Cinema Detour - Maggio/Giugno 2010
Cinema
Detour / Oasi Urbana - Via Urbana 107 (NUOVA SEDE) 00184 Roma
www.cinedetour.it cinedetour@tiscali.it
Ingresso riservato ai soci. tessera annuale 7 € + sottoscrizione

Attenzione: le proiezioni previste venerdì 28
e domenica 30 maggio sono state annullate.
Ce ne scusiamo con i soci.
Proiezione speciale conclusiva, fuori programma:
L'AMORE E BASTA di Stefano Consiglio (Mercoledì 9 giugno,
ore 21.30). Seguirà l'incontro con il regista e con alcuni
dei protagonisti del film.
Serata a ingresso gratuito, a cura di
Saverio Aversa.
MER 5 MAGGIO FREAKANIMA
21.00 MARY AND MAX di Adam Elliot (Australia/USA 2009, 80 min.
v.o sott. Italiano) Dai vincitori per l'Oscar del corto d'animazione
HARVIE KRUMPET, questa nuova storia racconta di due amici di
penna: Mary Dinkle, una pacioccosa e solitaria bambina di 8 anni
di Melbourne e Max Horovitz un ebreo di 44 anni di New York,
gravemente obeso e con la sindrome di Asparger. Un giorno la
piccola Mary nell'ufficio postale apre a caso l'elenco telefonico
di New York, copia un indirizzo e scrive. Max risponde: i due
diventano pen friend legati dalla passione per la cioccolata
e i disegni animati. Accompagnati da una voce narrante, interpretata
da Philip Seymour Hoffman, i diversi mondi dei due personaggi
corrono paralleli negli anni tra lettere e dolciumi fino a incontrarsi.

GIO
6 MAGGIO DETOUR ZE BEST
2010: AMERICAN COMPOSERS#1
21.00
AMERICAN COMPOSERS – JOHN CAGE di
Peter Greenaway (1983, 55 min. V.o. sott. Italiano) Il documentario è stato
girato in occasione di una performance realizzata per il settantesimo
compleanno del musicista, performance nella quale Cage realizzò un’opera
che intersecava i suoi lavori tra i quali: "Double Music", "Music
for Marcel Duchamp", "Indeterminacy", "Song
Books", "Branches","Inlets", "Roaratorio:
An Irish Circus on Finegans Wake".

VEN 7 MAGGIO C.A.R.M.A. Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate presenta
VideoNight
artworks collection
show
a cura di Valentino Catricalà, Veronica D’Auria,
Lino Strangis

Sarà proposta una rassegna
di opere la quale intende dare un veloce sguardo d'insieme su
questo tipo di produzione, che se anche negli ultimi anni trova
maggiore interesse da parte di spazi espositivi pubblici e privati, è ancora
di fatto lontana dalle abitudini dei cineamatori e dalle frequentazioni
di un pubblico più ampio.
In prima serata sarà proposta
un'antologia di nuove proposte selezionate (nell'ambito del contesto
italiano) in seguito al costante lavoro di monitoraggio svolto
dal gruppo curatoriale Le Momo Electronique. In questa sezione
sono state raccolte le proposte di autori all'inizio della loro
esperienza nelle quali il gruppo di selezione, in base a parametri
storico artistici, ha individuato dei punti di interesse potenzialmente
sviluppabili (e già più o meno sviluppati) in una
concreta linea di ricerca. "E' estremamente importante per
noi lavorare per rendere visibili questi lavori soprattutto per
incoraggiare i giovani a continuare nella speranza e la consapevolezza
che tra questi qualcuno proseguirà il suo percorso artistico
e confermerà il valore culturale della propria produzione...
Questa è una pratica molto rara nel contesto artistico
nostrano in cui una delle fasi più difficili è proprio
quella del debutto". (Veronica D'Auria, coordinatrice del
gruppo curatoriale).
Al centro della serata sarà proiettata
una selezione di opere di artisti (anch'essi italiani) di cui è già stata
accertata la qualità della ricerca a diversi livelli di
carriera. Questa sezione intende segnare, se anche senza pretese
di completezza, uno stato dell'arte, uno sguardo panoramico sul
presente di questi linguaggi artistici nel nostro paese. "Altrettanto
significativa è questa selezione nella quale vanno a confluire
le opere di alcuni tra i più interessanti autori attualmente
stabilmente impegnati in questo tipo di ricerca, sono artisti
che hanno già ottenuto riconoscimenti prestigiosi a livello
nazionale e internazionale ma che il grande pubblico ancora misconosce,
come Cèsar Meneghetti, Igor
Imhof e Lino Strangis".
(Valentino Catricalà)
In fine serata si potranno fruire
le opere di due grandi artisti storici di confermata e storica
fama internazionale: Il gruppo italiano Studio Azzurro (fra i
primi e probabilmente il più famoso gruppo di arti multimediali
italiano nel mondo) e il pioniere della videoarte cinese Zhang
Peili e una serie di rare opere del padre della video arte, da
poco scomparso: il grande maestro Nam June
Paik.
20.40 - 21.00 Nuove proposte: Leonardo
Birindelli Tropicana 2'; Goldigger 1' Sami Rahal Acqua luce 2,
1’10’’ Concerto
per chitarra, 1’35’’ Salvatore Insana
Doors, 2’24’’ Domenico Canino Internal video
portrait, 5’ Guglielmo Emmolo Humor Acqueo, 2’30’’ Fabrizio
Caldarelli Spectrum 7’
21.10 - 22.10 Artisti affermati
e/o in via d’affermazione: Piero Chiariello Sun, 1’08’’;
Spo 2’ Margine operativo Attraversamenti multipli, 10’ Igor
Imhoff Percorso #0005-0406, 6’22’’ Percorso#0007-0308,
5'07" Nicola Bettale Earthquake's in our mind, 5’38’’ Ila
Beka Millimetraggio, 4’10’’ Cesar Meneghetti
(Venice) requiem, 5’ Lino Strangis Ying aoyun, 3’12’’;
All in black hole 7’34’’
22.30 - 23.10 Artisti Storici: Studio Azzurro
Trittico Marghera, 21’35’’ Nam
June Paik Butterfly, 2'30'' Fantasia, 4’52’’ Proxima,
Zhang Peili Mute, 6’54’’ Scenic
outside the Windows, 7’20’’
DOM 9 MAGGIO DETOUR
ZE BEST 2010: DOCTOUR
21.00 HELVETICA di
Gary Hustwit (Gran Bretagna 2007, 80 min. V.o. sott. Italiano)
Helvetica è una pellicola indipendente, un film-documentario
sulla tipografia, il disegno grafico e la cultura visiva globale.
Mostra la proliferazione di un set dei caratteri come componente
di una più grande conversione di stili comunicativi. La
pellicola è un’esplorazione ed allo stesso tempo
una discussione con i progettisti della comunicazione circa il
loro lavoro, il processo creativo e le scelte estetiche dettanti
l’utilizzo di un font, piuttosto che di uno stile. Introdotto
nel bel mezzo di un’onda rivoluzionaria nel campo del lettering,
la popolarità del carattere svizzero fece presto breccia
nelle agenzie di pubblicità che vendettero questo nuovo
stile di disegno ai loro clienti, l’Helvetica così comparve
rapidamente nei marchi corporativi, nel signage per i sistemi
di trasporto, nelle stampe d’arte ed in altri innumerevoli
campi della comunicazione. L’inclusione, nel 1984, nei
font di sistema Macintosh confermò la sua diffusione anche
nella grafica digitale.

MER 12 MAGGIO VISIONI presenta
21.00 COLLATERAL di Michael Mann. Con Tom Cruise, Jamie Foxx, Jada Pinkett
Smith, Mark Ruffalo, Peter Berg. USA 2004. Un'adrenalinica
sfida nella notte di Los Angeles atmosfera sincopata. Max,
tassista modello, compie una corsa con un procuratore donna
che avrebbe dovuto discutere un caso in tribunale la mattina
successiva. Immediatamente dopo, un nuovo cliente, Vincent,
che gli fa una proposta allettante, accompagnarlo per l'intera
notte in cambio di 700 dollari. Max si fa convincere, senza
sapere che da quel momento avrebbe iniziato un viaggio allucinante…

GIO 13 MAGGIO CELINE,
POUND, D'ANNUNZIO: la commedia severa a
cura di Federico Febbo
Un artista non può essere un uomo! L'irreciprocità di
questo dualismo, da sempre incompreso e che fonda l'eterna polemica
sul comportamento e sulla vita che caratterizza alcuni grandissimi
intelletti, marca ancora una volta la vita di tre dei più grandi
scrittori del XX secolo. L'uomo di cui parlo è quello
inteso, ancor più oggi, nella sua sciagurata accezione
di “civile”; l'uomo probo, morale, sociale che deve
tendere al giusto ed infine saper accostare quel sentire comune
che chissà da quale populismo idealista è stato
generato. Certo, è stato generato dalla nascita dello
stato civile, nato solo per il timore reciproco tra umani di
contro la lex naturalis, ma non sarebbe onesto chiedersi se dalla
costituzione di questo stato civile in poi, ed ancor prima, questa
tendenza al “buono” può aver solo prodotto
e alimentato il suo rovescio? E' lecito pensarlo ma non per tutti.
Chi arriva a porsi un quesito tale non lo fa per moralismo o
pessimismo naturalista ma perché riuscire ad ammettere
che non sappiamo ancora esattamente cosa sia la natura umana è la
prerogativa di un vero artista, che è, o così diviene,
soprattutto un mostro. Nessuno può impedirmi di pensare
che contrariamente a quanto viene detto, che la nozione di natura
umana di bontà, libertà e giustizia verso cui noi
tutti dovremmo tendere, siano concetti in realtà fondati
su una retorica universale e, per quanto possa essere atroce,
la storia ha sempre confermato questa funesta tesi. Il vero artista
fa la politica dell'uomo e non la politica del cittadino e se
l'uomo è un mostro l'artista non può che esserlo
all'ennesima potenza. Celine, Pound e D'Annunzio questo lo avevano
ben compreso, per l'appunto al di là di qualsiasi equivoco
politico, e se ogni vita non è che un impresa di demolizione,
come chiosava Fitzgerald, bisogna essere severi con se stessi
fino al parossismo, quello di una vita consapevole della mostruosità da
cui viene incarnata ed è solo per questo che per questi
tre scrittori l'ideale di bontà o giustizia era nient'altro
che un estrapolazione per la quale non si può trovare
nessuna giustificazione storica. L'approccio del vero artista,
del genio, è molto più limitato di un qualsiasi
uomo ordinario della società civile, per ciò questi
non può fare altro che essere cattivo. A differenza di
Gargantua che rideva con un occhio mentre piangeva con l'altro,
Celine Pound e D'Annunzio scelsero nella loro esistenziale commedia
di chiuderne uno. Indovinate quale....
. .
21:.30 Viaggio al
centro del delirio regia di Nato Frascà e
Ugo Leonzio (1970, b/n, 30 min. italiano). Trasmesso nel 1970
dalla prima rete della Rai nella rubrica “l'Approdo”,
settimanale di lettere ed arti a cura di Franco Simongini che
vedeva tra l'altro nel direttivo Carlo Emilio Gadda e Carlo Bo,
questo strepitoso documentario con intervista ripercorre l'aspetto
più cupo di una mestizia che ha sempre avuto il sapore
di una fine in Celine, quella della possibilità dello
scrivere come perfezione. Se Celine nella sua vita è sceso
così in basso, ma si badi dal cielo, fino a degradarsi
dalla società tra le due guerre, è perché sapeva
che l'applauso ed il successo erano lì a conclamare il
fatto di essere ancor troppo lontano dal suo vero scopo in scrittura.
Proprio Carlo Bo apre questo documentario ricchissimo di materiali
d'archivio (si potranno anche ascoltare le due canzoni “au
noeud coulant” e “le réglement” scritte
e cantate dallo stesso Celine) con interviste all'autore come
a sua moglie Lucette Almanzor ed al suo migliore, unico, amico
Marcel Aymé; e poi ancora Pascal Pia, Dominique de Roux
e Michel Beaujeaur. Potrei dire molto di Celine perché troppo
se ne è detto, dalle questioni squisitamente filologiche
alla toccante, quanto equivocata, questione dei libelli antisemiti,
un immotivata incomprensione però mai giustiziata da alcuni
fatti compiuti da Celine durante l'occupazione, come il suo rifiuto
di collaborare ai giornali di regime, l'ospitalità e la
protezione in casa sua offerta ad alcuni paracadutisti alleati
e poi i Nazisti che per primi non capivano e censuravano i suoi
libri in Germania. Contraddizioni che i più non hanno
mai voluto esaminare ma solo per motivare quella rabbia politica
che necessitava di un traditore da ghigliottinare. L'ottusità del
non capire che il suo odio non era nei confronti degli uomini,
o alcuni uomini, ma bensì dell'uomo”. Quel fraintendimento
di tutti che vede nell'homo homini lupus di Hobbes l'uomo che
mangia un altro uomo, quando è in realtà solo l'uomo
che mangia se stesso.
22.00 Intelligenze
scomode del novecento, Ezra Pound regia di Giano Accame
e Sergio Tau (2000, colori, 28 min.italiano) Ideato da Giano
Accame, una serie di appuntamenti per la Rai Educational che
avevano lo scopo di andare a rinvigorire e riproporre alcune
figure di intellettuali ed artisti, soprattutto italiani come
Malaparte, Pirandello e Marconi, avvolti nell'ombra di un contesto
storico che li aveva segnatamente visti troppo vicini ad alcune
posizioni politiche e che in più di un caso
li avrebbe portati a diventare paradigmi e modelli di una specifica
cultura sociopolitica, quella di destra. In questo documentario
vengono sviscerati gli aspetti artistici del grandissimo poeta
ed esegeta e della sua personalissima vita. Uno scrittore assoluto
che ha graziato e disgraziato la cultura italiana, dagli Stati
Uniti a Londra ed infine Rapallo, il manicomio criminale ed il
suo eidos economico, lo sdoganamento pasoliniano. Ma al di là di
qualsiasi mio intento apologetico, troppo volgare per avvalorare
tesi già sciolte e comunque a me indifferenti, questa
biografia tocca la corda che ha reso irraggiungibile e perso “lo
miglior fabbro” come Eliot appellava il suo maestro, parafrasando
ovviamente quell'Arnaut Daniel della commedia dell'Alighieri.
22.30 Intelligenze
scomode del novecento, Gabriele D'Annunzio regia di
Giano Accame e Sergio Tau (2000, colori, 29 min.italiano) Un
intensissima biografia del genio D'Annunzio, oggi tanto fuori
moda, il Giove dell'Olimpo dei poeti di fine ottocento. Dalla
candidatura di destra, ancora storica, del 1897 a Ortona fino
all'esecrabile episodio di Bava Beccaris a Milano, che gli fece
gridare (insieme a tutti gli altri borghesi d'Italia, non dimentichiamolo) “vado
verso i banchi di sinistra, vado verso la libertà”per
poi passare attraverso il richiamo dei partiti di corte nelle
giornate radiose pre-grande guerra, fino all'incontro con il
Duce, da lui sedotto e abbandonato. E poi “Il Piacere” e
la “Figlia di Iorio”, la complessità e la
versatilità dell'irrisolvibile ambiguità di questo
ineguagliabile poeta, narrata in questo affascinante ed esaustivo
documentario prodotto per la Rai educational.
VEN
14 MAGGIO MEGACHIP
presenta
L’Associazione Culturale
MEGACHIP organizza un ciclo di serate al cinema, con l’intento
di mostrare sul grande schermo filmati rari o mai visti rinvenibili
in rete web. Nel corso di tali incontri gli spettatori assisteranno,
per circa 2 ore, alla proiezione di videoclips di breve e media
durata, che affrontano argomenti rilevanti, selezionati per la
formazione di un’opinione equilibrata e globalizzata. In
sala, sarà presente un esperto conduttore-opinion maker
che avrà il ruolo di introdurre i temi e armonizzare i
commenti. Un progetto a sostegno della Democrazia e della Cultura
Digitale.
21.00
I Muri del mondo Conducono
Miguel Martinez e Carlo Corbucci.
Carlo Corbucci,principale
avvocato italiano a occuparsi di presunti casi di terrorismo
islamico e ad aver dimostrato che quasi sempre si trattava
di bufale e di montature.
Miguel Martinez, nato a Città del
Messico, di padre messicano e di madre statunitense, vive in
Italia ed è il curatore del sito http://www.kelebekler.com.
Studia da vicino i materiali veri con cui si edificano e si
abbattono i muri: le culture.

Megachip è un’associazione
che agisce per creare le condizioni legislative, culturali,
ambientali e di ogni altro tipo che favoriscano la partecipazione
dei cittadini e il loro controllo democratico a tutte le forme
di comunicazione sociale. Fra i suoi scopi fondamentali: diffondere
e promuovere iniziative di alfabetizzazione di massa ai linguaggi
comunicativi. Megachip sostiene il principio del diritto fondamentale
ad una informazione libera, plurale, ispirata ai principi della
Costituzione, e di una comunicazione (incluse tutte le forme
di intrattenimento) che sia rispettosa dei diritti dell’infanzia,
della dignità individuale e collettiva. È per
questo che vogliamo sensibilizzare su questi temi le organizzazioni
politiche, sindacali, dell’associazionismo, così come
le organizzazioni culturali, ad ogni livello, in primo luogo
le scuole di ogni ordine e grado. Anche noi vogliamo contribuire
alla creazione di osservatori del sistema mediatico, promuovendo
o partecipando a ricerche scientifiche in materia, costruendo
banche dati, aumentando la conoscenza sociale in tutti i campi
della informazione-comunicazione (informazione scritta, pubblicità,
televisione, radio, cinematografia, editoria, la rete, ecc.)
Vogliamo offrire un punto di riferimento, di appoggio e di
organizzazione a tutti gli operatori dell’informazione-comunicazione,
per sostenere e difendere i loro diritti, per incentivare l’esercizio
di una corretta deontologia professionale, per difendere la
libertà di espressione e i diritti che la rendono possibile. www.megachipdue.info
DOM 16 MAGGIO DETOUR
ZE BEST 2010: BEING
CHARLIE KAUFMAN
21.00 SYNECDOCHE, NEW
YORK di Charlie Kaufman ( USA 2008, 124 min. V.o. sott.
Italiano) Un film scritto e diretto dallo sceneggiatore di “Essere
John Malkovich” e “Se mi lasci ti cancello”.
Caden Cotard, regista teatrale fresco del successo ottenuto
grazie alla messa in scena di Morte di un commesso viaggiatore,
si prepara ad affrontare la preparazione della sua nuova opera
che prevede addirittura la ricostruzione di una New York a
grandezza naturale all'interno di un magazzino di Manhattan.
Nel frattempo deve anche gestire i difficoltosi rapporti con
le donne della sua vita.

LUN 17 MAGGIO SPECIALE
DOCTOUR
19.30
LA TIERRA SIN MAL di Anna Recale Miranda (Francia-Paraguay
2009, 80' v.o. sott.Italiano).
Dopo 35 anni sotto la dittatura
di Stroessner e 17 sotto il potere e la corruzione del Partito
Colorado, che appoggiò la dittatura di Stroessner
e continuò a governare anche dopo la «transizione
democratica», Fernando Lugo, un ex vescovo che decide
di candidarsi alla presidenza della repubblica, reppresenta
per il popolo la speranza di un futuro migliore. Martín
Almada, attivista internazionalmente riconosciuto per la
difesa dei diritti umani e scopritore dell’Archivio
del Terrore, conduce una solitaria battaglia contro i mulini
a vento del potere politico e dei suoi rappresentanti, cercando
di denunciare gli stretti legami tra il vecchio sistema dittatoriale
e la corruzione dell’attuale democrazia paraguayana.
Guillermina Kanonnikoff, coraggiosa attivista e Segretaria
Generale del Movimento Sociale Tekojoja, accompagna Fernando
Lugo nel cammino che lo porta alle elezioni del 20 aprile
2008. Attraverso la vita di questi personaggi scopriremo
una parte della storia del Paraguay, una storia tragica e
dimenticata, in un momento in cui il paese sembra essere
sul punto di cambiare realmente. Prodotto da Anna Recale
Miranda e Cristina Rajola per Troubled Productions e Kinemultimedia
in collaborazione con Suttvuess.
Saranno
presenti la regista Anna Recale Miranda ed il protagonista
Martin Almada.
Seguirà un Q&A moderato da Gianni
Tarquini, portavoce dell’Associazione Terre Madri,
curatore della rubrica settimanale "Bucanero. Tracce
e passaggi dal continente latinoamericano" di Radio
Popolare Roma.
Premi e distinzioni Selezione
ufficiale “FICG 24 Festival Internacional de Cine en
Guadalajara 2009″ Vincitore del festival “Hai visto
mai Festa del documentario 2009″, Siena, Italia Selezione
ufficiale “VLAFF 7 Vancouver Latin American Film Festival
2009″ Selezione ufficiale “Festival de Cine Latinoamericano
de Biarritz 2009″ Francia Selezione “Festival de
documentales de Asunción, Festidoc 2009″ e Seminario
Internazionale su Cinema e Diritti Umani, Asunción,
Paraguay Mostra parallela “Festival Internacional de
Cine Documental Docs DF 2009“, Ciudad de México
Selezione “XXIV Festival del Cinema Latino Americano
di Trieste 2009″ Selezione “Women International
Film Festival” Chenay, India 2010 Vincitore del Festival “Cine
Las Americas” 2010, Austin, Texas, USA.
Contatti: tierra.distribution@gmail.com
.jpg)
MER 19 MAGGIO SCHERMAGLIE cinema
(in)oltre presenta
21.30 ZEMANLANDIA (documentario,
Italia 2009, 55')i Giuseppe Sansonna. Primi anni '90. un squadra
di provincia, il Foggia del boemo Zdenek Zeman approda in serie
A e sconvolge il campionato. Non una biografia sportiva
ma una storia collettiva di una piccola provincia che sale inopinatamente
alla ribalta del calcio italiano. Storia di un messianico approdo
e di un duo. Zeman e Casillo, allenatore e presidente del Foggiacalcio.
Il levriero e l'orca, capace quest'ultimo di planare sul campo
in elicottero per festeggiare il passaggio dalla serie C1 alla
B. Il Clint Eastwood del calcio, uomo dalle due espressioni,
con e senza sigaretta, sguardo raggelante e silenzi penetranti
e l'Al Capone del tavoliere. Coppia comica perfetta. Ma Zemanlandia è anche
la storia di un piccolo stadio trasformato in un inferno e di
un gruppo di giocatori semisconosciuti che saettavano indemoniati
per un'ora e mezzo segnando e incassando valanghe di gol.
Alla serata interverrà il regista Giuseppe
Sansonna
Recensione
del film su SCHERMAGLIE di Duccio Brevi
(alias Andrea Luppatelli)

GIO
20 MAGGIO DETOUR ZE BEST
2010: AMERICAN COMPOSERS#2
21.00
AMERICAN COMPOSERS – PHILIP GLASS di
Peter Greenaway (Gran Bretagna 1983, 55min. V.o. sott. Italiano)
Documentario realizzato da Peter Greenaway per la BBC che ripercorre
l’evoluzione artistica del compositore Philip Glass.

VEN 21 MAGGIO Cinematografo
Poverania e BizzarroCinema.it presentano
21.30
LA GRATA - una produzione Cinematografo
Poverania (Italia, 2009 - 82')
di Fabio Morichini e Matteo Sapio. Con Federico Scribani, Pepita
Cianfoni, Lara Martelli, Sylvia de Fanti, Francesco Cabras. Roma,
Novembre, cordone sanitario, pandemia. Nella città ancora
svolazzano le mosche, nonostante sia inverno. La protezione
civile ha riaperto i padiglioni abbandonati dei grandi ospedali
cittadini per l'emergenza. In una stanza chiusa da trent'anni,
viene approntata, in tutta fretta, una sala di terapia intensiva:
qualcosa di strano è successo lì dentro, molti
anni prima. La paziente che viene ospitata è una giovane
donna in coma, un volto noto, una soubrette della televisione.
Davanti al letto c'è una grata, che copre un vecchio
condotto dell'aria. E le mosche, che tutto osservano.-. Web: www.myspace.com/orphans198

Il
Mucchio Selvaggio (Fuori Uscite) Erano già riusciti
a spiazzarci due anni fa con il loro inclassificabile lungometraggio
d’esordio
Bios, i due registi romani Fabio Morichini e Matteo Sapio.
Oggi continuano la loro missione destabilizzante con La Grata,
mantenendo intatte (e addirittura radicalizzando) le caratteristiche
che resero così off la loro opera prima: sperimentazione
visiva, narrativa e linguistica ma sempre e rigorosamente senza
troppe pippe, senza quell’aria accademica di chi sfoggia
inappuntabili erre mosce ma anzi con quel ghigno beffardo di
chi non si capisce bene se ci è o ci fa. Difficile incanalare
La Grata in parametri di genere o di stile, difficile anche
raccontarne la trama destrutturata che si svolge sullo sfondo
di una Roma in piena crisi pandemica, invasa dalle mosche (“che
vanno sempre sulla merda” come afferma un esperto alla
radio). In primo piano, i personaggi più di sparati:
un dottore fedifrago tormentato dagli incubi, uno strozzino
con le stigmate, una soubrettina televisiva in coma, due sceneggiatori
che discutono di cinema sociale mentre mangiano lardo di colonnata
e bevono vino rosso e, infine, un infermiere ottuso intrappolato
in una circostanza lynchana. La Grata accumula situazioni e
suggestioni, devia continuamente il tiro, divaga e si perde
(come nell’inquietante omaggio a Kafka realizzato in
stile cinema delle origini), poi si ritrova, sferra qualche
colpo e ricomincia da capo. Apre tutte le porte che gli capitano
a tiro e si prende la libertà di chiuderne poche (o
nessuna?), percorre vie impervie e cambia continuamente pelle
risultando costantemente inatteso. Un folle ma lucidissimo
patchwork che si esprime al meglio facendo le cose più sbagliate,
e che, andando oltre il comune senso del cinema, della bellezza
e della perfezione, scopre un mondo incontaminato tanto dalle
accademie della purezza infinita quanto dai sovversivi dell’ultima
ora. Concretamente inammissibile, felicemente “fuori
luogo”...
Bizzarro
Cinema (Recensione
film + intervista ai registi F. Morichini
e M. Sapio)
Saranno presenti
in sala: i registi e tutto il collettivo Poverania
DOM 23 MAGGIO DETOUR
ZE BEST 2010: WHAT WE DO IS SECRET
21.00 WHAT WE DO IS SECRET di
Rodger Grossman. Con Shane West e Bijou Phillips (USA 2008,
92 min. v.o. sott. Italiano) Biopic incentrato sui mitici GERMS,
seminale punk band losangelina degli anni '70, e sul
suo cantante, Darby Crash. La vera forza della band si fondava
su esibizioni live adrenaliniche e selvagge, per le quali i
Germs conquistarono la fama di "bestie selvagge",
facendosi cacciare da molti club.
Il successo arriva con l'album GI - Germs Incognito, del 1979, "uno dei
massimi capolavori punk di tutti i tempi" (enciclopedia del rock Giunti).
Dello stesso anno è la partecipazione allo storico film-documentario The
Decline of Western Civilization di Crash che sempre più viene accreditato
come il giusto erede di Johnny Rotten, e che inizia ad essere considerato una
vera e propria icona di culto.
In un innovativo intreccio stilistico di narrativa, vero e finto documentario,
il film di Grossman illustra la storia selvaggia di Darby Crash e il suo misterioso "piano
quinquennale" per diventare una leggenda. La storia della band culmina nel
tragico suicidio programmato di Crash che, per uno scherzo del destino, fu oscurato
nei media il giorno successivo dall'assassinio di John Lennon. Da notare che
Shane West, che interpreta il ruolo di Darby Crash nel film, lo ha poi sostituito
come cantente della band. Qualcuno avrà avuto la fortuna di vedere in
concerto i riformati GERMS in un recente tour che a toccato anche Roma.

MER 26 MAGGIO VISIONI presenta
21.00 GIU' AL NORD di
Dany Boon. Con Kad Mérad, Dany Boon, Zoé Félix,
Philippe Duquesne, Line Renaud. - Francia 2007. Philippe è direttore
di un ufficio postale in Provenza. Obbligato al trasferimento
tenta di farsi mandare in Costa Azzurra e, per ottenere l'assegnazione,
inscena un trucco che viene scoperto. A questo punto potrebbe
temere il licenziamento. Invece gli accade…di peggio

GIO
27 MAGGIO MEGACHIP presenta
Prosegue il ciclo di
serate al cinema a cura dell'associazione culturale MEGACHIP,
conl'intento di mostrare sul grande schermo filmati rari o
mai visti rinvenibili in Rete. Nel corso di ogni incontro gli
spettatori assisteranno, per circa 2 ore, alla proiezione di
videoclips di breve e media durata, che affrontano argomenti
rilevanti, selezionati per la formazione di un’opinione
equilibrata e attenta ai temi globali. In sala, un esperto
conduttore-opinion maker che avrà il ruolo di introdurre
i temi e armonizzare i commenti. Un progetto a sotegno della
Democrazia e della Cultura Digitale.
21.00
11/9 Decostruzione dei miti
sull'11/9 attraverso materiali video a disposizione sul web
e in libreria: il mito della Spectre-alQa'ida, le inchieste
con il baco, gli integralisti impossibili, le esercitazioni
militari in contemporanea, gli scenari alternativi, il mito
fondante della Guerra Infinita.
Conducono:
PINO CABRAS,
direttore di megachip.info e autore del libro sull'11/9 Strategie
per una guerra mondiale;
GIULIETTO CHIESA,
giornalista, fondatore di Alternativa, autore di Zero-inchiesta
sull'11 settembre.

Megachip è un’associazione
che agisce per creare le condizioni legislative, culturali,
ambientali e di ogni altro tipo che favoriscano la partecipazione
dei cittadini e il loro controllo democratico a tutte le
forme di comunicazione sociale. Fra i suoi scopi fondamentali:
diffondere e promuovere iniziative di alfabetizzazione di
massa ai linguaggi comunicativi. Megachip sostiene il principio
del diritto fondamentale ad una informazione libera, plurale,
ispirata ai principi della Costituzione, e di una comunicazione
(incluse tutte le forme di intrattenimento) che sia rispettosa
dei diritti dell’infanzia, della dignità individuale
e collettiva. È per questo che vogliamo sensibilizzare
su questi temi le organizzazioni politiche, sindacali, dell’associazionismo,
così come le organizzazioni culturali, ad ogni livello,
in primo luogo le scuole di ogni ordine e grado. Anche noi
vogliamo contribuire alla creazione di osservatori del sistema
mediatico, promuovendo o partecipando a ricerche scientifiche
in materia, costruendo banche dati, aumentando la conoscenza
sociale in tutti i campi della informazione-comunicazione
(informazione scritta, pubblicità, televisione, radio,
cinematografia, editoria, la rete, ecc.) Vogliamo offrire
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VEN
28 MAGGIO
CHIUSO
(CI SCUSIAMO CON I SOCI PER L'ANNULLAMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE)
DOM
30 MAGGIO
CHIUSO (CI SCUSIAMO CON
I SOCI PER L'ANNULLAMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE)
MER 9 GIUGNO SERATA
CONCLUSIVA STAGIONE 2009-'10
Serata a ingresso gratuito, a cura
di Saverio Aversa
IL MESE DEI PRIDE "Il 28 giugno di 41 anni
fa segnava la storia con i moti di Stonewall, locale di New York
frequentato da gay, lesbiche, travestiti, transessuali, queer
che subivano i continui controlli della polizia e veri e propri
soprusi da parte degli agenti più violenti e omofobi.
Giugno è diventato
quindi nel mondo il mese del Pride, dell’Orgoglio di essere
differenti, di non essere eterosessuali, di essere liberamente
omosessuali, bisessuali, transessuali, intersessuali. Per rendere
omaggio al Pride, ho deciso di presentare un film che già nel
titolo è molto esplicito e dimostra di stare dalla parte
dell’ uguaglianza e della libertà, quella vera.
Questo film si intitola “L’amore e basta” e
dice una cosa molto semplice ed efficace: l’importante è innamorarsi,
vivere con sentimento una relazione di coppia. Ci aiuterà ad
affrontare i temi del film, che racconta le storie di coppie
dello stesso sesso italiane e straniere, il regista Stefano Consiglio.
Oltre al regista interverrà anche una delle coppie del
film." Saverio Aversa
21.00 L'AMORE E BASTA di
Stefano Consiglio (Italia 2009, 75' Lucky Red) "Presentato
nel corso delle giornate degli autori, al Festival del Cinema
di Venezia 2009, L’amore e basta, come suggerisce il titolo,
non può essere definito un documentario sull’omosessualità.
Protagonista infatti non è semplicemente la diversità ma
l’amore. E’ un viaggio che Stefano Consiglio ha intrapreso,
partendo da un’indagine sull’omosessualità e
perdendosi nei meandri illimitati di un sentimento indefinibile
e privo di regole. Nei delicati incontri con nove coppie omosessuali,
sparse per l’Europa – si va dall’Italia, alla
Francia, alla Germania per finire in Spagna – Consiglio
più che intervistare, dialoga, apre finestre sul vissuto
di persone che hanno costruito una vita insieme, superato malattie,
disagi sociali legati alla loro condizione di diversi o semplicemente
condiviso la gioia di un figlio o quella ancora più semplice
di una casa." (Arianna Biagi - Schermaglie.it) -->recensione
completa
A seguire incontro con l'autore Stefano Consiglio
e con alcuni dei protagonisti del film.

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