
CORSO INTENSIVO DI DIZIONE, FONOLOGIA ED ESPRESSIVITA'
FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DELLA COMUNICAZIONE
INTERPERSONALE E PROFESSIONALE
29-30 MARZO 2008
Progetto di Pino Calabrese
Premessa
Il corso è dedicato a
1. coloro che usano il corpo e la voce come mezzo di comunicazione;
2.
coloro che intendano migliorare la qualità del proprio linguaggio
verbale per ragioni professionali (politici, giornalisti, insegnanti,
commercianti, manager, operatori della comunicazione, ecc.);
coloro
che intendano migliorare la padronanza della lingua italiana e quindi
la loro capacità di comunicazione verbale nell'ambito della professione
e della vita di relazione
Descrizione
I
corsi di Public Speaking nella maggior parte dei casi tendono a
introdurre i meccanismi, i metodi e gli strumenti relativi ai principi
della comunicazione con il fine di preparare i singoli a esporre al
meglio relazioni e messaggi, pianificazioni e progetti, oltre a fornire
tecniche finalizzate alla padronanza della gestualità personale. Troppo
spesso però si ignora come alla base della comunicazione verbale ci sia
in primo luogo il corretto uso della lingua italiana.
Non sempre infatti a una adeguata gestualità e a una padronanza
nell'esposizione, corrisponde una altrettanto adeguata pronuncia priva
di inflessioni e cadenze.
Il corso di DIZIONE, FONOLOGIA ED ESPRESSIVITA' FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DELLA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE E PROFESSIONALE,
pone invece l'accento proprio sulla fonetica e la dizione e le
immediate applicazioni in ambito drammaturgico inteso come capacità di
interagire con interlocutori professionali, conoscenti, amici. E' noto,
infatti, quanto una buona tecnica di dizione e una migliore qualità
della voce siano condizioni imprescindibili per una comunicazione
completa, per farsi ascoltare e capire, per mantenere desta
l'attenzione di chi ci ascolta e per garantire successo ed efficacia al
nostro messaggio. Per questo il fine primario del corso è quello di
ottenere in breve tempo una dizione corretta, un sicuro controllo degli
esiti sonori ed espressivi dell'emissione vocale, una padronanza di
base della gestualità, un'aumentata abilità di interazione.
Metodologia
Legata
alle più note tecniche di dizione e fonologia nonché di controllo
dell'espressività legate al teatro, la metodologia prevede:
Tecniche di respirazione
Appropriazione delle tecniche tese a preparare una corretta emissione della voce.
Dizione
Correzione
delle cadenze regionali e dell'errata pronuncia dei suoni vocalici e
consonantici. Studio e pratica della pronuncia delle parole, secondo le
regole fonetiche dell'italiano.
Fonologia
Studio
delle vocali (triangolo vocalico), delle consonanti, dell'accento
fonico. Accentazione delle vocali, regole fondamentali della
pronuncia e accentazione della frase: esercizi di correzione della
cadenza, uso delle doppie, raddoppiamenti per fonetica sintattica,
correzione delle inflessioni regionali.
Ortofonia
Articolazione
dei suoni delle parole, rieducazione del linguaggio per eliminare i
difetti di pronuncia, esercizi di respirazione, uso corretto del
diaframma, potenziamento dell'estensione vocale.
Comunicazione corporea
Uso
del corpo. Impostazione della gestualità. Sviluppo del movimento,
posture, mimica e attivazione dei canali espressivi motori.
Lettura espressiva
Modulazione vocale, pause logiche, pause espressive, cambi di ritmo, scansione logica, scelte interpretative.
Improvvisazione dell'interpretazione comunicativa
Performance tese alla ricerca e allo sviluppo delle gamme espressive vocali nonché dell'impostazione della gestualità.
INFORMAZIONI
Durata Week end. Tot. 16 ore
N° posti min 4 - max 10
Orario h 10.00-13.00 / 15.00-20.00
quota:: €200,00 (150€ in caso di iscrizione di 2 o più partecipanti)
---> SCARICA FORM DI ISCRIZIONE
o ricevere ulteriori informazioni potete scriverci all'indirizzo:
detour.dizione.fonologia@gmail.com
DOCENTE
PINO CALABRESE
Nato a Portici (Na) il 06 / 10 / 1955. Diplomato in Dizione e Fonologia. Inizia a lavorare a 18 anni nei teatri della provincia di Napoli insieme a Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo De Caro, mettendo in piedi varie farse improntate sul gusto ed i metodi della Commedia dell’arte.Nel 1975 dà vita con gli stessi compagni al gruppo de “I Saraceni”, con il quale propone con alterni successi molti spettacoli di cabaret. Si separa da “I Saraceni” nel 1978.Dopo alcune rivisitazioni di commedie americane e
drammi antichi con varie cooperative napoletane, è tra gli interpreti di uno spettacolo con Simona Marchini. Successivamente viene scritturato dalla compagnia di Luigi De Filippo. I cinque successivi sono gli anni della vera formazione perché oltre a rivestire ruoli di prestigio in classici del repertorio dei De Filippo, lavora a stretto contatto con attori del calibro di Pietro De Vico e Nino Taranto. Suo compagno di tournée, effettuate anche all’estero, Geppy Gleijeses, con il quale inizia un sodalizio artistico che lo vede in spettacoli diretti da Ugo Gregoretti e al fianco di Mario e M. Luisa Santella, Enzo Cerusico, Giacomo Rizzo.Degli stessi anni le esperienze artistiche per la radio (RAI, con sceneggiati radiofonici diretti da Gennaro Magliulo, Dario Piana, ecc.), la televisione (RAI, con una commedia di P. De Filippo diretta da Stefano Roncoroni), il doppiaggio (alla CDL con Nino dal Fabbro). Parallelamente alla televisione, le prime esperienze cinematografiche con Chi mi aiuta? di Valerio Zecca con Luca Barbareschi, Chiari di luna con Lello Arena e Segreti segreti di Giuseppe Bertolucci. Nel ’94 è nel cast di Libera, opera prima di Pappi Corsicato, mentre nel ’95 lo scrittura Gigi Proietti per la messa in scena di Casa di fontiera, vero cult teatrale di quell’anno. Partecipa in quel periodo anche a trasmissioni televisive di successo come “I Guastafeste” condotto da Luca Barbareschi, “Scherzi a Parte”, e “Norma e Felice” di Beppe Recchia con Gino Bramieri e Franca Valeri. Risale al ‘96 una partecipazione a
L’uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore. Nel 2000 è il protagonista della sit-com in 20 puntate per RAI International “I Montalcino”, trasmessa in tutto il mondo per gli italiani all’estero. Successivamente ancora a teatro in Giada d’oriente per la regia di Riccardo Reim e in Riccardo III a fianco di Enrico Montesano. E’ nel cast di Piazza delle cinque lune di Renzo Martinelli, e protagonista di due cortometraggi che lo vedono al fianco di Barbara Bouchet e Vincenzo Peluso. Nello stesso periodo lo scelgono Maurizio Fiume per uno dei protagonisti di E io ti seguo, ispirato alla vicenda del giornalista Giancarlo Siani, e Luca Verdone per dare la voce a Cesare Borgia in uno sceneggiato radiofonico su Niccolò Machiavelli. Nel 2005 è chiamato nuovamente dalla RAI per interpretare prima un protagonista di puntata della serie “La Squadra” e poi per animare un ruolo di corrotto in due puntate della serie “Incatesimo” per la regia di Ruggero Deodato. Partecipa inoltre con parti di rilievo a
L’ombra di Federico di Marco Cercaci con Franco Castellano e a Sexum superando di Marta Bifano con Pino Micol e Tommaso Ragno (ambedue i film in fase di edizione). E’ inoltre tra gli interpreti de La seconda notte di nozze di Pupi Avati e Tra i protagonisti di Uno su due di Eugenio Cappuccio: nel 2006 è stato impegnato anche nelle riprese di La sconosciuta di Giuseppe Tornatore con M. Placido e M. Buy. E’ degli ultimi mesi la partecipazione come protagonista di puntata a due fiction televisive di successo: Gente di mare 2 e RIS 4 che andranno in onda entrambe nella prossima stagione televisiva. |