SARA, TUTTA LA MIA VITA E’ STATA UNA LOTTA di Dersim Zeravan

febbraio 2, 2017 in Archivio da cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
giovedì 2 febbraio 2017 ore 20.30

Detour ospita Venti di Mesopotamia, la rassegna di cinema curdo e non solo autorganizzata dalla rete Kurdistan Italia.
SARA, TUTTA LA MIA VITA E’ STATA UNA LOTTA 
di Dersim Zeravan (Turchia, 2015, 95′) 

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Una donna curda leggendaria, ribelle, intransigente. Una rivoluzionaria dai capelli rossi. Sakine Canciz è stata uccisa in un agguato a Parigi nel 2013, insieme ad altre sue due compagne, Leyla e Fidane. Il 24 gennaio del 2017 sarebbe dovuto iniziare, a Parigi, il processo, ma il principale accusato è morto poche settimane prima…

Dersim Zeravan è una regista curda nata a Qamışlo, Kurdistan Rojava, Siria. Zerevan ha lavorato con il regista curdo Halil Dag nei primi anni del 2000. I suoi lavori comprendono — Beritan — Eyna Bêjne (Specchiera) — Dema Jin Hezbike (Quando una donna ama) — Nepaniya Rûye Me (Il segreto delle nostre facce) — Fermeskên Ava Zê (Lacrime cancellate) — Una canzone per Zagros — Tirej Sara è il primo lavoro di Zerevan come regista. Attualmente sta lavorando a un progetto di film nel Rojava, Siria.

 

 

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ROBERT FRANK. Don’t Blink

febbraio 3, 2017 in Archivio da cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
venerdì 3 febbraio 2017 ore 20.30 / Screening: Feb 3 Friday h8.30pm

In collaborazione con Wanted Cinema distribuzione
ROBERT FRANK. Don’t Blink
di Laura Israel (Canada, Francia, Usa 2015, 82′ english sott italiano)

“Quella folle sensazione in America, quando il sole picchia forte sulle strade e ti arriva la musica di un jukebox o quella di un funerale che passa. È questo che ha catturato Robert Frank nelle formidabili foto scattate durante il lungo viaggio attraverso qualcosa come quarantotto stati su una vecchia macchina di seconda mano”, Jack Kerouac.

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Robert Frank è tra i più innovativi fotografi americani e il regista iconoclasta di “Pull My Daisy” e “Cocksucker Blues”; un difficile soggetto per un’intervista; ha sempre rifiutato ricchezza e celebrità; un artista la cui simpatie erano per chi ha sempre lottato, che provava diffidenza per chi era schiavo delle proprie regole. Il suo lavoro è emotivo e impulsivo. 

La regista Laura Israel descrive Frank, emigrato negli Stati Uniti dalla Svizzera durante gli anni ’40, come un inquieto artista di ricerca spingendo oltre i confini del documentario, sperimentandone le forme narrative più tradizionali. Preparatevi per una cavalcata selvaggia e meravigliosa. 

ENG:Robert Frank is gloriously notorious. He is the groundbreaking photographer of The Americans; the iconoclastic director of Pull My Daisy and Cocksucker Blues; a difficult interview subject; a rejecter of wealth and celebrity; a man whose ‘sympathies were with people who struggled,’ who has a ‘mistrust of people who made the rules. Robert Frank, who emigrated to the United States from Switzerland in the 1940s, beautifully as “a restless, searching artist pushing the boundaries of the documentary, experimental, and more traditional narrative forms.”
Get ready for a wild and wonderful ride.

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GODS OF BALI Silent film Live soundtrack by MIKE COOPER

febbraio 10, 2017 in Uncategorized da cinedetour

venerdì 10 febbraio h21.00

ANTEPRIMA ASSOLUTA

GODS OF BALI Silent film

Live soundtrack by MIKE COOPER

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GODS OF BALI di Nikola Drakulic, 1952.

Documentario che racconta le cerimonie, le danze, le credenze e i costumi balinesi. Cerimonie che ringraziano gli Dei per la fertilità della terra e per l’abbondanza di acqua in questa zona verde sul Mare di Java. L’educazione nel Tempio dei Danzatori, scelti tra i bambini di 5 e 8 anni, i maschi frenetici che implorano gli dei contro le malattie, che tentano di pugnalarsi durante la trance…

“Gods of Bali”, documentary on the ceremonies, religion, dances and folkways of the Balinese. The Dutch film crew that photographed the people and the terrain concentrated on villages, dances, music and beliefs of this unaffected folk to illustrate that they occupy a lush land and one that is both primitive and cultured. Ceremonies such as prayers of thanks to ancient deities providing the rich soil and water of this green spot in the Java Sea are pictured where seemingly every occurrence rates a festival. The training of Temple Dancers, chosen from youngsters 5 to 8 years of age, the frenzied males seeking to implore the gods against illness, who try to stab themselves with native krises during trances…

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Mike Cooper (Reading, Uk) è musicista, compositore, cantante, autore, improvvisatore, chitarrista slide, “collagiste” del suono, artista radiofonico, architetto del suono e performer per film muti. Ha inciso numerosi dischi e colleziona camicie hawaiane.

Mike Cooper for the past 40 years has been an international musical explorer, performing and recording, solo and in a number of inspired groupings and a variety of genres. Initially a folk-blues guitarist and singer songwriter his work has diversified to include improvised and electronic music, live music for silent films, radio art and sound installations. He is also a music journalist, writing features for magazines, particularly on Pacific music and musicians, a visual artist, film and video maker, collector of Hawaiian shirts and appears on more than 60 records to date.

 

O!PLA 2017 animazione d’autore contemporanea – in collaborazione con Istituto Polacco di Roma

febbraio 11, 2017 in OTRFF2016, Archivio da cinedetour

Cinema Detour >> 20 anni di cinema indipendente
On the Road Film Festival 
presentano 

in collaborazione e con il sostegno di
Istituto Polacco di Roma

logo istituto polacco cultura

sabato 11 febbraio h20.30
Ingresso a OFFERTA LIBERA per i soci!
ANTEPRIMA ITALIANA

logoOpla

O!PLA @ Detour 

animation across the borders #4 
animazione d’autore contemporanea

incontro in sala con il direttore artistico del festival Piotr Kardas

O!PLA ACROSS THE BORDERS #4_POSTER

Per il quarto anno consecutivo il cinema Detour è orgoglioso di ospitare O!PLA across the borders, una selezione di straordinari corti d’animazione contemporanea di giovani autori della grande scuola polacca. Si tratta di un progetto indipendente di animazione d’autore rivolto a un pubblico dai 16 anni in su. Quest’anno il pubblico avrà la possibilità di incontrare in sala il creatore e direttore artistico di O!PLA, Piotr Kardas. 
Il programma comprende film a medio/alto budget realizzati in studi professionali, animazioni interamente indipendenti, saggi realizzati nelle migliori scuole di animazione, video musicali, epigrammi animati e “formanima” (animazioni astratte e sperimentali). Il festival, da subito in versione itinerante, viene presentato dapprima in diversi centri della Polonia, per poi iniziare un tour mondiale che ha toccato lo scorso anno 34 città di 5 continenti. 

For the fourth consecutive year Detour cinema has the pleasure of hosting O!PLA ANIMATION ACROSS THE BORDERS 2017, an amazing selection of contemporary animation films realized by talented polish authors. Founder and artistic director Piotr Kardas will meet the audience before the screening. With the collaboration of Istituto Polacco di Roma (Polish Institute in Rome).
Admission: free offer for Detour members / 4€ for 2017 Detour membership.

O!PLA THE FESTIVAL OF POLISH ANIMATION is the fully independent cultural project, whom 4. edition was held in 69. Polish cities (21.03 – 15.05.2016). At O!PLA only audience – from every participated cities – decide about the winners! O!PLA ACROSS THE BORDERS is a “cross-section program” guiding by the whole contemporary Polish animation for audience in age 16+. O!PLA ACROSS THE BORDERS include: films with big budget/made in professional studios; fully independent animations; films made in school (graduation films); animated music videos; “animated epigrams” (very short movies) and “FORMANIMA” (experimental and abstract animations). From the very beginning, the main aim of O!PLA is (re)build relations between audience and artists, and reaching out with the art of animation especially to smaller centers in the Poland and all around the world. Previous edition of O!PLA ACROSS THE BORDERS was presented in 34 cities at 5 continents. The initiator and main organizer of O!PLA is Animation Across Borders (Piotr Kardas, Director/Artistic Director).


Programma inizio ore 20.30 (durata 90′) / program from h8.30pm (running time 90′)

Tutti i cortometraggi sono proiettati in lingua originale polacca con sottotitoli in italiano e in inglese / All Shorts are screened in Polish original language with english and italian subtitles.

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I AM | 2014, 00’05” | Screenplay and realization: Magdalena Pilecka (www.behance.net/magdapilecka).

Night, seven birds and … The shortest story ever! One second micro film sandwiched between a title card and end slate. Prize for the Best Supper short animated film at Golden Kuker 2015 and Special Mention at O!PLA 2016. Technique: CGI. Dialogues: NO.

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MAGICZNY LAS (Eng. MAGIC FOREST) | 2016, 3’45” | Directed, animation: Artur Marcol | Music: Łukasz Ledzki | Production: Panoptiqm Studio (www.panoptiqm.com).

“Magic Forest” is a brief tale about the charms and temptations of an enchanted forest. The film tells a story of two friends and their amazing adventure. One day they embark on a trip to the woods to try out some magic mushrooms. Enthusiastic and curious they finally reach their destination and indulge themselves in the experience. They dance, sing and fly among birds in the clouds… Unfortunately, this perfect idyll ends when the influence of the mushrooms ceases. In fact, Magic Forest serves us a story about a friendship put to the test; fellow feelings which last only until problems arise. It is also a reflection on substance abuse, showing how easy it is to cross the fine line to addiction. O!PLA’16 AWARD: 3rd Award (“Brown Sack”) in the category “film made in professional studio”. Technique: 3D. 

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SEVEN_1

SIEDEM (Eng. SEVEN) | 2015, 06’23” | Screenplay and realization: Kamila & Mirek Sosnowscy (www.kmsosnowscy.com) | Music: Same Suki (www.samesuki.pl).

Dark music video for Polish band Same Suki. Special Mention at O!PLA 2016. Technique: stop motion. 

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DRUMLA (Eng. JEW’S HARP) | 2015, 12’29” | Screenplay and realization: Tomasz Pawlak | Music: Kolakawa, Mariusz Szulc „Manix” (Jew’s harp) | Production: Tomasz Pawlak.

Janko is an amateur of playing on Jew’s harp and rapid cycling, lives with his grandmother – veteran of the Warsaw Uprising, and he dreams of inventing a cure for everything. One day the opportunity appear: employs the holiday period in the pharmaceutical laboratory when the epidemic outbreak. O!PLA’15 AWARD: 3rd Award (“Brown Sack”) in the category “fully independent”. Technique: cut-out 2D. Dialogues: NO.

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JA JESTEM ZŁODZIEJ (Eng. I AM THE THIEF) | 2015, 5’22” | Realization: Maciej Przemysław Bednarek | Music: Elektronikt (www.elektronikt.bandcamp.com).

Claymation music video for Polish duo ELEKTRONIKT. O!PLA’16 AWARD: 3rd Award (“Brown Sack”) in the category “animated music video”. Technique: stop motion. Dialogues: YES (Polish with English subtitles).

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MOZAIKA, WALC ŚLEDZIONY (Eng. MOSAIC, THE WALTZ OF SPLEEN) | 2015, 4’25” | Screenplay and realization: Andrea Guizar | Music: Maria Czechowska | Production: National Polish Film School Lodz (PWSFTviT).

A transatlantic in the high seas. Nine colorful characters are engaged on a mysterious cordinated labor that we can call “the waltz of spleen”. A tragic comedy where visceras and sublime sentiments achieve to enconter in the very same place. O!PLA’15 AWARD: 3rd Award (“Brown Sack”) in the category FORMANIMA. Technique: paint on celuloid and glass. Dialogues: NO.

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WHADDUP FISH! | 2015, 1’14” | Screenplay and realization: Tomasz Pilarski | Music: Mateusz Gudel | Production: Artistic University in Poznan (UAP).

WHADDUP FISH! is a short animation about Scientist who is looking for extraordinary species deep under the ocean surface. When he stumble upon Dumbo octopus he immediately decide to follow this cute little creature which leads him to an unexpected underwater event and into DEEP trouble. O!PLA’16 AWARD: 3rd Award (“Brown Sack”) in the category “animated epigrams”. Technique: drawn 2D. Dialogues: NO.

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TA CHOLERNA NIEDZIELA (Eng. THAT DAMN SUNDAY) | 2014, 16’09” | Directed, projects: Przemek Kotyński (www.kotynski.com) | Screenplay: Marcin Wroński | Dialogues: Bartek Kędzierski | Animation: Robert Zjawiński (3D), Celina Skiba (2D) | Production: Studio Produkcyjne ORKA (www.orkafilm.pl).

Maintained in the convention of film noir a story about a crime, love and a secret, set in Lublin (Eastern Poland) in the 1930s. An experienced and cynical police commissioner tries to solve the mystery of a murder which is directly linked with a riddle from the past, never solved. An attractive chansonnière from a local night club and a conservator are entangled in the case against their own will. O!PLA’16 AWARD: 2nd Award

(“Silver Sack”) in the category “film made in professional studio”. Technique: 3D / 2D. 

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SZTUKA LATANIA (Eng. THE ART OF FLYING) | 2014, 0’48” | Screenplay and realization: Anna Nowicka | Production: Polish-Japanese Academy of Information Technology in Warsaw (PJAIT).

A small fly is trying to get recognition of the jury… Special Mention at O!PLA 2016. Technique: CGI. Dialogues: NO.

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KOLEKCJONER (Eng. COLLECTOR) | 2015, 07’09” | Screenplay and realization: Kamila & Mirek Sosnowscy (www.kmsosnowscy.com) | Music: InFidelis (www.infidelis.pl) | Production: Kamila & Mirek Sosnowscy.

“Clloector” is an animated, symbolic, journey through the magic library… The library of Oskar Kolberg. Kolberg was the first who collected and systematized Polish folk culture by region. The work “The people, its customs, way of life, language, legends, proverbs, rituals, witchcraft, games, songs, music and dances” has 33 volumes published during his lifetime, and the same amount left in the notes. O!PLA’15 AWARD: 2nd Award (“Silver Sack”) in the category “fully independent”. Technique: stop motion. Dialogues: NO.

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CUKIERKI (Eng. SWEETS) | 2014, 3’26” | Screenplay and realization: Mai Tran | Music: ROBODROM (www.robodrom.pl)

Music video for Polish band ROBODROM. O!PLA’16 AWARD: 2nd Award (“Silver Sack”) in the category “animated music video”. Technique: CGI. 

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ZAPIS Z WCZORAJ (Eng. YESTERDAY’S RECORD) | 2015, 5’00” | Screenplay and realization: Michał Soja | Production: Academy of Fine Arts in Crakow.

Hundreds of incentives, multiple roles and responsibilities affect the chaotic picture of reality forming in the mind. The YESTERDAY’S RECORD is an analysis of the perception of a disordered reality and attempts to translate the memory into another form. Author compare the mechanical recording of reality with a subjective drawings – a personal record of events. O!PLA’16 AWARD: 2nd Award (“Silver Sack”) in the category “FORMANIMA”. Technique: drawing.

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HEY,-HO-AND-THE-UNEXPECTED-ADVENTURE_1

HEJ, HO I NIESPODZIEWANA PRZYGODA (Eng. HEY, HO AND THE UNEXPECTED ADVENTURE) | 2015, 1’09” | Screenplay and realization: Maciej Żuk / Kamil Wójcik | Music: Maciej Żuk. Production: Maciej Żuk / Kamil Wójcik.

A short story about two small inhabitants of the mural, bored with the monotony of everyday life of being a part of the big wall painting, decide to go on a Saturday trip through the streets of Wroclaw (Poland) – European Capital of Culture. O!PLA’16 AWARD: 2nd Award (“Silver Sack”) in the category “animated epigrams”. Technique: mixed. 

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GLI.TCH | 2014, 3’34” | Screenplay and realization: Mikołaj Sęczawa | Production: Academy of Fine Arts in Lodz.

“Short-term disruption” in the world of a corpo-callow bird change his life forever… Special Mention at O!PLA 2016. Technique: puppet/mixed. Dialogues: NO.

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SURVIVE-IN-THE-BIALOWIEZA-FOREST_2

PRZETRWAĆ W PUSZCZY BIAŁOWIESKIEJ (Eng. SURVIVE IN THE BIALOWIEZA FOREST) | 2015, 2’29” | Screenplay and realization: Michał Rychławski (STREFA 57) | Production: Michał Rychławski (STREFA 57).

Two old friends – big fans of art of survival – decided to get lost in the Białowieża Forest (Poland). Without cell phones and no connection with the world decide to have an adventure and survive in the forest. O!PLA’15 AWARD: 1st Award (“Golden Sack”) in the category “fully independent”. Technique: drawn 2D. 

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SCULPTURE-OF-THE-DAY_1

RZEŹBA DNIA (Eng. SCULPTURE OF THE DAY) | 2015, 3’31” | Screenplay and realization: Monika Kuczyniecka | Music: Renata Przemyk (www.renataprzemyk.art.pl).

Claymation music video for Polish artist Renata Przemyk. O!PLA’15 AWARD: 1st Award (“Golden Sack”) in the category “animated music video”. Technique: stop motion. 

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DON'T-LOSE-YOUR-HEAD_1

NIE TRAĆ GŁOWY (Eng. DON’T LOSE YOUR HEAD) | 2015, 4’ | Screenplay and realization: Karolina Specht | Sound: Bogdan Klat, Wiesław Nowak | Production: National Polish Film School Lodz (PWSFTviT).

A visual story about how easy it is to lose one’s head. O!PLA’16 AWARD: 1st Award (“Golden Sack”) in the category “FORMANIMA”. Technique: CGI. Dialogues: NO.

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ŻYCIE (Eng. LIFE) | 2015, 1’34” | Screenplay and realization: Michał Rychławski (STREFA 57) | Production: Michał Rychławski (STREFA 57).

From birth to death in less than 2 minutes. O!PLA’16 AWARD: 1st Award (“Golden Sack”) in the category “animated epigrams”. Technique: CGI. Dialogues: NO.

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WOOLEN-COGWHEELS_03

DRUCIANE OPRAWKI (Eng. WOOLEN COGWHEELS) | 2014, 14’ | Directed and screenplay: Bartosz Kędzierski | Animation: Krzysztof Opieka | Music: Piotr Dziubek | Production: Studio KINESKOP (www.kineskop.com.pl)

An ageing couple Aniela and Konstanty lead a quiet life together. She gives herself over to knitting while he eagerly works on some invention. Although their everyday life seems extremely well-organized there is something deeply lacking. The change, brought about by this particular invention will help them discover a totally different perspective. This puppet animation by Bartosz Kędzierski is a moving story of loneliness, longing and human attachment. O!PLA’16 AWARD: 1st Award (“Golden Sack”) in the category “film made in professional studio”. Technique: stop motion. Dialogues: NO.

ALLA RICERCA DI UN SENSO. Prima romana alla presenza dei registi N. Coste e M. de la Menardiere

febbraio 12, 2017 in Archivio da cinedetour

Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
Domenica 12 febbraio 2017 ore 20.00


ALLA RICERCA DI UN SENSO
[En quête de sens. 
Un voyage au-delà de nos croyances]

Alla presenza dei registi Nathanael Coste e Marc de la Menardiere

Con Vandana Shiva, Pierre Rabhi, Marc de la Ménardière, Nathanaël Coste, Frédéric Engel-Lenoir, Hervé Kempf

FRA 2015, 87′ (v.o, sott italiano)

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A 10 anni dal loro ultimo incontro, Nathanael ritrova Marc a New York. Amici dall’infanzia, la vita li aveva allontanati: Nathanael a girare documentari sulla mancanza d’acqua in India, mentre Marc e’ diventato un guru del marketing, vendendo l’acqua in bottiglia per una multinazionale a New York…

Un incidente interrompe il “sogno americano” di Marc che, immobilizzato a letto, finisce per guardare tutta una serie di documentari che Nathanael, prima di partire, gli ha lasciato sulla “mercificazione del mondo”. Da quel momento, la sua coscienza non lo lascerà più in pace. Marc dimentica cosi i suoi piani di carriera e raggiunge Nathanael in India, dove ha inizio un’epopea improvvisata. Equipaggiati di una piccola telecamera e di un microfono, Marc e Nathanael, cercano di capire cosa abbia portato allo stato di crisi attuale e da dove possa arrivare il cambiamento. Dall’India al Guatemala, passando per San Francisco e l’Ardeche, le loro convinzioni iniziano a vacillare…

Costruito intorno a testimonianze autentiche, il loro viaggio iniziatico e un invito a riconsiderare il nostro rapporto con la natura, con la felicità e con il senso della vita. 87 minuti per riprendere fiducia nella nostra capacità di portare il cambiamento in noi stessi e nella società.

In collaborazione con Cineama distribuzione

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L’EGEMONIA DIGITALE. L’impatto delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro, interviene Renato Curcio + proiezione Critical Visions 1.0

febbraio 17, 2017 in Uncategorized da cinedetour

Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma

venerdì 17 febbraio 
ore 19.30-20.00 buffet offerto ai soci > ore 20.00-21.15 presentazione del libro > ore 21.30 proiezione critical visions 1.0

L’EGEMONIA DIGITALE

 

Intervengono: Renato Curcio, curatore del libro e Roberto Carocci, ricercatore in storia contemporanea, storia del lavoro e dei movimenti sociali. Coordina Sara Pollice.
 
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“L’egemonia digitale” restituisce il percorso di un cantiere socianalitico che, partendo dalle narrazioni d’esperienza dei suoi partecipanti, si è interessato ai modi in cui L’impero Virtuale cerca di costruire la sua capacità egemonica sul mondo del lavoro.

Ripercorrendo la micro-fisica dei processi innescati dai dispositivi digitali che mediano l’attività lavorativa – smartphone, piattaforme, sistemi gestionali, registri elettronici, ecc. – il libro esplora alcune metamorfosi radicali che, mentre rovesciano il rapporto millenario tra gli umani e i loro strumenti, sconvolgono ciò che fino a ieri abbiamo familiarmente chiamato “lavoro”.

Alcuni territori chiave – la digitalizzazione della scuola, della professione medica, dei servizi, dei trasporti condivisi, dei grandi studi legali e delle banche – assunti come analizzatori, ci raccontano l’impatto trasformativo delle nuove tecnologie e il disorientamento dei lavoratori. Ma, nello stesso tempo, fanno emergere le linee liberticide su cui questo processo procede: la cattura degli atti, la dittatura dei dati, il trionfo della quantità e le storie improbabili in cui esso si racconta.

Proprio riflettendo su queste tendenze che velocemente ci attraversano fino al punto di chiamarci in causa singolarmente il libro, infine, indica quattro pericolose tendenze generali – l’autismo digitale, l’obesità tecnologica, l’ethos della quantità, lo smarrimento dei limiti – e pone una domanda: non è forse giunto il momento, dopo le ambigue interpretazioni del 900, di cominciare a distinguere il progresso sociale dal progresso tecnologico?

Edizioni Sensibili alle Foglie, 2016.

 

ore 21.30 proiezione

CRITICAL VISIONS 1.0

Esperienze visive di critica collettiva alla società digitale scelte da Detour.

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Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano

Art-house membership cinema in downtown Rome since 1997.
All movies are screened in their original languages with italian or english subtitles

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HIERONYMUS BOSCH. Unto dal diavolo

febbraio 18, 2017 in Archivio da cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
sabato 18 febbraio 2017 ore 18.00

In collaborazione con Wanted Cinema distribuzione
HIERONYMUS BOSCH. Unto dal diavolo
di Pieter van Huystee (2015, 86′, italiano)

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“Maestro del mostruoso e scopritore dell’ inconscio” – secondo la definizione di Carl Jung- Hieronymus Bosch, vissuto tra il 1450 ed il 1616, si è distaccato dagli altri artisti del suo tempo e i suoi capolavori hanno sempre generato domande nell’osservatore.
Nel suo universo artistico -per noi ancora un enigma di difficile soluzione – il visionario pittore olandese ha unito una complessa simbologia ad una strabiliante creatività che sembrerebbe lasciare ben poco al caso: metamorfosi alchemiche, disegni allegorici, tradizione ermetica, erotismo più o meno mascherato in cui uomini, donne, animali e vegetali si uniscono in un solo essere e danno vita a spaventose mutazioni senza fine.
“Hieronymus Bosch – Unto dal diavolo” segue un team di esperti in giro per il mondo alla scoperta dei più noti quadri dell’artista.. Girato nell’arco di cinque anni e diretto da Pieter van Huystee, il film ripercorre la vicenda artistica e umana di uno dei più misteriosi e celebrati artisti di sempre.
In collaborazione con Wanted Cinema. 
Il film fa parte del progetto ACROSS.VIDEO ideato e curato da Cristina Nisticò nel 2004 per il Detour. Il progetto ha raccontato negli anni la Storia dell’Arte attraverso le proiezioni di documentari, film d’arte e d’artista, video d’arte con la collaborazione di artisti, registi e curatori di fama internazionale.
>>Prenotazioni

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SENZA LASCIARE TRACCIA. Incontro con il regista Gianclaudio Cappai e con Teho Teardo e Lea Tafuri

febbraio 18, 2017 in Archivio da cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
sabato 18 febbraio 2017 ore 20.30

SENZA LASCIARE TRACCIA
di Gianclaudio Cappai (Italia 2016, 93′). Musiche originali di Teho Teardo

Con Valentina Cervi,Vitaliano Trevisan, Giordano De Plano, Fabrizio Ferracane, Elena Radonicich, Michele Riondino

A seguire incontro con il regista, il compositore Teho Teardo e la sceneggiatrice Lea Tafuri

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Afflitto da una malattia terminale, l’insegnante Bruno (Michele Riondino) decide di accompagnare la moglie restauratrice Elena (Valentina Cervi) in un viaggio nella pianura padana, dove un trauma infantile lo ha segnato nel corpo e nell’anima. Mentre lei lavora su un antico dipinto, lui raggiunge una fornace ormai abbandonata, rifugio abitato da un padre (Vitaliano Trevisan) e da sua figlia Vera (Elena Radonicich) amica d’infanzia di Bruno. Sarà l’occasione per un’inaspettata resa dei conti, con cui Bruno è convinto di liberarsi anche della malattia del presente.

Gianclaudio Cappai. Nato a Cagliari nel 1976. Ha studiato cinema presso l’Accademia internazionale dell’immagine de L’Aquila, diplomandosi in regia e sceneggiatura. Ha sviluppato attraverso la casa di produzione Hirafilm diversi progetti documentari e cinematografici, tra cui il pluripremiato cortometraggio Purché lo senta sepolto (2006), vincitore del Torino Film Festival e finalista ai Nastri d’argento 2007. Nel 2009 presenta con successo alla 66ma Mostra d’arte cinematografica di Venezia il mediometraggio So che c’è un uomo, lavoro di grande maturita` espressiva e stilistica che lo segnala come uno dei più interessanti giovani registi del cinema italiano. Nel 2009 presenta al Detour Purché lo senta sepolto e So che c’è un uomo. Senza lasciare traccia (2016) è il suo primo lungometraggio.

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ROBERT FRANK. Don’t Blink

febbraio 19, 2017 in Archivio da cinedetour

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma
Domenica 19 febbraio 2017 ore 20.30 / Screening: Feb 19 Sunday h8.30pm

In collaborazione con Wanted Cinema distribuzione
ROBERT FRANK. Don’t Blink
di Laura Israel (Canada, Francia, Usa 2015, 82′ english sott italiano)

“Quella folle sensazione in America, quando il sole picchia forte sulle strade e ti arriva la musica di un jukebox o quella di un funerale che passa. È questo che ha catturato Robert Frank nelle formidabili foto scattate durante il lungo viaggio attraverso qualcosa come quarantotto stati su una vecchia macchina di seconda mano”, Jack Kerouac.

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Robert Frank è tra i più innovativi fotografi americani e il regista iconoclasta di “Pull My Daisy” e “Cocksucker Blues”; un difficile soggetto per un’intervista; ha sempre rifiutato ricchezza e celebrità; un artista la cui simpatie erano per chi ha sempre lottato, che provava diffidenza per chi era schiavo delle proprie regole. Il suo lavoro è emotivo e impulsivo. 

La regista Laura Israel descrive Frank, emigrato negli Stati Uniti dalla Svizzera durante gli anni ’40, come un inquieto artista di ricerca spingendo oltre i confini del documentario, sperimentandone le forme narrative più tradizionali. Preparatevi per una cavalcata selvaggia e meravigliosa. 

ENG:Robert Frank is gloriously notorious. He is the groundbreaking photographer of The Americans; the iconoclastic director of Pull My Daisy and Cocksucker Blues; a difficult interview subject; a rejecter of wealth and celebrity; a man whose ‘sympathies were with people who struggled,’ who has a ‘mistrust of people who made the rules. Robert Frank, who emigrated to the United States from Switzerland in the 1940s, beautifully as “a restless, searching artist pushing the boundaries of the documentary, experimental, and more traditional narrative forms.”
Get ready for a wild and wonderful ride.

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CORSI FOTOGRAFIA 2017: ultime iscrizioni

febbraio 23, 2017 in Archivio, corsi, fotografia, lab archivio, laboratorio, mostra da cinedetour

Detour | Corsi 2017

Via Urbana 107 Roma, dal 1997 nel Rione Monti

FOTOGRAFIA

x edizione 

16 lezioni pratico-teoriche

professionalità – esperienza – dedizione – aula attrezzata – lezioni pratiche all’esterno – mostra

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> INIZIO CORSI

CORSO BASE: giovedì 16 marzo ore 19-20.30
CORSO AVANZATO: mercoledì 15 marzo ore 19-20.30

> MOSTRA di fine corso: date da stabilire con allieve/i

> Informazioni: cell.3384634278 – email patriziacopponi@libero.it

BIO. Patrizia Copponi è fotoreporter dal 1980. Ha collaborato con i maggiori settimanali, quotidiani e mensili italiani ed esteri. Si occupa da decenni dell’Organizzazione di attività culturali sulla comunicazione visiva e dell’insegnamento della Fotografia. Insegna al Detour dal 2012.

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