MARC SCIALOM. IMPASSE DU CINEMA

febbraio 22, 2014 in Uncategorized da cinedetour

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CINECLUB DETOUR

in collaborazione con

ARTDIGILAND (Dublino) e FILM FLAMME – POLYGONE ETOILEE (Marsiglia)

26 febbraio 2014, Cinema DETOUR-ARCI, via Urbana 107 Roma

Cinema militante #2: Marc Scialom, esilio e identità

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ore 20.00 
Silvia Tarquini presenta il libro
MARC SCIALOM. IMPASSE DU CINEMA
Esilio, memoria, utopia / Exil, mémoire, utopie (a cura di Mila Lazic, S. Tarquini, Artdigiland, Dublino, 2012)

a seguire, proiezione dei film di MARC SCIALOM

LA PAROLE PERDUE (1969, 8’, in francese)

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LETTRE À LA PRISON

(1969-70, 70’, versione originale francese con sottotitoli in italiano)

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Il volume Artdigiland restituisce alla storia del cinema la memoria storica e cinematografica cristallizzata nell’avventura, in senso antonioniano, del suo autore. Con Lettre à la prison ci troviamo di fronte ad un film mai circolato, girato con una camera prestata da Chris Marker e poi scomparso in un abisso ben preciso, personale e storico. La prefazione di Marco Bertozzi cita come riferimenti Alberto Grifi, Chris Marker e Jean Rouch, filmmaker “spaesati”, incessantemente alla ricerca, attraverso il cinema, di un “contatto” con la realtà.

Marc Scialom, ebreo di origini italiane, toscane, poi naturalizzato francese, nasce a Tunisi nel 1934. Dopo le persecuzioni naziste nel ‘43 in Tunisia, le ripercussioni sugli Italiani, meccanicamente associati al fascismo nel periodo dell’“epurazione”, e la strage di Biserta (1961) – che Scialom denuncia nel corto La parole perdue (1969) –, si trasferisce in Francia. La sua vita si intreccia, “mancandola”, con la storia del cinema: a Parigi il lungometraggio Lettre à la prison (1969-70), realizzato senza un produttore e quasi “clandestinamente”, non è sostenuto dai suoi amici cineasti. Si tratta di un’opera poetica sulla perdita di identità culturale e personale di un esule arabo in Francia, che mette il dito nelle piaghe di colonialismo e razzismo; è girato tra Tunisi, Marsiglia e Parigi. Deluso, Scialom chiude il film in un cassetto. Torna alle sue origini, allo studio della lingua e della letteratura italiane. Traduce la Divina Commedia (Le Livre de Poche, 1996). Dopo il ritrovamento di Lettre à la prison, il restauro e la presentazione nel 2008 al Festival International du Documentaire di Marsiglia, dove ottiene la Mention spéciale du Groupement National des Cinémas de Recherche, Scialom torna al lavoro cinematografico e realizza Nuit sur la mer (2012).