WHAT YOU GONNA DO WHEN THE WORLD’S ON FIRE? 10 minuti di applausi a Venezia 75 per Roberto Minervini

Giugno 14, 2019 in Archivio da cinedetour

Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
Venerdì 14 giugno 2019 ore 21.00 / June 143 Friday, 2019 h9.00pm

in collaborazione con / in collaboration with Cineteca di Bologna

WHAT YOU GONNA DO WHEN THE WORLD’S ON FIRE?
Che fare quando il mondo è in fiamme?

di/by Roberto Minervini (Italia-USA-Francia/2018, 105′, V.O. inglese sottotitoli in italiano / Eng o.v. Italian sub)

 

ITA (scroll for Eng). Estate 2017, una serie di brutali uccisioni di giovani africani americani per mano della polizia scuote gli Stati Uniti. Una comunità nera del Sud americano affronta gli effetti persistenti del passato, cercando di sopravvivere in un paese che non è dalla parte della sua gente.Judy cerca di mantenere a galla la propria famiglia allargata, mentre gestisce un bar minacciato dalla gentrificazione.
Ronaldo e Titus, due giovanissimi fratelli, crescono in un quartiere afflitto dalla violenza, mentre il padre è in prigione. Kevin, Big Chief della tradizione indiana del Mardi Gras, lotta per mantenere vivo il patrimonio culturale della sua gente attraverso i rituali del canto e del cucito. Intanto le Black Panthers indagano sul linciaggio di due ragazzi nel Mississippi e organizzano una ferma manifestazione di protesta contro la brutalità della polizia. Dal regista di LouisianaStop the Pounding Heart una scottante riflessione sul concetto di razza in America.

NOTE DI REGIA. “Ho voluto scavare ancora più a fondo nelle radici della disuguaglianza sociale nell’America odierna, concentrandomi sulla condizione degli africani americani. Nella fase di ricerca e preparazione del film siamo riusciti ad avere accesso a quartieri e comunità off-limits per i più. […] Mossa dalla collera e dalla paura, la gente cercava un’occasione per raccontare a voce alta le proprie storie. La mia speranza è che il film susciti un dibattito necessario sulle attuali condizioni dei neri americani che, oggi più che mai, vedono intensificarsi i crimini motivati dall’odio e delle politiche discriminatorie”.

“Ho raccontato storie del Sud americano che si sono svolte in forme inaspettate sotto i miei occhi. Ho documentato aree dell’America di oggi dove i semi della rabbia reazionaria e anti-istituzionale (cui il paese deve la presidenza di Donald Trump) erano già stati piantati, anche se solo pochi si erano presi la briga di accorgersene. Questa volta ho voluto scavare ancora più a fondo nelle radici della disuguaglianza sociale nell’America odierna, concentrandomi sulla condizione degli africani americani. Nella fase di ricerca e preparazione del film siamo riusciti ad avere accesso a quartieri e comunità off-limits per i più. Mi sono presto reso conto che la maggior parte delle persone si sentiva molto coinvolta in due eventi drammatici della recente storia locale: l’uragano Katrina (2005) e l’uccisione di Alton Sterling per mano di due poliziotti (2016). Entrambi gli eventi erano stati una conseguenza diretta della negligenza istituzionale, del divario socioeconomico tra poveri e ricchi e del forte razzismo endemico. Mossa dalla collera e dalla paura, la gente cercava un’occasione per raccontare a voce alta le proprie storie. La mia speranza è che What You Gonna Do When the World’s on Fire? susciti un dibattito necessario sulle attuali condizioni dei neri americani che, oggi più che mai, vedono intensificarsi i crimini motivati dall’odio e delle politiche discriminatorie”.

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ENG. The story of a community of black people in the American South during the summer 2017, when a string of brutal killings of black men sent shockwaves throughout the country. A meditation on the state of race in America, this film is an intimate portrait into the lives of those who struggle for justice, dignity, and survival in a country not on their side.

DIRECTOR’S NOTES. I have told stories of the American South which were unfolding before my eyes in unexpected ways. I have documented clusters of today’s America where the seeds of anti-institutional, reactionary anger (which gifted the country with Donald Trump as the new president) were already planted, but no one cared to notice. This time, I intended to dig even deeper into the roots of social inequality in America, by focusing on the condition of African Americans. While preparing the film, we were able to establish deep bonds with several people, and gained access to neighbourhoods and communities that are off-limits to most. I soon realised that most of the people I met felt strongly about two dramatic events in Louisiana’s recent history: Hurricane Katrina (2005) and the killing of Alton Sterling (2016). Both events are the result of institutional negligence, of a socioeconomic divide between rich and poor, and of strong endemic racism. Moved by anger and fear, people wanted to get a chance to tell their stories out loud. I hope that this film can facilitate a much-needed discussion on race and the current plight of African Americans who, now more than ever, are witnessing the intensification of hate crimes and discriminatory policies.

 
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