Dopo il successo ottenuto al Teatro Argot le poesie di Emily Dickinson vengono proposte
in un'inedita versione live da un quartetto semiacustico . A partire dalle ore 21.30

ingresso 5 euro

 

 

SCALETTA TESTI E TRADUZIONI

NOTE AI LETTORI:

Segnaliamo ai gentili lettori alcune libertà che ci siamo presi:

1. Nel trascrivere le poesie originali si è omesso il trattino, avendolo ritenuto un segno di interpunzione 'personale' da parte della Dickinson, da lei utilizzato continuamente e in maniera imprevedibile (più necessario forse alla sua scrittura che alla nostra lettura). A volte (molto raramente) l'uso della virgola non è corrispondente; in un caso addirittura la disposizione delle parole ("Of this man, I'm wary").
2. Le traduzioni sono originali e sono tendono innanzitutto alla semplicità.
3. Le poesie sono state dotate di un titolo, ed è forse questa la libertà più grande, ma così si rispondeva ad una necessità di lavoro, innanzitutto, e poi, in qualche modo, viene a siglarsi il loro passaggio a 'canzoni'.

I DWELL IN POSSIBILITY IO ABITO LA POSSIBILITA'

I dwell in possibility
A fairer house than prose
More numerous of windows
Superior for doors

Of chambers as the cedars
Impregnable of eye
And for an everlasting roof
The gambrels of the sky

Of visiters the fairest
For occupation this
The spreading wide my narrow hands
To gather paradise

 

Io abito la possibilità
Una casa più bella della prosa
Ha più finestre
Ed porte più grandi

Ha stanze come cedri
Che l'occhio non espugna
E per soffitto perenne
La volta del cielo

Come visitatori, i migliori
E per occupazione, questo:
aprire del tutto le mie piccole mani
per accogliere il paradiso

SILENT MAN
L'UOMO SILENZIOSO

I fear a man of frugal speech
I fear a silent man
Haranguer I can overtake
Or babbler entertain

But he who weigheth, while the rest
Expend their furthest pound
I'm wary of this man
I fear that he is grand

Io temo un uomo dall'eloquio frugale
Io temo un uomo silenzioso
L'arringatore, lo posso sovrastare
Il chiacchierone, intrattenerlo

Ma colui che soppesa, mentre gli altri
Spendono le loro ultime monete,
da quest'uomo mi guardo
ho paura che sia grande

SLANT OF LIGHT L'INCLINAZIONE DELLA LUCE

There's a certain slant of light
Winter afternoon
That oppresses, like the heft
Of cathedral tunes

Heavenly hurt, it gives us
We can find no scar
But internal difference
Where the meanings are

None may teach it, any,
'Tis the seal despair
An imperial affliction
Sent us of the air

When it comes, the landscape listens
Shadows hold their breath
When it goes, 'tis like the distance
On the look of death

C'è un certa inclinazione della luce
I pomeriggi invernali
Che opprime come il peso
Di musica di cattedrali

Un dolore celestiale, ci porta,
E non ne troviamo il segno,
Che in interne differenze
Dove sono i significati

Non si può insegnarlo, nessuno,
Il sigillo è la disperazione
Un'afflizione imperiale
Inviataci dall'aria

Quando arriva, il paesaggio ascolta,
Le ombre trattengono il respiro,
Quando va, è come la distanza
Nello sguardo della morte

SPARKLE SCINTILLA

I lived on dread
To those who know
The stimulus there is
In danger, other impetus
Is numb, and vitalless

As 'twere a spur upon the soul
A fear will urge it where
To go without the spectre's aid
Were challenging despair

Ho vissuto nel terrore
Per coloro che conoscono
Lo stimolo che c'è nel
Pericolo, l'altro impeto
È nullo, e senza vita.

Come se ci fosse un pungolo sull'anima
La paura spingerà laddove
Andare senza l'aiuto dello spettro
Sarebbe sfida disperata

BLAZING IN GOLD INFIAMMANDOSI D'ORO

Blazing in gold and
Quenching in purple!
Leaping like leopards in the sky
Then at the feet of the old horizon
Laying it's spotted face to die!

Stooping as low as the kitchen window
Touching the roof
And tinting the barn
Kissing it's bonnet to the meadow
And the juggler of day is gone

Infiammandosi d'oro e
Spegnendosi in porpora!
Saltando, come i leopardi, nel cielo
Poi, ai piedi del vecchio orizzonte
Lasciando a morire la sua faccia screziata!

Piegandosi fino alla finestra della cucina
Toccando il tetto,
Tingendo il granaio,
mandando un bacio col berretto ai prati,
e il giocoliere del giorno è andato.

PURPLE TRAFFIC TRAFFICO DI PORPORA

This is the land, the sunset washes
These are the banks of the yellow sea
Where it rose, or whither it rushes
These are the western mystery!

Night after night
Her purple traffic
Strews the landing with opal bales
Merchantmen poise upon horizons
Dip, and vanish like orioles!

Questa è la terra che il tramonto bagna
Queste le rive del mare giallo.
Di dove sorse, oppure dove vada,
questo è il mistero dell'occidente!

Notte dopo notte
Il suo traffico di porpora
Dissemina gli approdi di sacchi d'opale
I mercanti si posizionano sull'orizzonte
Si immergono, e svaniscono come orioli!

THE BONNET LA CUFFIA

I sing to use the waiting
My bonnet but to tie
And shut the door unto my house
No more to do have I

Till his best step approaching
We journey to the day
And tell each other how we sung
To keep the dark away

Io canto per consumare l'attesa
Giusto allacciami la cuffia
E chiudere la porta di casa
Niente altro ho da fare

Fino al suo migliore avvicinarsi
Viaggiamo verso il giorno
Raccontandoci di come cantammo
Per tener lontano il buio.

GENTLEWOMEN GENTILDONNE

What soft cherubic creatures
These gentlewomen are
One would as soon assault a plush
Or violate a star

Such dimity convictions
A horror so refined
Of freckled human nature
Of deity ashamed

It's such a common glory
A fisherman's degree
Redemption brittle lady
Be so ashamed of thee

Che creature dolci serafiche
Sono queste gentildonne
Uno assalirebbe piuttosto una felpa
O violenterebbe una stella

Di convinzioni cotonine
Un orrore così rifinito
Per la lentigginosa natura umana
Si vergognano della divinità

È una gloria così comune
Il grado di un pescatore
La redenzione, fragile signora,
abbia altrettanta vergogna di te.

STRAWBERRY
FRAGOLA

Over the fence
Strawberries grow
Over the fence
I could climb, if I tried, I know
Berries are nice!

But, if I stained my apron
God would certainly scold!
Oh dear, I guess if he were a boy
He'd climb, if he could

Oltre il recinto
Crescono le fragole
Oltre il recinto
Potrei scalare, se provassi, io lo so
I frutti sono buoni!

Però, se macchiassi il mio grembiule
Dio certamente s'arrabbierrebbe!
Oh bèh, immagino che se fosse un ragazzo
Scalerebbe lui stesso, se ci riuscisse!

THE DAWN L'ALBA

The day came slow, till five o' clock
Then sprang before the hills
Like hindered rubies or the light
A sudden musket spills

The purple could not keep the east
The sunrise shook abroad
Like breadths of topaz, packed a night
The lady just unrolled

The happy winds their timbrels took
The birds in docile rows
Arranged themselves around the prince
The wind is prince of those

The orchard sparkled like a jew
How mighty 'twas to be
A guest in this stupendous place
The parlor of the day

Il giorno venne lento, fino alle cinque,
Poi spuntò di fronte alle colline
Come rubini nascosti, o la luce
Che un improvviso moschetto rovescia

Il porpora non riuscì a tenere l'est
Il levar del sole esplose tutt'intorno
Come ampiezze di topazi, imballati di notte,
Che la signora proprio allora srotolasse

I venti allegri presero i loro tamburelli
E gli uccelli in docili baruffe
Si combinarono attorno al principe
Il vento, è il principe loro

Il frutteto brillò come un ebreo
Sensazione possente era l'essere
Un ospite in questo posto stupendo
Il salotto del giorno

TO BRING DA PORTARE

It's all I have to bring today
This, and my heart beside
This, and my heart, and all the fields
And all the meadows wide
Be sure you count, sh'd I forget
Some one the sum could tell
This and my heart, and all the bees,
Which in the clover dwell

É tutto ciò che ho da portare oggi
Questo, e il mio cuore accanto,
Questo, e il mio cuore, e tutti i campi,
Tutti i prati aperti
Sii sicuro di contarli, dovessi io scordarmene
Qualcuno potrà dire la somma
Questo e il mio cuore, e tutte le api
Che abitano il trifoglio.

THE COVERT IL RIPARO

Some, too fragile for winter winds
The thoughtful grave encloses
Tenderly tucking them in from frost
Before their feet are cold

Never the treasures in her nest
The cautious grave exposes,
Building where schoolboy dare no look
And sportsman is not bold

This covert have all the children
Early aged, and often cold,
Sparrows unnoticed by the father
Lambs for whom time had not a fold.

Alcuni, troppo fragili per il vento invernale,
La tomba premurosa raccoglie,
Rimboccandoli teneramente dal gelo
Prima che i loro piedi siano freddi

Non espone mai i tesori del suo nido
La tomba prudente, costruendolo
Dove lo scolaro non osa guardare
E lo sportivo perde la baldanza

Questo riparo hanno tutti i bambini
Invecchiati anzitempo, e spesso gelidi,
Passeri che il padre non ha notato,
Agnelli per i quali il tempo non ha avuto pieghe.

THE JUDGMENT DAY GIORNO DEL GIUDIZIO

I never felt at home below
And in the handsome skies
I shall not feel at home I know
I don't like paradise

Because it's Sunday all the time
And recess never comes
And Eden'll be so lonesome
Bright Wednesday afternoons

If God could make a visit
Or even took a nap
So not to see us, but they say
Himself a telescope

Perennial behold us
Myself would run away
From him the holy ghost an all
But there's the "Judgment Day" !

Non mi sono mai sentita a casa quaggiù,
E nei bei cieli,
Non mi sentirò a casa, lo so,
Non mi piace il paradiso

Perché è sempre domenica
Non viene mai la ricreazione
E l'Eden sarà così triste
Nei luminosi mercoledì pomeriggio

Se dio potesse fare una visita
O magari schiacciasse un pisolino
Così da non vederci
Ma dicono che sia un telescopio

Perennemente su di noi
Io me ne scapperei via
Da lui, lo spirito santo e tutto il resto
Ma c'è il "giorno del giudizio"!