...Conosco la
tua tribolazione, la tua povertà, e la calunnia da parte
di quelli che appartengono alla sinagoga di Satana...
L'avviare una riflessione generica, riguardo il film, risulterebbe
complesso: thriller per soggetto e sceneggiatura, drammatico per
lo svolgimento, noir per l'indistinto delle cariche positive e
negative.
Definito superficialmente dalla critica "tragedia familiare",
puo' essere considerato uno strambo innesto pluri-generico, con
confini labili dettati da un montaggio supremo.
Una famigliola apparentemente tranquilla è piena di scheletri
nell'armadio. Due fratelli, che calcolano l'essere solo in base
all'avere, decidono di rapinare la gioielleria dei genitori, non
biologici per entrambi. Il colpo, causa fatalità incombenti,
non riesce e la madre muore. Iniziano le indagini parallele della
polizia e del padre, che non vuole rassegnarsi. Legato strutturalmente
alla ricerca del padre è lo studio dei vissuti dei protagonisti,
che si manifestano Caino e Abele.
La sceneggiatura, meritevole, è inserita in un ottimo contesto
di recitazione e riprese, dove le parole sono sincrone rispetto
alle immagini e al montaggio. Flashback e flashwords si alternano
in dissolvenze buie come la storia che raccontano.
La colonna sonora da' il giusto tocco di inquietudine e fastidio.
Il terreno è sterile per l'immedesimazione secondaria, lo
spettatore è saturo di movimenti della macchina da presa,
completamente anacronistici rispetto all'introspezione degli attori.
Credo che il film possa essere inserito nel settore del cinema
hollywoodiano che analizza il crollo del sistema capitalista. "Non
avrai altro Dio all'infuori di me" dice il denaro all'uomo,
e infatti per tale Dio vengono meno tutti i precetti morali, non
c'è posto neanche per il senso di colpa, inutile fardello
che rallenta l'accumulo di denaro stesso.
Il titolo, tradotto, è esplicativo riguardo il plot e non
tradisce completamente il senso dell'originale "Before the
Devil Knows You're Death". In entrambi aleggia una supervisione
ultraterrena dell'accaduto, nel bene e nel male, le colpe sono
di un destino al quale dobbiamo rendere conto.
Un ultimo accenno all'estrema somiglianza con "Sogni e Delitti",
opera coetanea di Allen; bisognerebbe interrogarsi sul perché è sempre
maggiore il numero di opere in cui la famiglia viene disgregata
da "Mammona".
Da vedere per scoprire l'impunita' che non provoca rancore.
di
Daniela Sacchini |