CARMELO BENE _APPARSO ALLA MADONNA a cura di
Sergio Ponzio
un estratto mp3 da "Nostra
Signora dei Turchi"

GIOVEDI' 22 DICEMBRE
2005 |
| APPARSO ALLA
MADONNA .1 _Carmelo Bene--cinema |
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20.45
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SALOME' |
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(Italia 1971, 80') Con Carmelo
Bene , Lydia Mancinelli , Veruschka , Daria Nicolodi . Molti
film sono stati tratti dal mito di Salomé, ma nessuno
somiglia lontanamente a questa geniale e psichedelica destrutturazione
del dramma di Wilde. Lisergico e coloratissimo da far girare
la testa. Cinema come pura arte sovversiva. |
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22.15
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NOSTRA SIGNORA
DEI TURCHI |
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(Italia 1968, 124') Con Carmelo
Bene , Lydia Mancinelli , Ornella Ferrari. Il capolavoro
cinematografico di Carmelo Bene é un'opera dissacrante,
una delirante beffa nei confronti di tutte le codificazioni
creative, comprese quelle legate al concetto di sperimentalismo.
Si tratta del recupero in chiave surreale e grottesca del
passato di un intellettuale, in cui affiorano vaghi ricordi
dei turchi a Otranto. |
VENERDI'
23 DICEMBRE 2005 |
| APPARSO ALLA MADONNA .2 _Carmelo
Bene--teleteatro |
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21.00 |
RICCARDO III
SECONDO C.B. |
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(Italia 1977, 80') Autentica
opera d'arte televisiva. Sperimentazione avanzata del mezzo
elettronico. "Finiamola col dare tutta questa importanza
alla comunicazione. Basta con gli ammicchi. Basta con l'imperativo
di far partecipare tutti, con l'espediente di elargire commozioncelle.
L'unica prospettiva seria e' quella di una fiamma che passi
dall'interno dell'attore all'interno dello spettatore. A
condizione, aggiungerei, che la macchina attoriale si serva
dell'esperienza elettronica." C.B |
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22.30 |
MACBETH
HORROR SUITE DI C.B. DA W.SHAKESPEARE |
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(Italia 1996, 60') Con Carmelo
Bene, Silvia Pasello. Dedicato al suo maestro Antonin Artaud
(il '96 era il centenario della sua nascita), teorico di
quel teatro della crudeltà destinato a rivoluzionare
la scena del '900 ..."Il vero cantore e' cieco. In quanto
categoria, l'immagine per me e' volgare . L'uso televisivo
che ne ho fatto in questo caso e' sempre ironico. A me non
interessa imbellettare i classici come cadaveri. Io agisco
a sensazione, un po' come faceva Francis Bacon nella sua
pittura. E il teatro, grazie a Dio , e' un non-luogo dove
ci si abbandona, dove il cervello non serve a niente, dove
quel che conta e' smarrirsi. Io vado in scena non per ricordare
un testo. Mai mi verra' da dire che 'faccio' teatro: e' il
teatro che 'si fa' attraverso me." C.B. |

Salome' secondo c.b.
Carmelo Bene realizza la sua Salomè riadattando
il dramma di Oscar Wilde per il teatro, nel
1964, per il cinema, nel 1972 ed infine per la radio,
nel 1976. I temi sono tra i suoi prediletti: la passione
smodata e l'ossessione che può portare alla
morte. 
Bene è certamente attratto dal fascino lunare che
il personaggio biblico assume nel dramma di Wilde,
in cui confluiscono mitologie e rituali pagani di danze,
vino e sangue. Si insiste sulla bellezza della luna, paragonata
ad una vergine ( nella cultura classica la luna è Diana,
la dea cacciatrice e della castita').
Il pallore di Salomè è lunare
e guardarla troppo può portare alla follia.
I presagi di morte annunciati dal profeta Iokanaan,
che condanna l'unione incestuosa di Erode ed Erodiade,
si avvereranno per mezzo della ragazza. Erode, infatti,
per veder danzare la figliastra, le concederà la testa del profeta da lei desiderato,
macchiandosi così di un delitto irrimediabile
contro Dio.
Per
accennare alle origini del dramma, Oscar Wilde si gettò a
capofitto nella creazione di Salomè, nel 1893
a Parigi, dopo aver letto quel pamphlet di Joris-Karl
Huysmans che rac chiude tutta l'essenza del Decadentismo:
A rebours. Qui, due volte si faceva riferimento all'ammaliante
fanciulla: nella descrizione del quadro di Gustave
Moreau e nella citazione del poemetto Erodiade di Stefan
Mallarmé.
Salomè incarna quindi alla
perfezione l'emblema della donna fatale, seduttrice e annientatrice,
che domina nella letteratura e nelle arti figurative della
seconda metà dell'Ottocento,
sostituendo il modello romantico dell'eroina fragile
e perseguitata.
Pur rispettando quasi fedelmente il testo originale,
Bene ne stravolge tuttavia il registro, orientandolo,
laddove si arresta il lirismo, verso la parodia. La
stessa operazione aveva compiuto con altri classici,
Romeo e Giulietta, Amleto, Don Giovanni, accolti con
stupore o, al contrario, disappunto da parte della
critica.
Il film Salomè (Neon
Vampyre) è un'opera
dal forte impatto visuale, estetizzante, caratterizzata
da ipercromatismo, montaggio sregolato, una scenografia
ricca di dettagli che ben rende lo sfarzo orientaleggiante
della corte del re egizio. Tra gli interpreti Lydia Mancinelli,
nel ruolo di Erodiade, e la modella Veruschka,
nella parte di Salomè. Emilia
Morelli
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