FRANK ZAPPA
Assurdità Intercontinentali

cinque serate dedicate a Frank Zappa e i media visuali

Il Cineclub Detour e Debra Kadabra, il centro studi dedicato a Frank Zappa, e presentano, dal 19 al 23 maggio, la seconda edizione di "Assurdità Intercontinentali".

Dopo il successo della prima edizione dello scorso febbraio, al cineclub romano di Via Urbana 47/a sarà presenta una seconda edizione ampliata e comprendente una prima serata dedicata ad alcune delle visoni preferite dal compositore nord americano.

Nei quattro giorni seguenti verranno presentati 7 titoli tratti della filmografia ufficiale e altro materiale di grande interesse come l'ultimo concerto dal vivo con Zappa sul palco insieme all'Ensemble Modern a Francoforte nel 1992.

 

mercoledì 19 maggio 1999
21.00 Il Conquistatore del Mondo
  (Roger Corman, USA 1956, 70')"Adoro i film di mostri, e più sono mediocri meglio è. La mediocrità [...] non ha nulla a che fare con il budget del film, anche se aiuta. [...] Una volta ne ho visto uno buono intitolato 'Il conquistatore del mondo'. Il mostro sembra una specie di cono gelato capovolto con tutti i denti intorno alla parte inferiore". (dall'introduzione a Cheepnis, 'Roxy & Elsewhere', 1974)
22.10 Porky in Wackyland
  Robert Clampett, USA 1938, 15')
Folle WB merry melodies, sbalorditivo e assolutamente stravolto. Macroscopicamente, inequivocabilmente citato da Zappa su 'Freak Out!' anche se manca qualunque riscontro diretto sul fatto.
22.40 Freaks
  (Tod Browning, USA 1932, 65')
"The most unusual film on our program, now or ever, is Tod Browning's 'Freaks'. Browning, a master of the macabre, created the imperishable Dracula with Bela Lugosi and the unholy three with Lon Chaney" (FZ, dal modulo di adesione alla sua United Mutations, 1965).
giovedì 20 maggio 1999

20.00

Bicycle Concerto for two
  (FZ @ Steve Allen Show, 1963, 15')
Tre anni prima dell'esordio discografico, ecco la primissima apparizione di Zappa in Tv. Rarissimo reperto dallo 'Steve Allen Show', dove uno Zappa imberbe si produce in un pezzo per bicicletta e nastri magnetici. Imperdibile.
20.15 Video from Hell
  (USA 1987, 60')
Un sampler di videoclip, estratti da concerti, progetti video abortiti, interviste e apparizioni televisive dal 1968 al 1987. Anche la killer-version di Stevie's Spanking ripresa al Mattatoio di Testaccio nell'82!
21.30 The True Story of 200 Motels
  (USA 1989, 60')
Non un semplice backstage sulla lavorazione di '200 Motels': i tagli, le interviste e le immagini della folle avventura si alternano a formidabili live.
22.45 200 Motels
  (USA 1971, 100')
Bizarre Productions, e mai nome fu più indicato. Fiction teatrale e surreale per un falso documentario immaginario sulle avventure delle Mothers of Invention in tour. Film-chiave della filmografia zappiana dal cast sconcertante: Mothers, Ringo Starr, Keith Moon e la Royal Philarmonic Orchestra. Girato in video (1971!!!!!) e distribuito in 35mm.
venerdì 21 maggio 1999
20.00 The Torture Never Stops
  (USA 1981, 110')
Ripresa televisiva del concerto di New York al Palladium per la notte di Halloween del 1981.
22.05 A Token of his Extreme
  (KCET TV, USA 1974, 55')
Il canale televisivo KCET censurò un leggendario show di una band da sogno, battesimo delle animazioni di Bickford. One size Fits All.
23.00 Peefeeyatko
  (Henning Lohner, Germania 1991, 60')
Documentario prodotto da Zappa ma mai uscito ufficialmente. Con interventi di Nicolas Slonimsky, Pierre Boulez, John Cage, Iannis Xenakis a altri.
sabato 22 maggio 1999
20.30 The Amazing Mr. Bickford
  (USA 1989, 50')
Zappa co-sceneggia e produce il lavoro di Bruce Bickford, folle e geniale animatore di plastilina. Poi edita il materiale utilizzando musica orchestrale. Il risultato è un'esperienza visuale sbalorditiva, un'ora di continue allucinazioni in continua mutazione. La psichedelia più estrema diventa un pallido ricordo. Vedere per credere.
21.30 AAAFNRAA
  (Germania 1992, 30')
Prezioso documentario sulla realizzazione del progetto 'Yellow Shark'. Illuminante testimonianza sui metodi di lavoro messi a punto con musicisti di estrazione classica. Soprattutto, il documento più importante che ci rimane sull'ultima stagione di Zappa.
22.05 The Yellow Shark
  (Germania 1992, 95')
(Non è un film, ma la ripresa televisiva del concerto omonimo)
Il canto del cigno di uno Zappa malato e irriconoscibile che, con l'Ensemble Modern, apre il secondo capitolo musicale della sua vita, quello faticosamente raggiunto e che per colpa di un cancro non sarà mai scritto. Zappa morirà poche settimane dopo. Musica infinita, cosciente di significare un addio, e su tutto onde di malinconia incontenibili. Tutta la grandezza di uno Zappa ormai già di un altro mondo. Immenso.
23.40 Apocrypha the Movie
  (100')
Compilation bootleg di imperdibili frammenti, apparizioni televisive, interviste, commercials e altra roba strana a sorpresa a cura del Debra Kadabra.
domenica 23 maggio 1999
17.30 Does Humor Belong in Music?
  (USA 1985, 60')
Zappa dal vivo a New York nel 1984. Ripresa televisiva del concerto e frammenti di interviste e varia tv, tutto personalmente diretto e montato da Frank.
18.40 Baby Snakes
  USA 1979/1987, 180')
Grande film-concerto di Zappa, live on stage nel 1977 e squarci di animazione del grande Bickford. Nella versione originale il film dura tre ore ma esiste una versione di 90 minuti autorizzata da Zappa. Presentiamo la versione lunga.
21.55 Uncle Meat
  (USA 1968/1987, 100')
Uscito quasi vent'anni dopo la pubblicazione della colonna sonora, è probabilmente un film sul Caos Totale filtrato attraverso la performance londinese del 1968, body art dadaista e filmini 8 mm. sviluppati in casa.
FRANK ZAPPA CINEMATOGRAFARO
"Perché?…ha fatto dei film?? … ma non era un musicista?"

N.B.: Il testo che segue deve essere rigorosamente letto con voce da speaker dei cinegiornali anni '50. In sottofondo, qualora possibile, consigliamo C'EST MONSIEUR TRéS DINSTINGUé di Edith Piaf (Prisme Leisure); in alternativa THE MATTHEW HERBERT BIG BAND: Goodbye Swingtime (Accidental Records). E'consentito, durante la lettura, sbocconcellare pistacchi.

…anni fa ho conosciuto un cantante che mi sembrava avesse del talento,
che suscitava certe emozioni, un americano, Frank Zappa.
Mi ha fatto simpatia per l'entusiasmo e la passione che esprimeva
E anche per quel tanto di cialtroneria istrionica con cui mi ha dedicato la serata"
Federico Fellini

"Da dove cominciare?" Il quesito barthesiano è forse l'avvio migliore per un'analisi della produzione cine-tele-visuale zappiana. Effettivamente un inizio sembra essere pura utopia per un'analisi che, a parte una scolastica e fin troppo riduttiva impostazione cronologica, si propone di affrontare un universo (come quello di Zappa), governato dal fertile caos della fantasia e del genio. Delegando alla filmografia riportata in calce il compito di cristallizzare l'opera omnia del Maestro, ci limitiamo, quindi, ad una rapida e disordinata incursione nella sua galassia, sfuggendo così a pericolose velleità esaustive e rispettando la natura della materia in questione.
"The Amazing Mr.Bickford " ovvero lo stupefacente e conturbante specchio zappiano.
Movimento, mutazione, trasformazione: queste le tre Parche che animano il mondo di Zappa. Agiscono all'interno di questo capolavoro e, in generale in tutta la sua filmografia, sostanzialmente in due direzioni: una orizzontale, l'altra verticale. La prima riguarda l'involucro del messaggio cinematografico; è una sorta di epidermide logorroica e frenetica sempre tesa a spostare l'equilibrio della visione. Ogni oggetto filmico, analizzato in quest'ottica, risulta privo di identità, costituito di materia che vive e muore continuamente in una carrellata infinita di personaggi, colori, esseri, visioni, odori (l'arte di Bickford di manipolare la plastilina riprendendola in stop motion è impareggiabile). L'altra, quella orizzontale, anima il senso interno dell' "alogica" zappiana: una decontestualizzazione perenne e disorientante del reale, un travestitismo estetico-formale che riflette alla perfezione la Teoria della grande nota (Big Note) per cui "…tutto nell'universo è costituito di un solo elemento che è una nota. Una singola nota. Gli atomi sono in realtà vibrazioni che sono estensioni della Grande Nota. Ogni cosa è una nota." E The Amazing Mr. Bickford non è altro che una fenomenologia di quegli atomi, delle inaudite - o meglio inguardate - possibilità combinatorie della materia. Questi due vettori, verticale e orizzontale, che hanno il loro alter-ego musicale nel il ritmo e nella melodia, lottano e si miscelano perennemente edificando architetture tanto instabili quanto conturbanti. Il linguaggio zappiano, infatti, mira a stravolgere la lettura. Zappa compone musica montandola come un film; assembla film come i contrappunti di una partitura musicale. Il cinema per Zappa è solo un altro modo per esprimere quel fiume in piena che lo anima. Sperimenta con le immagini come fa con i suoni, "sovraincide" pellicole, "monta" melodie, "registra" sequenze e "recita" canzoni. Zappa applica la stessa estetica a due arti; si tuffa nel mondo del cinema con la stessa foga con cui si era buttato nel campo musicale : scegliendo come regole la commistione (generi, formati, linguaggi), la sperimentazione (contenutistica e formale), il rischio (economico, comunicativo).
Corman, i fratelli Marx e Totò. Quante affinità con questi diversissimi personaggi. Il modus producendi cormaniano è tutt'uno con quello di Zappa (It Conquered the Word! era il suo film preferito), come pure la sua capacità di giocare con i generi, regno supremo, della cristallizazione imposta dall'autorità delle Major, auto-escludendosi dai processi autodistruttivi propri del sistema. L'ironia è la chiave di volta: come quella di Totò e dei Marx mina alla base la comunicazione in un perenne sforzo di dire altro disimparando a parlare (qualsiasi sia il linguaggio utilizzato). Dissonanze e tensioni che spesso inficiano il risultato finale dei film (vedi il contraddittorio 200 Motels) ma che si comprendono (si perdonano?) solo inquadrandole nel panorama completo di tutta la sua produzione. Proprio in questo senso è, infine, importante sottolineare quanto sia riduttivo fruire il cinema di Zappa come elemento a sé stante. Tutta la produzione del Magister Baltimorae è, infatti, in un certo senso inscindibile. La sua weltanshung emerge solo dal confronto-scontro di tutti i linguaggi da lui utilizzati. Un'analisi cinematografica tout-cour è completamente da rigettare in favore di uno studio che inquadri tutto il campo creativo del maestro.


FILMOGRAFIA UFFICIALE
Film e Video di Frank Zappa

Sono stati tutti ufficialmente pubblicati nell'anno riportato tra parentesi tranne Burnt Weeny Sandwich e A Token of His Extreme.

Burnt Weeny Sandwich (1970 - 20 min.) è stato proiettato nel 1970 ma non è mai stato pubblicato.
200 Motels (1971 - 100 min.) Bizarre Productions, e mai nome fu più indicato. Fiction teatrale e surreale per un falso documentario immaginario sulle avventure delle Mothers of Invention in tour. Film-chiave della filmografia zappiana dal cast sconcertante: Mothers, Ringo Starr, Keith Moon e la Royal Philarmonic Orchestra. Girato in video (1971!!!!!) e distribuito in 35mm.
A Token of His Extreme (KCET TV, USA 1974, 55') non è stato mai pubblicato in questa forma pur essendo come gli altri realizzato da FZ che ha utilizzato una parte del materiale in The Dub Room Special. Il canale televisivo KCET censurò un leggendario show di una band da sogno, battesimo delle animazioni di Bickford. One size Fits All.
Baby Snakes (USA 1979, 180') Grande film-concerto di Zappa, live on stage nel 1977 e squarci di animazione del grande Bickford. Nella versione originale il film dura tre ore ma esiste una versione di 90 minuti autorizzata da Zappa. Presentiamo la versione lunga.
The Dub Room Special (1982 - 90 min.) Compilation visuale comprendente lunghi estratti da uno show tv del 1974 ("A token of his extreme") fino a live del 1981. Contiene "Tengo na minchia tanta", l'unico brano di Zappa in italiano!!!
Does Humor Belong in Music? (1985 - 60 min.) Zappa dal vivo a New York nel 1984. Ripresa televisiva del concerto e frammenti di interviste e varia tv, tutto personalmente diretto e montato da Frank.
The Amazing Mr. Bickford (1990 - 55 min.) Zappa co-sceneggia e produce il lavoro di Bruce Bickford, folle e geniale animatore di plastilina. Poi edita il materiale utilizzando musica orchestrale. Il risultato è un'esperienza visuale sbalorditiva, un'ora di continue allucinazioni in continua mutazione. La psichedelia più estrema diventa un pallido ricordo. Vedere per credere.
Video From Hell (1987 - 60 min.) Un sampler di videoclip, estratti da concerti, progetti video abortiti, interviste e apparizioni televisive dal 1968 al 1987. Anche la killer-version di "Stevie's spanking" ripresa al Mattatoio di Testaccio nell'82!!!
Uncle Meat (1987 - 100 min.) Uscito quasi vent'anni dopo la pubblicazione della colonna sonora, è probabilmente un film sul Caos Totale filtrato attraverso la performance londinese del 1968, body art dadaista e filmini 8 mm. sviluppati in casa.
The True Story of 200 Motels (1989 - 60 min.) Non un semplice backstage sulla lavorazione di "200 Motels": i tagli, le interviste e le immagini della folle avventura si alternano a formidabili live.

Per avere un'idea più completa dell'opera di Zappa vi rimandiamo ai siti a lui dedicati in maniera particolare al Debra Kadabra, il Centro Studi dedicato a Frank Zappa, da cui abbiamo tratto molte delle informazioni contenute in queste pagine.

LINK:

DEBRA KADABRA Centro Studi dedicato a Frank Zappa
http://members.tripod.com/~mambojambo/
e-mail: explora@nettuno.it

Il sito ufficiale:
http://www.zappa.com

Les film de l'invention: l'imperdibile gruppo zappiano francese:
http://www.multimania.com/fdi/

Storico Zapclub tedesco:
http://www.arf-society.de/frame.html

probabilmente la pagina più intrigante in rete:
http://arf.kpbank.ru/

Il più divertente:
http://www.uib.no/People/smkpg/YellowSnow/zappa.htm


ESTRATTI DA "THE REAL FRANK ZAPPA BOOK"
di Frank Zappa con Peter Occhiogrosso

(Estratti da Frank Zappa. L'Autobiografia, di Frank Zappa-Peter Occhiogrosso, Arcana Editrice, Roma 2003. Accattatevi tutto il libro, è uno spasso).

BIRRA

Io ho una teoria sulla birra: il consumo di birra induce COMPORTAMENTI PARAMILITARI. Pensateci, gli avvinazzati NON marciano, chi beve whisky non marcia (a volte scrive poesie, che sono anche peggio) e invece chi beve birra è sempre appassionato di cose che ASSOMIGLIANO A MARCIARE, come il football.
Forse c'è qualche additivo chimico nella birra che stimola il cervello (maschio) a fare violenza nella stessa direzione degli altri che puzzano come loro (marciando): "NOI, COME GRUPPO DI UOMINI, BERREMO QUESTO LIQUIDO RINFRESCANTE, DOPODICHÉ CI METTEREMO INSIEME E ROMPEREMO IL MUSO A QUEL TIPO LAGGIÙ".
La birra sembra produrre risultati comportamentali e psicochimici diversi da quelli prodotti da altre bevande alcoliche. L'alcol (la parte che ti fa ubriacare) è solo un ingrediente; nella birra invece ci sono altre cose e queste (vegetali o biologiche) sono componenti che potrebbero avere effetti sul cervello (maschio), creando questa tendenza alla violenza.
Sissì, ridete pure, un giorno leggerete di qualche scienziato che ha scoperto che il luppolo, accoppiato a certe famiglie di creature nel lievito, ha un misterioso effetto su una qualche parte appena scoperta del cervello, che induce nella gente il desiderio di uccidere MA SOLO A GRUPPI (con il whisky potreste avere la tentazione di uccidere la vostra ragazza ma la birra vi spinge a farlo mentre i vostri amici vi guardano. È una bevanda 'amichevole' - per divertimenti 'tra amici').
[…]
Qualsiasi grande Paese industrializzato ha UNA BIRRA (non puoi essere una vera Nazione se non hai UNA BIRRA ed una LINEA AEREA; avere una qualsiasi squadra di calcio o qualche arma nucleare può servire ma in fondo in fondo è UNA BIRRA che fa una Nazione).

DROGHE

Durante una conferenza a San Francisco, qualcuno mi domandò: "Se lei è contro le droghe, perché fuma?". Al che risposi che "per me la sigaretta è cibo. Trascorro la mia vita a fumare e a bere 'l'acqua sporca' [caffè] contenuta in questa tazza. Il concetto potrà forse apparire sfuggente a chi abita a San Francisco e crede che vivrà in eterno se solo resta lontano dal tabacco".
Ogni volta che faccio un'intervista salta fuori la questione droga, perché la gente si rifiuta di credere che io NON ne faccia uso. In America pare che ci sia un consenso generale sul fatto che, siccome ogni tipo di gente usa droghe, una persona non possa essere in alcun modo 'normale' se non ne fa uso. Se dunque rispondo che non uso droga, mi guardano come se fossi impazzito e mi chiedono altre cose al riguardo.
Tra il 1962 e il 1968, all'incirca in una decina di occasioni, ho sperimentato le gioie del consumo di marijuana in gruppo. Mi bruciò la gola e mi venne sonno. Non riuscii proprio a capire perché alla gente piacesse così tanto (se mi fosse piaciuta probabilmente la fumerei ancora oggi, visto che amo fumare).
Gli americani fanno uso di droghe come se il semplice consumo conferisse una licenza speciale di fare la TESTA DI CAZZO. A qualunque azione odiosa possano aver partecipato la sera prima credono di essere istantaneamente scusati dicendo 'che erano fatti mentre lo facevano'.[…]

NOSTALGIA

La vera grande novità degli anni '80 è la corsa frenetica a rigurgitare stili musicali dei decenni precedenti leggermente camuffati, in cicli sempre più brevi di nostalgia. (Non è necessario immaginare la fine del mondo nel fuoco o nel ghiaccio, ci sono due altre possibilità: le scartoffie e la nostalgia. Quando calcolate il tempo intercorso tra l'EVENTO e la NOSTALGIA DELL'EVENTO, l'intervallo sembra essere di UN ANNO IN MENO AD OGNI CICLO. Entro il prossimo quarto di secolo i cicli di nostalgia saranno praticamente così vicini che la gente non sarà più in grado di fare un passo senza provare già nostalgia per quello appena fatto. A quel punto tutto si ferma: morte per Nostalgia).


COMPORRE

Facciamo tutti i compositori!

Un compositore è quel tipo di persona che se ne va in giro imponendo la propria volontà ad ignare molecole d'aria, spesso assistito nel suo scopo da ignari musicisti.
Volete fare i compositori? Non è neanche necessario che siate capaci di METTERE PER ISCRITTO la roba […]. Se riuscite a PENSARE UN PROGETTO, potete anche ESEGUIRE UN PROGETTO. Si tratta in fondo di un mucchio di molecole d'aria, chi vi sta a controllare?

SEGUITE QUESTE SEMPLICI ISTRUZIONI:

1. Dichiarate le vostre intenzioni di voler creare una composizione.
2. AD UN CERTO PUNTO INIZIATE un brano
3. Fate SUCCEDERE QUALCOSA PER UN CERTO PERIODO DI TEMPO (non conta quel che accadrà nel vostro 'buco temporale', ci sono i critici che ci diranno se va bene o no, quindi non preoccupiamoci di questo aspetto).
4. AD UN CERTO PUNTO FATE FINIRE IL BRANO (o fatelo andare avanti, dicendo al pubblico che è un 'work in progress')
5. Trovatevi un lavoro part-time per poter continuare a fare roba del genere.

[…]

La Regola Definitiva dovrebbe essere: "SE suona BENE PER TE è una ficata; SE suona MALE PER TE è merda". Più sarà varia la vostra esperienza musicale, più sarà agevole definire che cosa vi piace e che cosa non vi piace. Gli ascoltatori delle radio americane, cresciuti con una dieta a base di … (riempite voi gli spazi) hanno avuto come esperienza un universo musicale talmente ristretto da non poter neanche iniziare a sapere che cosa apprezzano.


DEBBIE

Oggigiorno, proprio come nel glorioso passato, il compositore deve assecondare il gusto particolare del RE (non importa quanto CATTIVO sia quel gusto): re che oggi si è reincarnato nel produttore televisivo, nel direttore dell'ente lirico, nella signora con i capelli orripilanti che fa parte di qualche comitato speciale o nella nipote Debbie. […]
Debbie ha tredici anni e i suoi genitori amano pensare a sé stessi come bianchi americani-medi timorosi di Dio. Il padre fa parte di un sindacato corrotto di qualche genere ed è, come è facile sospettare, un figlio di puttana pigro, incompetente, strapagato e ignorante. La madre è una bisbetica mercenaria e sessualmente disastrata che VIVE per spendere la paga del marito in ridicoli vestiti che le diano un aspetto 'più giovane'. Debbie è incredibilmente stupida. Cresciuta rispettando i valori e le tradizioni sacre dei genitori, a volte sogna di essere baciata da un bagnino.
Quando all'Ufficio Segreto Che Governa il Mondo scoprirono l'esistenza di Debbie ci fu uno scoppio di entusiasmo. Era perfetta. Era senza speranza. Era il loro tipo di ragazza.
Venne immediatamente scelta per diventare la Consumatrice Tipo Immaginaria di Musica Pop & Arbitro Supremo del gusto musicale di tutta la Nazione. Da quel momento in poi, qualsiasi cosa di musicale in questo Paese sarebbe stata modificata per conformarsi a quelli che loro ritenevano fossero i suoi bisogni e desideri.
Il gusto di Debbie ha determinato la taglia, la forma e il colore di tutta la musica diffusa e venduta negli Stati Uniti nell'ultima parte del Ventesimo Secolo. In seguito Debbie è cresciuta, diventando esattamente come sua madre, ed ha sposato un uomo tale e quale a suo padre. In un modo o nell'altro è riuscita a riprodursi: in questo momento la gente dell'Ufficio Segreto sta mettendo gli occhi su sua figlia.


FILOSOFIE

Che Cos'è la musica?

Una persona dotata di senso del ritmo che entri in una fabbrica può percepire il rumore di una macchina come una composizione: estendendo il concetto fino a comprendere la luce, il comportamento, fattori climatici, fasi lunari e qualsiasi altra cosa (sia che si tratti di un ritmo udibile che percepibile, cioè come un colore che cambia rispetto al momento o alla stagione), tutto può essere CONSUMATO come musica. Se può essere concepito come musica, può essere eseguito come musica e presentato a un pubblico in modo tale che questo lo possa percepire come musica: "Guarda questo: ne hai mai visto uno prima? Questo l'ho fatto per te. Che significa che cazzo è questa roba? È un cazzutissimo STUDIO, idiota".

PESI E MISURE

Per le mie composizioni adotto un sistema di pesi e misure, equilibri, tensioni e rilasci - simile per molti aspetti all'estetica di Varèse.
Le analogie sono più comprensibili se paragoniamo la composizione ad un oggetto mobile di Calder: un variopinto chiamatelocomevipare a penzoloni nello spazio con grosse gocce di metallo collegate da cavi, ingegnosamente in equilibrio con piccoli chicchi di metallo installati dall'altra parte. Varèse conosceva Calder ed era affascinato dalle sue creazioni.
Nel mio caso, quindi, dichiaro che "una massa consistente di QUALSIASI MATERIALE ne bilancerà una più piccola e più densa di QUALSIASI MATERIALE, secondo la lunghezza dell'oggetto scelto sul quale oscilla e del punto di equilibrio scelto per facilitare questa oscillazione". I materiali bilanciati non sono solo le note sul foglio. Se riuscite a concepire ogni MATERIALE come peso e ogni IDEA-NEL-TEMPO come equilibrio, siete pronti per il prossimo passo: gli oggetti di intrattenimento che derivano da questi concetti.


VIETNAM

Ogni pomeriggio noi eravamo lì [al Garrick, locale di New York, estate 1967] a provare. Un giorno, tre marines in uniforme entrarono ed andarono a sistemarsi in prima fila, senza dire nulla. Io li salutai e chiesi se volevano accomodarsi.
Gli domandai se conoscevano qualche canzone e uno disse che sapeva House Of The Rising Sun e Everybody Must Get Stoned. Io dissi: "Grandioso! Vi andrebbe di cantare con noi, stasera? Sarebbe semplicemente splendido avere dei marines sul palco con la band". Loro accettarono e io li invitai a "fare un salto da Tin Angel, dall'altra parte della strada, bersi qualche pinta e tornare all'inizio dello spettacolo".
Nonostante la cosa fosse con ogni probabilità non conforme al regolamento, quando tornarono li chiamai sul palco, dove cantarono Everybody Must Get Stoned. Erano conciati da sbattere via, perciò suggerii PERCHÉ NON FATE VEDERE AL PUBBLICO COSA FATE PER VIVERE? gli diedi in mano una grossa bambola e dissi: FATE COME SE FOSSE UNA PICCOLA MUSO GIALLO. Mentre noi suonavamo i tre procedettero a strappare e a mutilare la bambola. Fu davvero orripilante. Quando fu finita, ringraziai e mostrai al pubblico i resti della bambola, accompagnato da una musica tranquilla. Nessuno rise.