Prima di avventurarsi in una visione di quella che è stata la fine degli anni sessanta è bene precisare il punto di non ritorno nel quale il punk aveva deciso di attraversare quella terra di nessuno dove i sogni cominciano a traballare, a essere demoliti di fronte a una realtà i cui margini vogliono occupare tutto il resto. Idealmente i personaggi dei film oggi presentati possono conoscere soltanto avventure sospese in una atmosfera irreale come in Liquid Sky, dove il bricolage tecnico estetico supplisce alla morte di fantasiosi amplessi in osmosi continui tra potenzialità creative e mortiferi gas urbani. Con le sequenze dei film odierni siete in presenza di un cinema completamente svincolato dalle opzioni di voleva e vuole appiattire qualsiasi espressione (musicale e non), e non preoccupatevi se provate fastidio nel vedere immagini che ancora oggi possono risultare difficili perché esse rappresentano in parte il disgusto provato da molti nei confronti della società occidentale. Scordatevi della terra promessa in California e prendete nota delle brutte facce che non faranno altro che scaraventavi addosso le note di una musica destinata a rimanere sulla pelle di coloro che ancora non sono traviati dai immondizie varie, non c'è niente di romantico nessuna disciplina e stile di vita imposto ma un'atmosfera che possa creare inquietudine e renda ben chiaro chi era attivo e chi si è mosso fra il cemento a dormire per sempre.
La noia della gioventù della fine degli anni '70 sfociata in pochi accordi musicali, ha insegnato con i loro suoni che tutto è compromesso nelle vuote promesse del quieto vivere, e l'unica strada di liberazione sia l'azzeramento di tali promesse in un vortice caotico che è la vita. Turbatevi se ancora siete capaci alle deliranti scene di omicidio di
Jubilee o alle inquietanti svastiche che si frappongono di fronte a scenari completamente isolati di magazzini inesistenti, ala mancata pornografia dei Sex Pistols e a un Sid Vicious che brancola nelle strade con un annoiato junkie e guardate i Black Flag nell'urbanità più cruda, shakerate il tutto e pensate alla trama irreale di Liquid Sky, il bianco e nero di Blank Generation tutto offerto in una giornata che spero ricordiate in futuro nei vostri cuori se ancora è rimasta qualche briciola ribelle della vostra adolescenza e abbandonata le vostre paure per il dolore, la morte ed il sesso.

Gigi '77

PROGRAMMA
DOMENICA 14 Giugno 1998

16.30
LIQUID SKY ( USA 1982, 104') di Slava Tsukerman
18.30
JUBILEE V.O. ing. ( GB 1979) di Derek Jarman
20.30
THE GREAT ROCK'N'ROLL SWINDLE ( GB 1980, 104') di Julian Temple
22.45
DECLINE OF WESTERN CIVILIZATION ( USA 1980) di Penelope Spheeris
24.30
BLANK GENERATION (USA 1979) di Amos Poe