CINETECNICA FACTORY e DETOUR OFFCINEMA presentano


IL "CASO" PARANOYD al CINECLUB DETOUR

"Il più affascinante film italiano degli ultimi anni"
Quentin Tarantino

In concorso all'Independent Features Film Festival al Tribeca di New York

Presentato alla 63ma Mostra del Cinema di Venezia

 




a novembre 2007 in esclusiva italiana al cineclub Detour

nei giorni: 9 -10- 11, 21 - 22 -23 -24 -25, 28 e 29


con doppio spettacolo alle 21.00 e alle 22.30


PARANOYD, il thriller italiano indipendente girato in 1 unico giorno e totalmente realizzato da 2 persone, Giuseppe Amodio e Deborah Farina, in ogni suo aspetto (dalla regia alla recitazione!) a ZERO budget esce nelle sale italiane, e sarà al cinema Detour a partire dall’anteprima del 9 Novembre.

Già definito in un'intervista rilasciata da Quentin Tarantino "Il più affascinante film italiano degli ultimi anni", PARANOYD è stato in concorso all'Independent Features Film Festival al Tribeca di New York, unico film non americano in selezione, è stato presentato alla 63ma Mostra del Cinema di Venezia; è vincitore dell'interesse Culturale Nazionale al Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

E' la prima volta nella storia del cinema italiano, o forse europeo, che un film indipendente a zero budget venga distribuito in sala.

PARANOYD è stato segnalato da numerosi programmi televisivi e giornali quotidiani e periodici italiani e stranieri indicato come vero e proprio caso cinematografico.

Grandissima la soddisfazione di Giuseppe Amodio e Deborah Farina:
"Finalmente il pubblico avrà la possibilità di vedere PARANOYD, ovvero la dimostrazione che è possibile oggi realizzare un film importante e di successo a mezzi zero. Ringraziamo tutti".
Gli spettatori potranno recensire il film all’uscita della sala e rilasciare un commento video nell’apposito PARANOYD-BOX allestito presso il cinema. Il commento video sarà messo “senza filtri” su internet ed il migliore ed il peggiore saranno premiati nella festa del film.

Visionario ed artistico, PARANOYD è un film indipendente: dai contenuti alle scelte visive, dalle modalità di produzione ai mezzi. Partendo dal cinema italiano di genere degli Anni ’70 Paranoyd lo reinventa, attraverso gli strumenti cinematografici più attuali e sofisticati, mescolando al thriller tracce di commedia sexy con l’azione del cinema contemporaneo a zero budget.

Il film, spregiudicato nell'uso del digitale, quasi pittorico nella costruzione dell'universo filmico della protagonista, gioca con i suoi materiali videografici componendo una visione 'altra', un mondo psichedelico. Il surrealismo di base, accanto alla forte spinta visionaria, si lega all'azione ed alla spettacolarità, tramite inseguimenti furibondi e cambi improvvisi accompagnati da un coinvolgente contrappunto musicale funk-rock ed elettronico. Attraverso il tema della sensibilità femminile alla ricerca dell’uomo portatore di una vera identità maschile, si materializza la metafora forte del film: la percezione della protagonista di un’universo maschile sempre uguale con cui falliscono tutti i tentativi di avere un più profondo vissuto relazionale. Non piu' una semplice alienazione anni 70', ma un vero e proprio disturbo della comunicazione: una 'paranoia' latente e distorta. 

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