PARANOYD,
il thriller italiano indipendente girato in 1 unico giorno
e totalmente realizzato da 2 persone, Giuseppe Amodio
e Deborah Farina, in ogni suo aspetto (dalla regia alla
recitazione!) a ZERO budget esce nelle sale italiane,
e sarà al cinema Detour
a partire dall’anteprima del 9 Novembre.
Già definito in un'intervista rilasciata
da Quentin Tarantino "Il
più affascinante film italiano degli ultimi anni",
PARANOYD è stato in
concorso all'Independent Features Film Festival al Tribeca
di New York, unico film non americano in
selezione, è stato presentato
alla 63ma Mostra del Cinema di Venezia; è vincitore
dell'interesse Culturale Nazionale al Ministero per i Beni
e le Attività Culturali.
E' la prima volta nella storia del cinema italiano, o forse europeo, che un
film indipendente a zero budget venga distribuito in sala.
PARANOYD è stato segnalato da numerosi programmi televisivi e giornali
quotidiani e periodici italiani e stranieri indicato come vero e proprio caso
cinematografico.
Grandissima la soddisfazione di Giuseppe Amodio e Deborah Farina:
"Finalmente il pubblico avrà la possibilità di vedere PARANOYD,
ovvero la dimostrazione che è possibile oggi realizzare un film importante
e di successo a mezzi zero. Ringraziamo tutti".
Gli spettatori potranno recensire il film all’uscita della sala e rilasciare
un commento video nell’apposito PARANOYD-BOX allestito presso il cinema.
Il commento video sarà messo “senza filtri” su internet
ed il migliore ed il peggiore saranno premiati nella festa del film.
Visionario ed artistico, PARANOYD è un film indipendente: dai contenuti
alle scelte visive, dalle modalità di produzione ai mezzi. Partendo
dal cinema italiano di genere degli Anni ’70 Paranoyd lo reinventa, attraverso
gli strumenti cinematografici più attuali e sofisticati, mescolando
al thriller tracce di commedia sexy con l’azione del cinema contemporaneo
a zero budget.
Il film, spregiudicato nell'uso del digitale, quasi pittorico nella costruzione
dell'universo filmico della protagonista, gioca con i suoi materiali videografici
componendo una visione 'altra', un mondo psichedelico. Il surrealismo di base,
accanto alla forte spinta visionaria, si lega all'azione ed alla spettacolarità,
tramite inseguimenti furibondi e cambi improvvisi accompagnati da un coinvolgente
contrappunto musicale funk-rock ed elettronico. Attraverso il tema della sensibilità femminile
alla ricerca dell’uomo portatore di una vera identità maschile,
si materializza la metafora forte del film: la percezione della protagonista
di un’universo maschile sempre uguale con cui falliscono tutti i tentativi
di avere un più profondo vissuto relazionale. Non piu' una semplice
alienazione anni 70', ma un vero e proprio disturbo della comunicazione: una
'paranoia' latente e distorta.
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