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La soluzione ce l'ho
io
di Furio
Le cose stanno così
e mettero qui sotto i fatti come accadono:
1. Il film comincia con la scena della gara di ballo e della vincita
di diane selwyn, giovane canadese. Dunque questo è un flashback
che fa la nostra protagonista, DIANE SELWYN. Dopo il flashback c'è
una SOGGETTIVA (per gli ignorantoni, la soggettiva è una
ripresa che imita l'occhio del personaggio in questione che però
non appare nella scena. è quindi il punto di vista di diane)
che ci mostra il letto e le lenzuola e poi il cuscino e poi l'oscurità.
Cosa significherà? UN SOGNO STA PER COMINCIARE.
2.
Il film -SOGNO DI DIANE - comincia. Diane sogna di Camilla che sta
per essere uccisa da due uomini, ma che però si salva durante
un incidente causato da due macchine che dragano follemente su mulholland
drive, una strada panoramica sulle colline di hollywood. Camilla
non ricorda più nulla, nemmeno il proprio nome. Una volta
giunta nell'appartamento di una donna che sta partendo, ci si addormenta.
Nel frattempo qualcuno comincia ad indagare sulla scomparsa della
ragazza bruna, infatti un criminale incompetente cerca di ricavare
informazioni su di lei, rubando un misterioso libro nero da un amico:
l'amico, una donna grassa e un inserviente del palazzo vengono uccisi
dal criminale. Betty Elms, attrice in erba
dal viso innocente e pieno di sogni, arriva appunto nella città
dei sogni, accompagnata da una coppia di vecchiettini incontrati
sull'aereo, che le augurano il successo. Betty, arrivata a casa
della zia Ruth, scopre che c'è già qualcuno, la RAGAZZA
SMEMORATA DELL'INCIDENTE. La smemorata si da il nome di Rita dopo
averlo visto nel poster cinematografico di Rita Hayworth. In un
ristorante, un giovane ansioso confessa un terribile sogno che si
svolge nello stesso ristorante, ma ben presto il giovane capisce
di trovarsi a sua volta in un sogno: nel retro del ristorante c'è
un inquietante barbone dal volto sfigurato, che penetra il nostro
sguardo con lancinante terrore. Più tardi, nello stesso ristorante,
Betty aiuterà Rita a capire qualcosa di più sull'incidente
avvenuto su Mulholland Drive. Succede però che Rita comincia
a ricordare qualcosa sulla sua vita passata, quando vede il nome
"DIANE" scritto sulla targhetta della cameriera: il nome
DIANE SELWYN le viene alla mente. Arrivate a casa, le due amiche
decidono di rintracciare questa Diane, scoprendo fortunatamente
che ce n'è solo una sull'elenco telefonico. Nel frattempo
però, Coco, la donna che amministra il complesso di appartamenti,
avverte Betty che la presenza di Camilla può recarle danno.
Dall'altra parte dell'immensa Los Angeles, Adam Kesher, regista
di serie b, è circondato da tizi mafiosi che lo vogliono
costringere a sostituire l'attrice per il ruolo principale del suo
film.
Adam rifiuta e così comincia a fallire in tutto, persino
nel suo matrimonio. La stessa sera però, Adam si incontra
con il cowboy, un singolare ma potente signore di hollywood che
gli ribadisce che è di vitale importanza che lui scelga la
ragazza proposta dai mafiosi (il cowboy potrebbe essere una sorta
di Marcellus Wallace lynchiano). Adam non ha scelta. Il giorno dopo,
Betty va al provino che segnerà la sua carriera d'attrice
a Hollywood: è straordinaria ed avrà sicuramente successo.
Al provino ci sono infatti due donne che, entusiaste, la portano
sul set di un'altro film, quello di Adam. Sul set di Adam, vediamo
come il povero regista è costretto a scegliere Camilla Rhodes,
una delle tante ingenuè inespressive e prive di talento,
al posto di
Betty, che non ha nemmeno il tempo di cimentarsi nel provino. Betty,
tornata a casa, accompagna Rita al complesso di bungalow Sierra
Bonita, il luogo dove questa DIANE SELWYN dovrebbe abitare. Accade
però che nell'appartamento le due trovano DIANE morta. Rita,
per timore di essere ricercata, con l'aiuto di Betty si camuffa
tagliandosi i capelli e usando una parrucca bionda (non sarà
mica che la nostra innocente e brava Betty voglia plasmare l'indifesa
Rita farcendola di caratteristiche che sono le sue? Qui si instaura
un rapporto carico di tensioni sessuali fortemente possessive ed
egoistiche. Ebbene sì è questa la natura di Diane
Selwyn, alias Betty - chiamatela come vi pare, tanto è la
stessa persona). Betty e Rita scoprono di essere attratte l'una
dall'altra, così Betty prende la posizione domiante, approfittandosi
sessualmente dell'ingenuità e smemoratezza dell'amica. Durante
il sonno, Rita pronuncia frasi spagnole apparentemente senza senso
che la condurranno forse al luogo che
risolverà gli enigmi che le frullano in testa. In stato sonnambolico,
le due si recano in piena notte, al club Silencio, un teatro del
disinganno (vedi tematica in La Vida Es Sueno di Calderon), nel
quale la musica appassiona e cresce dentro gli spettatori fino a
farli commuovere dall'esasperazione, ma allo stesso tempo si tratta
solo di un'illusione "E' tutto registrato", dice l'hombre
col vestito da sera. Betty, durante l'emozionale responso alla performance
canora di un'argentina piangente (che in fondo richiama il tema
eros-morte), scova nella propria borsa, una misteriosa e spigolosa
scatola blu. Betty e Rita ricordano della strana chiave trovata
nella borsa di Rita all'inizio, così si recano di nuovo all'appartamento,
dove però Betty scompare e Camilla ci svelerà COME
STANNO IN REALTà LE COSE, quando apre la famigerata scatola
blu. La scomparsa di Betty potrebbe stare a simboleggiare la fuga
dalla realtà.
3. Diane si SVEGLIA da questo stranissimo e lungo sogno. Capiamo
che Diane è Betty, perciò il suo sogno riguardava
solo ed esclusivamente lei. Capiamo inoltre che il suo sogno era
solamente una dolce illusione: la sua vita non è più
con Rita, che in realtà si chiama Camilla. Camilla non è
altro che la sua amante, ma anche rivale nel mondo del lavoro, infatti
Camilla ha il ruolo di protagonista nel film di ADAM KESHER, col
quale ha una relazione e si vuole sposare. Scopriamo inoltre che
Coco, nella vita reale è la madre di Adam e rappresenta uno
dei tanti personaggi che contribuiscono all'umiliazione di Diane.
Diane quindi ha fatto unsogno che rielabora gli eventi facendoli
accadere come sarebbero dovuti accadere secondo i propri desideri
e le proprie speranze. Ma la realtà è tutt'altro:
Diane viene scaricata da Camilla e in più vive un terribile
periodo fallimentare, nel quale il suo lavoro precipita in uno squallido
e vergognoso declino. Decisa a farla finita, Diane reagisce prima
desiderando la morte dell'ex-compagna, ingaggia così il criminale
(lo stesso del sogno) che dovrà compiere l'omicidio di Camilla,
ma poi, indipendentemente da cosa poi succederà a Camilla
(e questo, sia messo in chiaro, non lo scopriremo mai), Diane, viene
assalita dal senso di colpa e dalle sue stesse paure, ovvero quelle
di non essere riuscita a sfondare, di non piacere alla gente, insomma
di essere una reietta: così i suoi sogni diventano incubi,
incubi che addirittura la uccidono (vedi finale con i vecchiettini
che la inseguono per l'appartamento e che la costringono a suicidarsi).
Diane prende la pistola dal comodino, si butta sul letto e si spara
in faccia, è infatti in quella posizione che nel sogno Betty
e Rita trovano Diane, in stato di decomposizione e con un buco in
faccia.
Morale della favola? beh. Conoscete il detto "troppo bello
per essere vero?". Il film è un'audace critica al sistema
hollywoodiano, che mette in commercio film che raccontano storie
non vere, dove il dolore e la realtà sono inesistenti; regna
solo ciò che è bello e seducente, insomma un luogo
dove la gente vive tranquilla in un sogno-illusione scelto e creatosi
a proprio piacimento, non cosciente della realtà più
cruda e dolorosa della vera esistenza. Hollywood è apparentemente
un dolce e godibile sogno, ma chissà che dietro a tutto questo
non si nascondano inganni, ingiustizie, scelte dolorose...insomma,
un incubo. La testimone di questa verità nascosta e crudele
dell'america e specialmente del cinema americano è proprio
il personaggio di Diane, che viene UCCISO dallo stesso sistema.
Il club silencio, la scatola blu, la chiave e anche il barbone sono
una bellissima e suggestiva metafora del disinganno; da un certo
punto di vista, anche se non lo sembrano, potrebbero anche essere
interpretati come personaggi e oggetti benigni o comunque che ci
aiutano a capire. Nella vita crediamo di sentire una bellissima
musica che ci affascina, ma ad un certo punto ci potremmo anche
svegliare e accorgere che si trattava di un'illusione, che dietro
il suono frastornante e sensuale della vita ci sia un triste e immenso
"silencio". Lunga vita a David Lynch. Se questo film vi
è piaciuto vedetevi anche "Strade Perdute" di David
Lynch. La struttura è molto simile e anche i temi. Stilisticamente
è più enigmatico e nero di Mulholland Drive. In soldoni,
il film parla delle deliranti crisi d'identità di un sassofonista
che uccide misteriosamente la moglie per gelosia. Il film è
crimine, sesso, visione, delirio...insomma Lynch allo stato puro!
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