
"Transamerica" è la
storia di un doppio viaggio, unocon destinazione instabile attraverso
strade secondarie lungo l'America alla volta di Los Angeles e l’altro
dentro se stessi. Un incontro che non vuole nessuno dei due protagonisti,
ma che cambierà la loro vita.
Bree è una donna nata
con il corpo di un uomo, ha ottenuto il consenso per operarsi e
avere la riassegnazione del sesso che farà di lei finalmente
una donna completa, ma una settimana prima dell’intervento
una telefonata minaccerà questo suo desiderio. Dall’altra
parte del paese, a New York, un adolescente è in carcere
per prostituzione; è il figlio di Bree nato dalla sua unica
relazione eterosessuale. Bree raggiunge New York, paga la cauzione
e tenterà di riabilitarlo.
La trama si sviluppa attraverso
il viaggio nel quale i protagonisti Bree e Toby vivono esperienze
che li trasforma, intanto che la donna cercherà di occultare
al ragazzo di essere una transessuale e al tempo stesso suo padre
biologico. Questo viaggio porgerà ad entrambi l’occasione
di accostare le loro anime dopo la sperimentazione della confusione,
non solo genetica; si trasformano in pionieri involontari di nuovi
territori nelle proprie vite.
La paura di lei e il rifiuto che
provoca negli altri la sua transessualità sono alcuni dei
temi di “Transamerica”, scritta e diretta da Duncan
Tucker il quale osa in spazi rischiosi come l’incesto e
l’omosessualità.
Il racconto mescola commedia e dramma senza cadere nel patetico
e neppure nella burla offensiva, al contrario avvicina gli spettatori
alle difficoltà che i transessuali vivono giorno dopo giorno
in modo delicato e tenue, con senso dell'ironia, speranza e decisione;
inoltre le situazioni che vivono gli attori offrono un taglio leggero
e grazioso. Come ogni road movie che si rispetti troviamo la sfilata
di soggetti eccentrici, una crescita emozionale ed esistenziale
e una colonna sonora ritmata e coinvolgente che accompagna i protagonisti.
Anche se il personaggio centrale è transessuale non è un
film focalizzato soltanto sulla transessualità e sul sesso,
sostanzialmente è una storia di padri, figli e affetti familiari.
Un dramma che coinvolge sentimenti, trasformazioni, tolleranza,
comprensione della famiglia e l’accettazione di se stessi
e degli altri; dedicato ad una parte della società che probabilmente
non è del tutto compresa.
Un elogio speciale va a Felicity
Huffman (Bree) per la sua eccellente interpretazione sia nella
trasformazione fisica che nei modi di fare, il modo di parlare
e di muoversi rendendo il suo personaggio totalmente credibile.
di Gabriela
Saraullo |