compete. In an attempt to regain control of his fate, Brady undertakes a search for new identity and tries to redefine his idea of what it means to be a man in the heartland of America.
“A delicate and tremulous thing, at once confident and gentle, lyrically composed yet as stoic as the American masculine ideal it so carefully deconstructs.” – The Front Row. 97% tomatometer!

 


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