
“Profumo”, racconta la storia
di Jean Baptiste Grenouille, nato nel XVIII° sec. in mezzo
all’immondizia
ed al fetore del mercato del pesce e cresciuto in ospizi ed ambienti
ostili. Tuttavia c’era qualcosa
che lo rendeva diverso, nel sudiciume dei bassifondi di Parigi,
riceve in dote dalla nascita il portentoso dono di poter percepire
tutti gli odori del creato.
A 20 anni riesce a lavorare come profumiere, impara a distillare
le essenze e a creare profumi. Grenouille voleva catturare tutti
gli odori che lo circondavano: il cristallo, il rame e soprattutto
quello delle donne. Il suo tormento continuo era quello di creare
un profumo perfetto, composto dall’essenza
dell’amore,
e cioè l’essenza dei corpi di giovani donne vergini
per poi “distillarle”. Per realizzare questo progetto
si trasforma in uno spietato e crudele assassino.
Tredici essenze compongono il profumo perfetto e tredici sono le
donne assassinate. La creazione di una sostanza irresistibile che
metta tutto il mondo ai suoi piedi e la ricerca inconscia di se
stesso diventano le sue ossessioni .
Grenouille non consoce il concetto del bene e del male; per lui
esiste soltanto l’odore delle cose che possono
ispirare l’amore nelle persone. Il suo desiderio
di esistere sarà il suo leit-motiv per cercare
un’identità aromatica attraverso l’unione
di 13 fragranze femminili.
Qualunque persona odorasse il profumo sentiva il bisogno e l’impulso
di amare con lussuria, senza pregiudizi, come incantati; rappresentava
l'aroma dell’amore,
del potere su tutti gli esseri umani, l’aroma
che alla fine farà a pezzi proprio Grenouille. Il
protagonista è una specie di eroe,
un essere unico e geniale e al tempo stesso un criminale, un
assassino senza coscienza ne rimorso per i suoi crimini. Una
miscela ambivalente dove l’esaltazione
del senso olfattivo ci porta nel mondo degli odori e si contrappone
con la mentalità narcisistica
del personaggio centrale.
Trasposizione cinematografica del famoso libro di Patrick Süskind,
dove vengono evocate spettacolari immagini al fine di trasmettere
il profumo dei luoghi, delle cose e delle persone. Uno sforzo cinematografico,
dato che il romanzo prevedeva lunghissime parti descrittive a fronte
di un dialogo scarno.
Film complesso con l’ambizione di portare il film
muto nel cinema sonoro, dove il regista riesce a sostituire gli
odori con le immagini poiché la porta di
comunicazione è l’olfatto
del protagonista. I fotogrammi sono ammaliatori: scene scure e
misteriose all’ombra
delle luci delle candele, belle donne dai capelli rossi, grandi
campi di lavanda, scene che ricostruiscono con passione i dettagli
dal tardo Barocco, i costumi, le città e
le delicate etichette sulle boccette di profumo. Il momento in
cui Grenouille deve essere giustiziato dal boia nella piazza del
paese per i crimini commessi, si trasforma in una scena orgiastica,
dove tutti sono inebriati dall’odore
del profumo creato da lui e invece di odio sentono un grande amore,
tale da amarsi liberamente gli uni con gli altri. Il protagonista
va via in lacrime e abbattuto dopo essersi reso conto che anche
tenendo tra le mani la sintesi del profumo perfetto non sarà mai
amato per quello che è; per lui nessuno dimostra attenzione
ne prova amore.
La sua solitudine è immensa e insopportabile
a tal punto che decide di porre fine ad essa. Arrivato
a Parigi si sommerge dell’essenza perfetta e suscita
così tanta passione negli altri che il suo corpo
svanisce tra i morsi dei barboni e delleprostitute.
di Gabriela
Saraullo |