di
Gabriela Saraullo
La
scoperta del corpo di un ragazzo nero ucciso è l’evento
scatenante,(dal punto di vista dello spettatore), che fa intrecciare
le vite di diverse persone nella plurietnica Los Angeles.
I protagonisti
sono persone appartenenti a diverse classi sociali ed etnie; tra
loro si svilupperanno tensioni razziali, religiose e classiste
che rispecchieranno il caos degli abitanti di questa città.
Crash segue il percorso dell’incontro
fugace tra i personaggi di diverse razze che lottano per superare
le proprie paure nel momento in cui entrano ed escono dalla vita
degli altri. Nella zona grigia tra “bianchi” e “neri” tutti
sono vittime e aggressori, tutti si scontreranno nel giro di 36
ore; tutti saranno scaraventati e spinti fuori dalla propria quotidianità evidenziando
il processo di rabbia e discriminazione che cresce giorno dopo
giorno in questa città, dandoci prova delle infinite conseguenze
sociali e culturali.
La città degli angeli cosmopolita e
caotica fa da sfondo ad una storia dove le persone si incontrano
e si perdono, si odiano, si temono, soffrono, piangono e amano;
così come afferma il detective: …”per poter
incontrarsi, per riuscire a sentire qualcosa, a Los Angeles la
gente deve scontrarsi, urtarsi”…. Il film di Haggis
propone una narrazione frammentata, insegue i personaggi analizzando
le complesse e violente relazioni tra loro, un dramma urbano che
approfondisce le vicende e i cambiamenti segnati dal destino proiettando
i protagonisti verso un viaggio inaspettato, dove la paura e l’ira
si intrecciano conl’ignoranza
e la violenza; uno scontro che svilupperà una reazione a
catena.
Sembra facile distinguere, in questo insieme di razze e
stili di vita, i malvagi dagli eroi; ma sono vulnerabili nella
morale e nelle azioni come tutti gli esseri umani.
Non ci sono
buoni e cattivi soltanto momenti di odio o tolleranza quotidiana;
sono tutti permeati da una percettibile ambiguità morale
e nessuno è libero di colpe. Il messaggio può essere
diverso per ogni spettatore, forse il più semplice è quello
della tolleranza e la redenzione, ma la trama ha diversi livelli
più complicati ed intrecciati.
Oltre ad ogni storia, il
film si focalizza sulla psicologia dei personaggi, sulla distanza
che c’è tra di loro, sulla violenza discriminatoria
e sul razzismo. Anche se essi affrontano una situazione particolare,
c’è qualcosa che sconfina da ciò che accade
e questo agisce come perno comune: il silenzio esistente nella
maggior parte dei protagonisti, la sensazione infinita di solitudine
che li pervade, la sopraffazione che subiscono perché si
sentono scollegati e strappati dal mondo.
Dietro ogni gesto, ogni dialogo e ogni storia si nasconde il grande
senso di desolazione e sconforto, dove scontrarsi e urtarsi è una
maniera di vivere e sopravvivere. |