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Debrakadabra e Amnesia Vivace
in collaborazione con
Psicopompoteatro, Discoteca di Stato
[Museo dell'audiovisivo], Centro Studi Americani, Rialtosantambrogio
e Cineclub Detour
presentano
FRANK ZAPPA
Assurdita' Intercontinentali III
(ICE-Z 2 goes to v.urbana)
nell'ambito di
ICE-Z 2 (Conferenza Internazionale di Zappologia Esemplastica
#2)

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Dopo Londra,
Ice-Z sbarca a Roma! Due giorni di eventi e assurdità intercontinenatli:
parole, gesti, suoni che vogliono essere uno
stimolo ad usare il lavoro di Zappa come strumento
per analizzare il mondo circostante. L’accademia è lontana,
anche se, ludicamente, se ne utilizzano gli strumenti.
L’attitudine è la discussione, la
speranza è l’imprevisto.
After
the London debut, ICE-Z lands in Rome! Two days
packed with events and intercontinental absurdities
- words, gestures, sounds that aim to serve as
a trigger to use Zappa’s work as a tool to
analyse the surrounding world. Immune to academic
purposes, ICE-Z makes a playful usage of the academic
tools. The aptitude is the discussion. The expectation
is the unexpected.
Alle 20:30 della prima giornata la conferenza
si trasferisce al Detour. In sala film, trasmissioni
televisive, concerti, in fZona bar clip e performance,
ovvero l'indispensabile per disporsi a proseguire
il giorno dopo con la zappologia esemplastica.
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LINK: www.amnesiavivace.it/ice-z.asp
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| VENERDì 9
GIUGNO 2006 |
| sala |
| Baby Snakes (part two) |
| (21 dicembre 1979) Grande film-concerto
di Zappa, live on stage nel 1977 e squarci di animazione
del grande Bickford. Nella versione originale il film dura
tre ore ma esiste una versione di 90 minuti autorizzata da
Zappa. Presentiamo la versione lunga.
http://globalia.net/donlope/fz/videography/Baby_Snakes.html |
| The Amazing Mr. Bickford |
(50', 15 maggio
1989) Zappa co-sceneggia e produce il lavoro di Bruce Bickford,
folle e geniale animatore di plastilina. Poi edita il materiale
utilizzando musica orchestrale. Il risultato è un'esperienza
visuale sbalorditiva, un'ora di continue allucinazioni in
continua mutazione. La psichedelia più estrema diventa
un pallido ricordo. Vedere per credere.
http://globalia.net/donlope/fz/videography/Amazing_Mr_Bickford.html |
| Forum Musiques TV Studio, Paris, France |
| (10', 23 ottobre 1968)
http://globalia.net/donlope/fz/videography/1965-69.html#ForumMusiques |
| Frank Zappa directed by Roelof Kiers, VPRO |
| (25', 11 dicembre 1976)
http://globalia.net/donlope/fz/videography/VPRO.html |
| Saturday Night Live NBC TV |
| (30', 11 dicembre 1976, 21
ottobre 1978)
http://globalia.net/donlope/fz/videography/SNL_76.html
http://globalia.net/donlope/fz/videography/SNL_78.html
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| zona
bar |
| BBC-2 TV video compilation (BBC-2 TV) |
| (86', agosto 1993) |
| Oppapoppa Special Swedish TV |
(75', 21 agosto 1973)
http://globalia.net/donlope/fz/videography/Stockholm_73.html |
| Cleveland 1988 |
| (120', audience
videotape) |
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FRANK ZAPPA CINEMATOGRAFARO
"Perché?
ha
fatto dei film??
ma non era un musicista?"
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N.B.:
Il testo che segue deve essere rigorosamente letto con
voce da speaker dei cinegiornali anni '50. In
sottofondo, qualora possibile, consigliamo
C'EST MONSIEUR TRéS
DINSTINGUé di
Edith Piaf (Prisme Leisure);
in alternativa THE
MATTHEW HERBERT
BIG BAND: Goodbye Swingtime
(Accidental Records).
E'consentito, durante
la lettura, sbocconcellare pistacchi.
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anni
fa ho conosciuto un cantante che mi sembrava avesse del talento,
che suscitava certe emozioni, un americano, Frank Zappa.
Mi ha fatto simpatia per l'entusiasmo e la passione che esprimeva
E anche per quel tanto di cialtroneria istrionica con cui mi
ha dedicato la serata"
Federico Fellini
"Da dove cominciare?" Il quesito barthesiano
è forse l'avvio migliore per un'analisi della produzione
cine-tele-visuale zappiana. Effettivamente un inizio sembra essere
pura utopia per un'analisi che, a parte una scolastica e fin troppo
riduttiva impostazione cronologica, si propone di affrontare un
universo (come quello di Zappa), governato dal fertile caos della
fantasia e del genio. Delegando alla filmografia riportata in
calce il compito di cristallizzare l'opera omnia del Maestro,
ci limitiamo, quindi, ad una rapida e disordinata incursione nella
sua galassia, sfuggendo così a pericolose velleità
esaustive e rispettando la natura della materia in questione.
"The Amazing Mr.Bickford
" ovvero lo stupefacente e conturbante specchio zappiano.
Movimento, mutazione, trasformazione: queste le tre Parche che
animano il mondo di Zappa. Agiscono all'interno di questo capolavoro
e, in generale in tutta la sua filmografia, sostanzialmente in
due direzioni: una orizzontale, l'altra verticale. La prima riguarda
l'involucro del messaggio cinematografico; è una sorta
di epidermide logorroica e frenetica sempre tesa a spostare l'equilibrio
della visione. Ogni oggetto filmico, analizzato in quest'ottica,
risulta privo di identità, costituito di materia che vive
e muore continuamente in una carrellata infinita di personaggi,
colori, esseri, visioni, odori (l'arte di Bickford di manipolare
la plastilina riprendendola in stop motion è impareggiabile).
L'altra, quella orizzontale, anima il senso interno dell' "alogica"
zappiana: una decontestualizzazione perenne e disorientante del
reale, un travestitismo estetico-formale che riflette alla perfezione
la Teoria della grande nota (Big
Note) per cui "
tutto nell'universo è costituito
di un solo elemento che è una nota. Una singola nota. Gli
atomi sono in realtà vibrazioni che sono estensioni della
Grande Nota. Ogni cosa è una nota." E The
Amazing Mr. Bickford non è altro che una fenomenologia
di quegli atomi, delle inaudite - o meglio inguardate - possib ilità
combinatorie della materia. Questi due vettori, verticale e orizzontale,
che hanno il loro alter-ego musicale nel il ritmo e nella melodia,
lottano e si miscelano perennemente edificando architetture tanto
instabili quanto conturbanti. Il linguaggio zappiano, infatti,
mira a stravolgere la lettura. Zappa compone musica montandola
come un film; assembla film come i contrappunti di una partitura
musicale. Il cinema per Zappa è solo un altro modo per
esprimere quel fiume in piena che lo anima. Sperimenta con le
immagini come fa con i suoni, "sovraincide" pellicole,
"monta" melodie, "registra" sequenze e "recita"
canzoni. Zappa applica la stessa estetica a due arti; si tuffa
nel mondo del cinema con la stessa foga con cui si era buttato
nel campo musicale : scegliendo come regole la commistione (generi,
formati, linguaggi), la sperimentazione (contenutistica e formale),
il rischio (economico, comunicativo).
Corman, i fratelli Marx e Totò. Quante affinità
con questi diversissimi personaggi. Il modus producendi cormaniano
è tutt'uno con quello di Zappa (It
Conquered the Word! era il suo film preferito), come pure
la sua capacità di giocare con i generi, regno supremo,
della cristallizazione imposta dall'autorità delle Major,
auto-escludendosi dai processi autodistruttivi propri del sistema.
L'ironia è la chiave di volta: come quella di Totò
e dei Marx mina alla base la comunicazione in un perenne sforzo
di dire altro disimparando a parlare (qualsiasi sia il linguaggio
utilizzato). Dissonanze e tensioni che spesso inficiano il risultato
finale dei film (vedi il contraddittorio 200
Motels) ma che si comprendono (si perdonano?) solo inquadrandole
nel panorama completo di tutta la sua produzione. Proprio in questo
senso è, infine, importante sottolineare quanto sia riduttivo
fruire il cinema di Zappa come elemento a sé stante. Tutta
la produzione del Magister Baltimorae è, infatti, in un
certo senso inscindibile. La sua weltanshung emerge solo dal confronto-scontro
di tutti i linguaggi da lui utilizzati. Un'analisi cinematografica
tout-cour è completamente da rigettare in favore di uno
studio che inquadri tutto il campo creativo del maestro.
FILMOGRAFIA UFFICIALE
Film e Video di Frank Zappa
Sono stati tutti ufficialmente pubblicati nell'anno
riportato tra parentesi tranne Burnt Weeny Sandwich e A Token
of His Extreme.
Burnt Weeny Sandwich
(1970 - 20 min.) è stato proiettato nel 1970 ma non è
mai stato pubblicato.
200 Motels (1971 - 100 min.)
Bizarre Productions, e mai nome fu più indicato. Fiction
teatrale e surreale per un falso documentario immaginario sulle
avventure delle Mothers of Invention in tour. Film-chiave della
filmografia zappiana dal cast sconcertante: Mothers, Ringo Starr,
Keith Moon e la Royal Philarmonic Orchestra. Girato in video (1971!!!!!)
e distribuito in 35mm.
A
Token of His Extreme (KCET TV, USA 1974, 55') non è
stato mai pubblicato in questa forma pur essendo come gli altri
realizzato da FZ che ha utilizzato una parte del materiale in
The Dub Room Special. Il canale televisivo KCET censurò
un leggendario show di una band da sogno, battesimo delle animazioni
di Bickford. One size Fits All.
Baby Snakes (USA 1979, 180')
Grande film-concerto di Zappa, live on stage nel 1977 e squarci
di animazione del grande Bickford. Nella versione originale il
film dura tre ore ma esiste una versione di 90 minuti autorizzata
da Zappa. Presentiamo la versione lunga.
The Dub Room Special (1982 -
90 min.) Compilation visuale comprendente lunghi estratti da uno
show tv del 1974 ("A token of his extreme") fino a live
del 1981. Contiene "Tengo na minchia tanta", l'unico
brano di Zappa in italiano!!!
Does Humor Belong in Music? (1985
- 60 min.) Zappa dal vivo a New York nel 1984. Ripresa televisiva
del concerto e frammenti di interviste e varia tv, tutto personalmente
diretto e montato da Frank.
The Amazing Mr. Bickford (1990 - 55
min.) Zappa co-sceneggia e produce il lavoro di Bruce Bickford,
folle e geniale animatore di plastilina. Poi edita il materiale
utilizzando musica orchestrale. Il risultato è un'esperienza
visuale sbalorditiva, un'ora di continue allucinazioni in continua
mutazione. La psichedelia più estrema diventa un pallido
ricordo. Vedere per credere.
Video From Hell (1987 - 60 min.) Un
sampler di videoclip, estratti da concerti, progetti video abortiti,
interviste e apparizioni televisive dal 1968 al 1987. Anche la
killer-version di "Stevie's spanking" ripresa al Mattatoio
di Testaccio nell'82!!!
Uncle Meat (1987 - 100 min.)
Uscito quasi vent'anni dopo la pubblicazione della colonna sonora,
è probabilmente un film sul Caos Totale filtrato attraverso
la performance londinese del 1968, body art dadaista e filmini
8 mm. sviluppati in casa.
The True Story of 200 Motels (1989
- 60 min.) Non un semplice backstage sulla lavorazione di "200
Motels": i tagli, le interviste e le immagini della folle
avventura si alternano a formidabili live.
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ESTRATTI DA "THE REAL
FRANK ZAPPA BOOK"
di Frank Zappa con Peter Occhiogrosso
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(Estratti da Frank Zappa. L'Autobiografia,
di Frank Zappa-Peter Occhiogrosso, Arcana Editrice, Roma 2003.
Accattatevi tutto il libro, è uno spasso).
BIRRA
Io ho una teoria sulla birra: il consumo di birra
induce COMPORTAMENTI PARAMILITARI. Pensateci, gli avvinazzati
NON marciano, chi beve whisky non marcia (a volte scrive poesie,
che sono anche peggio) e invece chi beve birra è sempre
appassionato di cose che ASSOMIGLIANO A MARCIARE, come il football.
Forse c'è qualche additivo chimico nella birra che stimola
il cervello (maschio) a fare violenza nella stessa direzione degli
altri che puzzano come loro (marciando): "NOI, COME GRUPPO
DI UOMINI, BERREMO QUESTO LIQUIDO RINFRESCANTE, DOPODICHÉ
CI METTEREMO INSIEME E ROMPEREMO IL MUSO A QUEL TIPO LAGGIÙ".
La birra sembra produrre risultati comportamentali e psicochimici
diversi da quelli prodotti da altre bevande alcoliche. L'alcol
(la parte che ti fa ubriacare) è solo un ingrediente; nella
birra invece ci sono altre cose e queste (vegetali o biologiche)
sono componenti che potrebbero avere effetti sul cervello (maschio),
creando questa tendenza alla violenza.
Sissì, ridete pure, un giorno leggerete di qualche scienziato
che ha scoperto che il luppolo, accoppiato a certe famiglie di
creature nel lievito, ha un misterioso effetto su una qualche
parte appena scoperta del cervello, che induce nella gente il
desiderio di uccidere MA SOLO A GRUPPI (con il whisky potreste
avere la tentazione di uccidere la vostra ragazza ma la birra
vi spinge a farlo mentre i vostri amici vi guardano. È
una bevanda 'amichevole' - per divertimenti 'tra amici').
[
]
Qualsiasi grande Paese industrializzato ha UNA BIRRA (non puoi
essere una vera Nazione se non hai UNA BIRRA ed una LINEA AEREA;
avere una qualsiasi squadra di calcio o qualche arma nucleare
può servire ma in fondo in fondo è UNA BIRRA che
fa una Nazione).
DROGHE
Durante una conferenza a San Francisco, qualcuno
mi domandò: "Se lei è contro le droghe, perché
fuma?". Al che risposi che "per me la sigaretta è
cibo. Trascorro la mia vita a fumare e a bere 'l'acqua sporca'
[caffè] contenuta in questa tazza. Il concetto potrà
forse apparire sfuggente a chi abita a San Francisco e crede che
vivrà in eterno se solo resta lontano dal tabacco".
Ogni volta che faccio un'intervista salta fuori la questione droga,
perché la gente si rifiuta di credere che io NON ne faccia
uso. In America pare che ci sia un consenso generale sul fatto
che, siccome ogni tipo di gente usa droghe, una persona non possa
essere in alcun modo 'normale' se non ne fa uso. Se dunque rispondo
che non uso droga, mi guardano come se fossi impazzito e mi chiedono
altre cose al riguardo.
Tra il 1962 e il 1968, all'incirca in una decina di occasioni,
ho sperimentato le gioie del consumo di marijuana in gruppo. Mi
bruciò la gola e mi venne sonno. Non riuscii proprio a
capire perché alla gente piacesse così tanto (se
mi fosse piaciuta probabilmente la fumerei ancora oggi, visto
che amo fumare).
Gli americani fanno uso di droghe come se il semplice consumo
conferisse una licenza speciale di fare la TESTA DI CAZZO. A qualunque
azione odiosa possano aver partecipato la sera prima credono di
essere istantaneamente scusati dicendo 'che erano fatti mentre
lo facevano'.[
]
NOSTALGIA
La vera grande novità degli anni '80 è
la corsa frenetica a rigurgitare stili musicali dei decenni precedenti
leggermente camuffati, in cicli sempre più brevi di nostalgia.
(Non è necessario immaginare la fine del mondo nel fuoco
o nel ghiaccio, ci sono due altre possibilità: le scartoffie
e la nostalgia. Quando calcolate il tempo intercorso tra l'EVENTO
e la NOSTALGIA DELL'EVENTO, l'intervallo sembra essere di UN ANNO
IN MENO AD OGNI CICLO. Entro il prossimo quarto di secolo i cicli
di nostalgia saranno praticamente così vicini che la gente
non sarà più in grado di fare un passo senza provare
già nostalgia per quello appena fatto. A quel punto tutto
si ferma: morte per Nostalgia).
COMPORRE
Facciamo tutti i compositori!
Un compositore è quel tipo di persona che
se ne va in giro imponendo la propria volontà ad ignare
molecole d'aria, spesso assistito nel suo scopo da ignari musicisti.
Volete fare i compositori? Non è neanche necessario che
siate capaci di METTERE PER ISCRITTO la roba [
]. Se riuscite
a PENSARE UN PROGETTO, potete anche ESEGUIRE UN PROGETTO. Si tratta
in fondo di un mucchio di molecole d'aria, chi vi sta a controllare?
SEGUITE QUESTE SEMPLICI ISTRUZIONI:
1. Dichiarate le vostre intenzioni di voler creare
una composizione.
2. AD UN CERTO PUNTO INIZIATE un brano
3. Fate SUCCEDERE QUALCOSA PER UN CERTO PERIODO DI TEMPO (non
conta quel che accadrà nel vostro 'buco temporale', ci
sono i critici che ci diranno se va bene o no, quindi non preoccupiamoci
di questo aspetto).
4. AD UN CERTO PUNTO FATE FINIRE IL BRANO (o fatelo andare avanti,
dicendo al pubblico che è un 'work in progress')
5. Trovatevi un lavoro part-time per poter continuare a fare roba
del genere.
[
]
La Regola Definitiva dovrebbe essere: "SE
suona BENE PER TE è una ficata; SE suona MALE PER TE è
merda". Più sarà varia la vostra esperienza
musicale, più sarà agevole definire che cosa vi
piace e che cosa non vi piace. Gli ascoltatori delle radio americane,
cresciuti con una dieta a base di
(riempite voi gli spazi)
hanno avuto come esperienza un universo musicale talmente ristretto
da non poter neanche iniziare a sapere che cosa apprezzano.
DEBBIE
Oggigiorno, proprio come nel glorioso passato,
il compositore deve assecondare il gusto particolare del RE (non
importa quanto CATTIVO sia quel gusto): re che oggi si è
reincarnato nel produttore televisivo, nel direttore dell'ente
lirico, nella signora con i capelli orripilanti che fa parte di
qualche comitato speciale o nella nipote Debbie. [
]
Debbie ha tredici anni e i suoi genitori amano pensare a sé
stessi come bianchi americani-medi timorosi di Dio. Il padre fa
parte di un sindacato corrotto di qualche genere ed è,
come è facile sospettare, un figlio di puttana pigro, incompetente,
strapagato e ignorante. La madre è una bisbetica mercenaria
e sessualmente disastrata che VIVE per spendere la paga del marito
in ridicoli vestiti che le diano un aspetto 'più giovane'.
Debbie è incredibilmente stupida. Cresciuta rispettando
i valori e le tradizioni sacre dei genitori, a volte sogna di
essere baciata da un bagnino.
Quando all'Ufficio Segreto Che Governa il Mondo scoprirono l'esistenza
di Debbie ci fu uno scoppio di entusiasmo. Era perfetta. Era senza
speranza. Era il loro tipo di ragazza.
Venne immediatamente scelta per diventare la Consumatrice Tipo
Immaginaria di Musica Pop & Arbitro Supremo del gusto musicale
di tutta la Nazione. Da quel momento in poi, qualsiasi cosa di
musicale in questo Paese sarebbe stata modificata per conformarsi
a quelli che loro ritenevano fossero i suoi bisogni e desideri.
Il gusto di Debbie ha determinato la taglia, la forma e il colore
di tutta la musica diffusa e venduta negli Stati Uniti nell'ultima
parte del Ventesimo Secolo. In seguito Debbie è cresciuta,
diventando esattamente come sua madre, ed ha sposato un uomo tale
e quale a suo padre. In un modo o nell'altro è riuscita
a riprodursi: in questo momento la gente dell'Ufficio Segreto
sta mettendo gli occhi su sua figlia.
FILOSOFIE
Che Cos'è la musica?
Una persona dotata di senso del ritmo che entri
in una fabbrica può percepire il rumore di una macchina
come una composizione: estendendo il concetto fino a comprendere
la luce, il comportamento, fattori climatici, fasi lunari e qualsiasi
altra cosa (sia che si tratti di un ritmo udibile che percepibile,
cioè come un colore che cambia rispetto al momento o alla
stagione), tutto può essere CONSUMATO come musica. Se può
essere concepito come musica, può essere eseguito come
musica e presentato a un pubblico in modo tale che questo lo possa
percepire come musica: "Guarda questo: ne hai mai visto uno
prima? Questo l'ho fatto per te. Che significa che cazzo è
questa roba? È un cazzutissimo STUDIO, idiota".
PESI E MISURE
Per le mie composizioni adotto un sistema di pesi
e misure, equilibri, tensioni e rilasci - simile per molti aspetti
all'estetica di Varèse.
Le analogie sono più comprensibili se paragoniamo la composizione
ad un oggetto mobile di Calder: un variopinto chiamatelocomevipare
a penzoloni nello spazio con grosse gocce di metallo collegate
da cavi, ingegnosamente in equilibrio con piccoli chicchi di metallo
installati dall'altra parte. Varèse conosceva Calder ed
era affascinato dalle sue creazioni.
Nel mio caso, quindi, dichiaro che "una massa consistente
di QUALSIASI MATERIALE ne bilancerà una più piccola
e più densa di QUALSIASI MATERIALE, secondo la lunghezza
dell'oggetto scelto sul quale oscilla e del punto di equilibrio
scelto per facilitare questa oscillazione". I materiali bilanciati
non sono solo le note sul foglio. Se riuscite a concepire ogni
MATERIALE come peso e ogni IDEA-NEL-TEMPO come equilibrio, siete
pronti per il prossimo passo: gli oggetti di intrattenimento che
derivano da questi concetti.
VIETNAM
Ogni pomeriggio noi eravamo lì [al Garrick,
locale di New York, estate 1967] a provare. Un giorno, tre marines
in uniforme entrarono ed andarono a sistemarsi in prima fila,
senza dire nulla. Io li salutai e chiesi se volevano accomodarsi.
Gli domandai se conoscevano qualche canzone e uno disse che sapeva
House Of The Rising Sun e Everybody Must Get Stoned. Io dissi:
"Grandioso! Vi andrebbe di cantare con noi, stasera? Sarebbe
semplicemente splendido avere dei marines sul palco con la band".
Loro accettarono e io li invitai a "fare un salto da Tin
Angel, dall'altra parte della strada, bersi qualche pinta e tornare
all'inizio dello spettacolo".
Nonostante la cosa fosse con ogni probabilità non conforme
al regolamento, quando tornarono li chiamai sul palco, dove cantarono
Everybody Must Get Stoned. Erano conciati da sbattere via, perciò
suggerii PERCHÉ NON FATE VEDERE AL PUBBLICO COSA FATE PER
VIVERE? gli diedi in mano una grossa bambola e dissi: FATE COME
SE FOSSE UNA PICCOLA MUSO GIALLO. Mentre noi suonavamo i tre procedettero
a strappare e a mutilare la bambola. Fu davvero orripilante. Quando
fu finita, ringraziai e mostrai al pubblico i resti della bambola,
accompagnato da una musica tranquilla. Nessuno rise.
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