FRONTIERS OF DREAMS AND FEARS. Proiezione e incontro con MAI MASRI, regista candidata agli Oscar 2017

marzo 14, 2017 in Archivio da cinedetour

LOGOTONDO_ombra

 

 

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
Martedì 14 marzo 2017 ore 20.30

Proiezione alla presenza della regista Mai Masri candidata agli Oscar 2017

FRONTIERS OF DREAMS AND FEARS

di Mai Masri
Palestina/USA, 
60′. Versione originale con sottotitoli in italiano

Premio Excellence al Global Environmental Film Festival di Tokyo
Primo Premio al Festival Internazionale di Ismailia
Premio speciale della Giuria al Beirut International Film Festival
Migliore documentario per l’Associazione dei Documentaristi Egiziani

MAI_MASRI_detour

Il film segue due giovani ragazze palestinesi nel corso di alcuni mesi della loro vita: Mona dal campo di rifugiati di Shatila a Beirut e Manar dal campo di Dheisha a Betlemme.
Vivendo in due campi diversi – l’uno segnato da condizioni di estrema marginalizzazione, l’altro dalla oppressione economica e militare israeliana – le due ragazze cercano di comunicare l’una con l’altra a dispetto delle barriere che le separano. Il film descrive la loro vita e i loro sogni, attraverso le loro relazioni condotte via e-mail e culminanti nel drammatico incontro sul confine libano-israeliano. Girato nell’intervallo di tempo tra la liberazione del sud del Libano dalle truppe israeliane e l’inizio della nuova Intifada, il film accompagna le due ragazze nel loro straordinario viaggio ai confini dell’esilio che le separa dalla loro terra e l’una dall’altra.

Segue incontro con Mai Masri a cura della regista Monica Maurer.

maimasri
MAI MASRI
è nata ad Amman. Il padre era un palestinese di Nablus, la madre americana. E’ cresciuta a Beirut dove ha compiuto gli studi primari e secondari. Nel 1976 si è trasferita negli U.S.A. per studiare cinema all’Università di San Francisco. Terminati gli studi nel 1981, torna a Beirut, dove il regista Jean Chamoun le propone di collaborare con lui. E’ l’inizio di una lunga relazione lavorativa e personale (Jean Chamoun diventa suo marito) che li porta a realizzare una serie di film. Particolare diffusione hanno avuto nei canali televisivi di tutto il mondo i documentari, vincitori anche di premi importanti. 3000 Notti è stato candidato della Giordania agli Oscar per il miglior film in lingua straniera. Mai e Jean hanno creato la “Nour Production” che è ora produttrice di tutti i loro film.

“Io sono cresciuta in un sobborgo di Beirut a meno di 10 minuti di strada dal campo di rifugiati di Chatila. Ho conosciuto famiglie che lo abitavano e visto i bambini crescere. Ogni volta che visito il campo ciò che mi colpisce è la vista dei bambini che giocano sui mucchi di macerie e di immondizie. Sono sempre sorpresa dalla capacità di ridere e giocare nonostante le miserabili condizioni in cui vivono.
Chatila e Deisha erano due tra i molti campi di rifugiati, temporanei ripari per i 700.000 palestinesi che furono spossessati delle loro case in Palestina quando fu creato lo Stato di Israele nel 1948.
Io filmai per la prima volta nel campo di Chatila dopo l’orrendo massacro del 1982. Fino ad allora ero stata testimone della sua distruzione e ricostruzione tre volte.

Attualmente il campo di Chatila è la casa di più di 15.000 palestinesi che condividono un’esperienza di spiazzamento, disoccupazione e povertà. Situato nel cuore della “cintura della miseria” di Beirut, il campo è formato da un labirinto di stretti vicoli collocati in un solo miglio quadrato con famiglie alloggiate in 10 in una singola stanza. I padri sono disoccupati e i bambini si ritirano dalla scuola all’età di 11 o 12 anni per aiutare le loro famiglie. Molti soffrono di denutrizione e di ritardo nella crescita.
Il campo di Dreisha è situato presso Betlemme in Palestina. Mi ricordo di esservi passata nel 1989 durante la prima intifada. Fui colpita dal recinto che l’esercito israeliano aveva costruito attorno per controllare i suoi abitanti. Sentivo che c’era una storia in questo campo che mi avrebbe fatto tornare un giorno…

Ma molto è cambiato da quando ho finito di girare “Frontiere”. Nel marzo 2002 l’esercito israeliano ha invaso le più importanti città palestinesi e i campi dei rifugiati. Anche Dheisha fu occupato e vi furono arrestate 600 persone, inclusi molti dei ragazzi che appaiono nel film. Fui anche scioccata dal sentire che i soldati israeliani avevano ucciso il nonno di Manar in un vicolo vicino a casa. Io lo avevo filmato mentre portava Manar a visitare ciò che rimane del loro villaggio distrutto in Palestina. Lo ricorderò sempre come portatore delle chiavi e delle memorie di quelle case distrutte.”

Testo tratto da La Memoria Fertile, Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina.


> Prenotazioni online

> Evento FB

___

CINEMA DETOUR
Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Produzione Distribuzione indipendente
Associazione Culturale Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ingresso: tessera annuale 4€ + quota partecipativa 5€
Art-house cinema in Downtown Rome since 1997. 
All movies are screened in their original languages with italian or english subtitles